Ritratto di Marco Ciaffone

L'Adc plaude all'endorsement dell'Unione dei Marsi nei confronti di Di Pangrazio: "Si conferma la volgia di cambiamenti della maggior parte degli avezzanesi"

lorenzo de cesare maurizio bianchini alleanza di centro avezzano

Avezzano - "L'indicazione di voto di Pierpaolo Rubeo, leader della lista Unione dei Marsi a votare il candidato sindaco Giovanni Di Pangrazio é l'ennesimo riscontro che la città e la maggioranza dei cittadini ha voglia di cambiamento,ha voglia di programmi seri e realizzabili, ha voglia di uomini capaci". Ad esprimersi così è Maurizio Bianchini, "Braccio destro" di Lorenzo De Cesare, che dopo essersi candidato al primo turno con l'Alleanza di Centro ha espresso il suo sostegno a Di Pangrazio.

"Gli Avezzanesi - continua - non tollerano più i metodi oligarchici e le imposizioni piovute dall'alto, vogliono che Avezzano torni ad avere la propria centralità politica, cosa di importanza fondamentale per tornare ad avere quel ruolo guida che ci consentirà di rilanciare tutto il territorio Marsicano. L'indicazione di voto dell'Unione dei Marsi rappresenta per noi di Alleanza di Centro per Avezzano una certezza ulteriore, con Giovanni Di Pangrazio sindaco, sta nascendo un nuovo modo di pensare, sta nascendo un nuovo entusiasmo, che rafforza i nostri ideali e la nostra città".

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Ritratto di Marco Ciaffone
pierpaolo rubeo luca bielli unione dei marsi

Avezzano - Pierpaolo Rubeo, dopo la decisione di non "apparentarsi" con nessuno dei candidati a sindaco di Avezzano, dà una chiara indicazione di voto ai sostenitori dell'Unione dei Marsi: "Ci schieriamo a favore del candidato sindaco Gianni Di Pangrazio, nella concreta speranza che possa essere portatore di un rinnovamento dell'amministrazione comunale e che possa riportare Avezzano al ruolo che le compete, capitale della Marsica, secondo centro commerciale e industriale d'Abruzzo".

"Perché no Cipollone" - Rubeo spiega diffusamente il perché di tale scelta: "Presa la decisione di non apparentarci con nessuno avremmo potuto alzare le braccia e lasciare libertà di voto agli elettori, ma non mi pare giusto. Non vogliamo essere ignavi e vogliamo comunque dare un'indicazione di voto, perché in ballo c'è il futuro della nostra città. Nei confronti del candidato sindaco del Pdl, sulla cui capacità umana non abbiamo nulla da dire, pesano come macigni alcune cose. Innanzi tutto egli è espressione della maggioranza che ha governato Avezzano negli ultimi dieci anni ed è una maggioranza colpevole del declino di questa città: un piano traffico devastante che ha colpito duramente cittadini e imprese; una spoliazione continua di enti e servizi a cui non è stata praticamente opposta resistenza; il degrado in termini di arredo urbano e sicurezza; nessun progetto per la città; il tentativo di “svendita” delle scuole corradini; l'assoluto disinteresse per le sorti del Crab, come posso ben testimoniare essendo stato membro del CdA dell'ente. Il giudizio del dottor Cipollone - continua Rubeo - su questa amministrazione è molto positivo e, a suo dire, la sua unica pecca è stata la scarsa comunicazione. Un giudizio lontano anni luce dal nostro. Inoltre, la lista del Pdl è composta da tutti coloro che hanno fatto parte della passata amministrazione, senza un minimo di rinnovamento. Sul candidato Cipollone pesa molto anche il giudizio che egli ha del Piano Baraldi, il piano che ha massacrato la sanità marsicana. Non solo egli ritiene positivo questo Piano, ma ha pubblicamente negato la chiusura di importanti reparti ospedalieri; questa è una colpa aggravata dal fatto che il dottor Cipollone è primario di un importantissimo reparto del nostro ospedale".

"Perché si Di Pangrazio" - "Venendo poi agli aspetti programmatici - aggiunge Rubeo -  l'Udm, nei colloqui intercorsi, ha indicato alcuni punti sui quali non si poteva transigere. Sorvolando sul fatto che la coalizione di centro-destra, in piena campagna elettorale, si è appropriata indebitamente di ben tre nostri punti programmatici, dimostrando sia scorrettezza che mancanza di idee, abbiamo indicato ai nostri interlocutori tre condizioni indispensabili. Innanzitutto Il no alla Powercrop, punto sul quale il candidato sindaco Di Pangrazio ha sposato in pieno la nostra posizione, mentre Cipollone è ambiguo e, a nostro avviso, portatore di interessi che permetteranno la realizzazione di detta centrale. In secondo luogo la nostra richiesta di revisione totale del Piano Traffico; anche in questo caso, mentre Di Pangrazio si è detto convinto in tale scelta, Cipollone è arroccato nella difesa dell'operato della vecchia amministrazione. Inifne, la difesa di Avezzano contro le spoliazioni: a fronte di una netta presa di posizione del candidato Di Pangrazio, non possiamo che rimarcare che Cipollone rappresenta la coalizione che, governando questa città, ha assistito inerme a questo continuo saccheggio".

"L'Unione dei Marsi - conclude Rubeo - continua la sua battaglia per il profondo amore che ci lega a questa città e a questa terra, la nostra terra".

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Ritratto di Luigi Salucci
pierpaolo rubeo unione dei marsi avezzano

Avezzano – L’Unione dei Marsi ha deciso di non apparentarsi con nessuno dei due candidati a sindaco nel prossimo ballottaggio.

PIERPAOLO RUBEO - “Le cose stanno così, nessun apparentamento ufficiale; con una comunicazione o una conferenza stampa daremo indicazioni per il voto sulla base delle coincidenze programmatiche sui punti per noi fondamentali: no alla Powercrop, revisione totale del piano traffico, togliere la riscossione dei tributi a Equitalia e avocarla al comune, centralità di Avezzano come capitale della Marsica e difesa dei presidi, degli enti, dei servizi che ci stanno togliendo da tre anni a questa parte”.

Dopo la discussione con il comitato direttivo dell’Udm, Rubeo va dritto al punto: “Non ci interessano i posti di potere ma il progetto per la città”.

 

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Ritratto di Luigi Salucci

E’ ufficiale l’accordo elettorale per il ballottaggio previsto per il 20 e 21 maggio. Il candidato: "Avezzano, Avezzano, Avezzano e noi ci saremo"

De Cesare e Cosimati con Di Pangrazio

Avezzano – Lorenzo De Cesare e Iride Cosimati rompono gli indugi e appoggiano Giovanni Di Pangrazio nel prossimo ballottaggio per eleggere il primo cittadino di Avezzano. Nella sala conferenze del municipio i tre protagonisti spiegano insieme le ragioni che li hanno portati a raggiungere un accordo politico-programmatico per governare la città nei prossimi cinque anni.

DE CESARE – “Sarebbe stato incoerente per me e Iride Cosimati fare una scelta che non fosse quella di allearci con Di Pangrazio contro il candidato del partito del Pdl dal quale abbiamo preso le distanze; anche perché solo Di Pangrazio mi ha cercato dicendomi di voler condividere un percorso insieme per costruire una squadra in grado di governare la città. Ci siamo trovati da subito sulla stessa lunghezza d’onda nella condivisione dei programmi, il nostro patto prevede tra l’altro un ‘protocollo etico’ per il quale nella futura amministrazione non ci dovranno essere i salti della quaglia perché so già di persone disposte a saltare da perdenti sul carro del vincitore: le urne decideranno chi sarà maggioranza e chi minoranza e per tutti i cinque anni di governo le cose dovranno rimanere così”.

COSIMATI – “Più di qualcuno non avrebbe scommesso un centesimo sul nostro risultato. Sono stata contattata sia da Di Pangrazio che da Cipollone, ho ragionato con i miei sostenitori e abbiamo ritenuto opportuno e necessario appoggiare Di Pangrazio con l’impegno di essere vigili sull’applicazione di due principi fondamentali nella gestione della cosa pubblica: la legalità e la trasparenza. Il mio rammarico è che sono l’unica donna eletta in consiglio comunale ma su questo tema Di Panrazio ha garantito l’impegno per invertire la tendenza e dare la giusta importanza alle donne. Siamo qui oggi per i cittadini di Avezzano e delle frazioni, per sottolineare l’importanza dell’individuo e trovare i modi per aiutarlo nella quotidianità, per sostenere le imprese con interventi concreti di microcredito”.

DI PANGRAZIO – “Iride Cosimati e Lorenzo De Cesare sono due amici che hanno dimostrato un coraggio non comune rinunciando alla comoda poltrona su cui sedevano nella passata amministrazione. Ci siamo trovati a condividere i nostri programmi, anche perché noi a differenza degli altri li abbiamo, per amministrare questa città ormai bloccata da troppo tempo. Le idee nascono da uomini e donne che hanno il cuore per la città, non c’è bisogno di schematismi o vecchi tatticismi, noi tre insieme abbiamo la voglia, le idee, le capacità per operare il cambiamento che ci chiedono i cittadini”.

Gli Impegni - Il candidato sindaco fissa le linee guida che sono le basi dello stare insieme a De Cesare e Cosimati: “Vogliamo costruire una città a misura d’uomo, di donna, di bambino, di anziano, di disabile; almeno un terzo dei partecipanti alla nuova amministrazione sarà costituito da donne; sottoscrivo in pieno il ‘protocollo etico’ dicendo basta ai vecchi tatticismi, oggi fissiamo i paletti tra coloro che stanno con il nuovo e gli altri che stanno con la vecchia politica; metteremo in campo una rete integrata con i sindaci e i comuni della Marsica”.

La chiusura di Di Pangrazio marca la consapevolezza di chi sente l’avvicinarsi del raggiungimento dell’obiettivo finale: “Da oggi è cambiata la storia, i conti sono fatti grazie al cuore delle persone serie”.

Nella sala sono presenti i candidati della lista dell’Unione dei Marsi ma non Pierpaolo Rubeo, forse potrebbe essere il preludio a un ulteriore accordo elettorale in vista del ballottaggio.

Pierpaolo Rubeo: "Non abbiamo fatto apparentamenti"

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Ritratto di Marco Ciaffone
giovanni di pangrazio italo cipollone terremarsicane ballottaggio avezzano

Avezzano - Il primo turno si chiude senza vincitori definitivi e l'appuntamento elettorale, per gli avezzanesi, si rinnova al 20 e 21 maggio per il ballottaggio che vedrà opposti il candidato del centrosinistra Giovanni Di Pangrazio e quello del centrodestra Italo Cipollone. I due, comunque, sono molto staccati nelle percentuali di voto emerse dalle giornate di domenica e lunedì; Di Pangrazio ha infatti totalizzato 11.908 voti, pari al 45,5% del totale, a fronte degli 8.868 di Cipollone, che si ferma così al 33,9%.

Tuttavia, in queste due settimane i fari saranno puntati anche sugli altri candidati che hanno ora la possibilità di far pesare le seppur relativamente basse percentuali di consensi raccolte. È il caso di Lorenzo De Cesare, che raccoglie 1.231 voti (4,7%). Subito dietro Nazzareno Di Matteo, votato da 1.075 elettori (4,1%). Pierpaolo Rubeo si piazza al 3,8% a fronte delle 1.001 preferenze ricevute, scavalcando Iride Cosimati (936 voti e 3,7%) e Valeria Feragalli, che ottiene 769 voti (2,9%). Mario Spallone raccoglie invece 370 preferenze, fermandosi all'1,4%.

La lista più votata è quella del Popolo delle libertà, che mette insieme 4.042 preferenze, pari al 15,9%. Qui sotto il dettaglio analitico del voto

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Ritratto di L.T.
 

Di seguito puoi scaricare i dettagli analitici del voto  (fonte Comune di Avezzano)

riepilogo preferenze


Ritratto di Roberto Cipollone
Avezzano: sintesi sulle preferenze

Avezzano - Prime evidenze dall'analisi dei voti di preferenza sui singoli candidati. Il più votato ad Avezzano è Domenico Di Berardino, del Partito Democratico, che ha ottenuto 422 voti; decisivi nel caso specifico i due seggi di Paterno, in cui Di Berardino ha collezionato 140 preferenze.

Al secondo posto si piazza un candidato del PdL, Claudio Tonelli, l'unico ad aver sfondato quota 400 voti assieme a Di Berardino; la distribuzione geografica delle sue 405 preferenze è del tutto omogenea all'interno delle 48 sezioni avezzanesi. Terza piazza per Lino Cipolloni, PdL, Presidente del Consiglio Comunale uscente; per lui 379 preferenze, di cui 47 nella sola sezione di Via Toscana (Casa di riposo).

Di seguito la graduatoria dei primi 26 candidati per numero di voti raccolti. La lista è ovviamente priva di qualsiasi valenza elettorale, ma ha puro valore di notazione statistica; l'esatta determinazione dei nuovi consiglieri dovrà infatti seguire necessariamente le sorti del ballottaggio del 20 e 21 maggio.

Primi 26 candidati per numero di voti (dati ufficiosi - Comune di Avezzano)

 

Passando invece al dettaglio per lista si nota la preponderanza dei partiti maggiori, PD e PdL su tutti, a cui si affiancano soprattutto i nomi della lista "Per Avezzano", in appoggio al candidato sindaco Giovanni Di Pangrazio. Questo l'elenco dei candidati che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze all'interno di ciascuna lista (il numero affianco al candidato identifica proprio la lista di appartenenza).

Primi candidati per numero di voti all'interno di ciascuna lista (dati ufficiosi - Comune di Avezzano)

riepilogo preferenze

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Ritratto di Marco Ciaffone
cipollone di pangrazio ballottaggio avezzano 2012

di Roberto Cipollone e Francesco Vassallo

Avezzano - È raggiante, Giovanni Di Pangrazio. Guarda con orgoglio quel 45,5%, la percentuale di preferenze ottenute in questo primo turno delle amministrative avezzanesi. E in fondo pensa che il ballottaggio in programma il prossimo 20 e 21 maggio rischia di ridursi a una mera formalità: “Si tratta di un successo strepitoso - afferma  - sono felicissimo. Gli oltre tremila voti in più rispetto al candidato di centrodestra rappresentano una sonora bocciatura per il Pdl ed allo stesso tempo un importante segnale di fiducia per una candidatura tecnica come la mia”.

Il Popolo della libertà di Avezzano ha seguito il trend nazionale, che vede il “partito del predellino” ampiamente fuori gara in quasi tutte le città: “Di sicuro Cipollone ha pagato lo scotto di questo contesto, in quanto il Pdl si è liquefatto nel momento di maggior bisogno degli italiani. Ma ci tengo a sottolineare la componente locale e specifica di questi risultati: ritengo, infatti, sia stata premiata la mia maggiore competenza tecnica e amministrativa rispetto al candidato di centrodestra”.

La sicurezza di Di Pangrazio non sembra turbata neanche a fronte del valzer delle alleanze al quale si apprestano a prendere parte i candidati: “La questione non mi preoccupa assolutamente. Due liste hanno rifiutato in partenza l’appoggio al Pdl, mentre le altre sono ideologicamente lontane anni luce da loro. Vado avanti con la massima serenità: il ballottaggio non mi fa assolutamente paura”.

Ma Italo Cipollone, da parte sua, non fa drammi analizzando il risultato delle urne: “E’ vero che il Pdl ha ceduto diversi punti in questa tornata elettorale, ma il calo registrato ad Avezzano è più contenuto rispetto al resto d’Italia. Si tratta comunque di un risultato che ci aspettavamo, abbiamo ottenuto quanto atteso”.

Cipollone, a differenza del suo avversario, assegna alla componente personale un peso relativo per quanto riguarda il primo turno: “Dall’analisi del voto non emerge una maggiore o minore preferenza per i due candidati sindaci: la percentuale di consensi è strettamente legata al numero di liste. Sono state queste ad essere premiate, e non i singoli aspiranti a primo cittadino”.

Tuttavia, nel dirsi “tranquillo”, il candidato del centrodesta dipinge un cambio di prospettiva per il ballottaggio: “La differenza di dodici punti non ci preoccupa, perché è qui che conta quel profilo personale appena menzionato. Il ballottaggio non si vince con le liste, ma con la risposta al singolo candidato sindaco. Si ricomincia da zero, e il risultato della prima tornata non influirà, proprio perché il voto è legato alla persona del candidato sindaco. Avezzano è una città di centrodestra - conclude - e siamo tranquilli del nostro recupero”.

Ora tocca ai candidati "minori" alzare la tensione scegliendo quale candidato appoggiare tra due settimane.

 


Ritratto di Roberto Cipollone
Di Matteo: "Non appoggeremo nessuno"

Nazzareno Di Matteo: "Sono molto soddisfatto del risultato della lista e del voto disgiunto per Nazzareno Di Matteo sindaco. In caso di ballottaggio, non appoggeremo nessuno dei due contendenti: con questi gruppi non si può realizzare la nostra idea di città aperta e libera, non si può raggiungere l'obiettivo della sussidiarietà che premia il buon lavoro e non le clientele".


Ritratto di Roberto Cipollone
L'ADC per un accordo etico

Sandro Stirpe, segretario regionale dell'ADC, il partito con Lorenzo De Cesare candidato sindaco, ha espresso la propria soddisfazione per il "buonissimo" risultato raggiunto: "La città ha apprezzato la nostra proposta, nell'eventuale ballottaggio conterà, per avere il nostro appoggio, il contenuto del programma per l'amministrazione di Avezzano. Preciso che ci piacerebbe sottoscrivere, con la coalizione che ci proporrà l'alleanza, un accordo etico: per il bene della città i soggetti eletti nella minoranza non dovranno in nessun modo, nel corso degli anni, poter entrare a far parte della squadra di governo".


Ritratto di Roberto Cipollone
Rubeo: "Risultato trionfale, quasi un'impresa"

Pierpaolo Rubeo: "Se questi dati dovessero essere confermati, l'Unione dei Marsi farebbe un ingresso quasi trionfale nella politica cittadina, tenendo conto della forza elettorale e non degli altri contendenti. Abbiamo quasi fatto un'impresa, se ci sarà un ballottaggio dovremo ragionare sulle alleanze in base al nostro risultato elettorale definitivo".






Ritratto di Luigi Salucci

E’ ufficiale l’accordo elettorale per il ballottaggio previsto per il 20 e 21 maggio. Il candidato: "Avezzano, Avezzano, Avezzano e noi ci saremo"

De Cesare e Cosimati con Di Pangrazio

Avezzano – Lorenzo De Cesare e Iride Cosimati rompono gli indugi e appoggiano Giovanni Di Pangrazio nel prossimo ballottaggio per eleggere il primo cittadino di Avezzano. Nella sala conferenze del municipio i tre protagonisti spiegano insieme le ragioni che li hanno portati a raggiungere un accordo politico-programmatico per governare la città nei prossimi cinque anni.

DE CESARE – “Sarebbe stato incoerente per me e Iride Cosimati fare una scelta che non fosse quella di allearci con Di Pangrazio contro il candidato del partito del Pdl dal quale abbiamo preso le distanze; anche perché solo Di Pangrazio mi ha cercato dicendomi di voler condividere un percorso insieme per costruire una squadra in grado di governare la città. Ci siamo trovati da subito sulla stessa lunghezza d’onda nella condivisione dei programmi, il nostro patto prevede tra l’altro un ‘protocollo etico’ per il quale nella futura amministrazione non ci dovranno essere i salti della quaglia perché so già di persone disposte a saltare da perdenti sul carro del vincitore: le urne decideranno chi sarà maggioranza e chi minoranza e per tutti i cinque anni di governo le cose dovranno rimanere così”.

COSIMATI – “Più di qualcuno non avrebbe scommesso un centesimo sul nostro risultato. Sono stata contattata sia da Di Pangrazio che da Cipollone, ho ragionato con i miei sostenitori e abbiamo ritenuto opportuno e necessario appoggiare Di Pangrazio con l’impegno di essere vigili sull’applicazione di due principi fondamentali nella gestione della cosa pubblica: la legalità e la trasparenza. Il mio rammarico è che sono l’unica donna eletta in consiglio comunale ma su questo tema Di Panrazio ha garantito l’impegno per invertire la tendenza e dare la giusta importanza alle donne. Siamo qui oggi per i cittadini di Avezzano e delle frazioni, per sottolineare l’importanza dell’individuo e trovare i modi per aiutarlo nella quotidianità, per sostenere le imprese con interventi concreti di microcredito”.

DI PANGRAZIO – “Iride Cosimati e Lorenzo De Cesare sono due amici che hanno dimostrato un coraggio non comune rinunciando alla comoda poltrona su cui sedevano nella passata amministrazione. Ci siamo trovati a condividere i nostri programmi, anche perché noi a differenza degli altri li abbiamo, per amministrare questa città ormai bloccata da troppo tempo. Le idee nascono da uomini e donne che hanno il cuore per la città, non c’è bisogno di schematismi o vecchi tatticismi, noi tre insieme abbiamo la voglia, le idee, le capacità per operare il cambiamento che ci chiedono i cittadini”.

Gli Impegni - Il candidato sindaco fissa le linee guida che sono le basi dello stare insieme a De Cesare e Cosimati: “Vogliamo costruire una città a misura d’uomo, di donna, di bambino, di anziano, di disabile; almeno un terzo dei partecipanti alla nuova amministrazione sarà costituito da donne; sottoscrivo in pieno il ‘protocollo etico’ dicendo basta ai vecchi tatticismi, oggi fissiamo i paletti tra coloro che stanno con il nuovo e gli altri che stanno con la vecchia politica; metteremo in campo una rete integrata con i sindaci e i comuni della Marsica”.

La chiusura di Di Pangrazio marca la consapevolezza di chi sente l’avvicinarsi del raggiungimento dell’obiettivo finale: “Da oggi è cambiata la storia, i conti sono fatti grazie al cuore delle persone serie”.

Nella sala sono presenti i candidati della lista dell’Unione dei Marsi ma non Pierpaolo Rubeo, forse potrebbe essere il preludio a un ulteriore accordo elettorale in vista del ballottaggio.

Pierpaolo Rubeo: "Non abbiamo fatto apparentamenti"

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Ritratto di Marco Ciaffone
giovanni di pangrazio italo cipollone terremarsicane ballottaggio avezzano

Avezzano - Il primo turno si chiude senza vincitori definitivi e l'appuntamento elettorale, per gli avezzanesi, si rinnova al 20 e 21 maggio per il ballottaggio che vedrà opposti il candidato del centrosinistra Giovanni Di Pangrazio e quello del centrodestra Italo Cipollone. I due, comunque, sono molto staccati nelle percentuali di voto emerse dalle giornate di domenica e lunedì; Di Pangrazio ha infatti totalizzato 11.908 voti, pari al 45,5% del totale, a fronte degli 8.868 di Cipollone, che si ferma così al 33,9%.

Tuttavia, in queste due settimane i fari saranno puntati anche sugli altri candidati che hanno ora la possibilità di far pesare le seppur relativamente basse percentuali di consensi raccolte. È il caso di Lorenzo De Cesare, che raccoglie 1.231 voti (4,7%). Subito dietro Nazzareno Di Matteo, votato da 1.075 elettori (4,1%). Pierpaolo Rubeo si piazza al 3,8% a fronte delle 1.001 preferenze ricevute, scavalcando Iride Cosimati (936 voti e 3,7%) e Valeria Feragalli, che ottiene 769 voti (2,9%). Mario Spallone raccoglie invece 370 preferenze, fermandosi all'1,4%.

La lista più votata è quella del Popolo delle libertà, che mette insieme 4.042 preferenze, pari al 15,9%. Qui sotto il dettaglio analitico del voto

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Ritratto di L.T.
 

Di seguito puoi scaricare i dettagli analitici del voto  (fonte Comune di Avezzano)

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Ritratto di Roberto Cipollone
Avezzano: sintesi sulle preferenze

Avezzano - Prime evidenze dall'analisi dei voti di preferenza sui singoli candidati. Il più votato ad Avezzano è Domenico Di Berardino, del Partito Democratico, che ha ottenuto 422 voti; decisivi nel caso specifico i due seggi di Paterno, in cui Di Berardino ha collezionato 140 preferenze.

Al secondo posto si piazza un candidato del PdL, Claudio Tonelli, l'unico ad aver sfondato quota 400 voti assieme a Di Berardino; la distribuzione geografica delle sue 405 preferenze è del tutto omogenea all'interno delle 48 sezioni avezzanesi. Terza piazza per Lino Cipolloni, PdL, Presidente del Consiglio Comunale uscente; per lui 379 preferenze, di cui 47 nella sola sezione di Via Toscana (Casa di riposo).

Di seguito la graduatoria dei primi 26 candidati per numero di voti raccolti. La lista è ovviamente priva di qualsiasi valenza elettorale, ma ha puro valore di notazione statistica; l'esatta determinazione dei nuovi consiglieri dovrà infatti seguire necessariamente le sorti del ballottaggio del 20 e 21 maggio.

Primi 26 candidati per numero di voti (dati ufficiosi - Comune di Avezzano)

 

Passando invece al dettaglio per lista si nota la preponderanza dei partiti maggiori, PD e PdL su tutti, a cui si affiancano soprattutto i nomi della lista "Per Avezzano", in appoggio al candidato sindaco Giovanni Di Pangrazio. Questo l'elenco dei candidati che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze all'interno di ciascuna lista (il numero affianco al candidato identifica proprio la lista di appartenenza).

Primi candidati per numero di voti all'interno di ciascuna lista (dati ufficiosi - Comune di Avezzano)

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Ritratto di Marco Ciaffone
cipollone di pangrazio ballottaggio avezzano 2012

di Roberto Cipollone e Francesco Vassallo

Avezzano - È raggiante, Giovanni Di Pangrazio. Guarda con orgoglio quel 45,5%, la percentuale di preferenze ottenute in questo primo turno delle amministrative avezzanesi. E in fondo pensa che il ballottaggio in programma il prossimo 20 e 21 maggio rischia di ridursi a una mera formalità: “Si tratta di un successo strepitoso - afferma  - sono felicissimo. Gli oltre tremila voti in più rispetto al candidato di centrodestra rappresentano una sonora bocciatura per il Pdl ed allo stesso tempo un importante segnale di fiducia per una candidatura tecnica come la mia”.

Il Popolo della libertà di Avezzano ha seguito il trend nazionale, che vede il “partito del predellino” ampiamente fuori gara in quasi tutte le città: “Di sicuro Cipollone ha pagato lo scotto di questo contesto, in quanto il Pdl si è liquefatto nel momento di maggior bisogno degli italiani. Ma ci tengo a sottolineare la componente locale e specifica di questi risultati: ritengo, infatti, sia stata premiata la mia maggiore competenza tecnica e amministrativa rispetto al candidato di centrodestra”.

La sicurezza di Di Pangrazio non sembra turbata neanche a fronte del valzer delle alleanze al quale si apprestano a prendere parte i candidati: “La questione non mi preoccupa assolutamente. Due liste hanno rifiutato in partenza l’appoggio al Pdl, mentre le altre sono ideologicamente lontane anni luce da loro. Vado avanti con la massima serenità: il ballottaggio non mi fa assolutamente paura”.

Ma Italo Cipollone, da parte sua, non fa drammi analizzando il risultato delle urne: “E’ vero che il Pdl ha ceduto diversi punti in questa tornata elettorale, ma il calo registrato ad Avezzano è più contenuto rispetto al resto d’Italia. Si tratta comunque di un risultato che ci aspettavamo, abbiamo ottenuto quanto atteso”.

Cipollone, a differenza del suo avversario, assegna alla componente personale un peso relativo per quanto riguarda il primo turno: “Dall’analisi del voto non emerge una maggiore o minore preferenza per i due candidati sindaci: la percentuale di consensi è strettamente legata al numero di liste. Sono state queste ad essere premiate, e non i singoli aspiranti a primo cittadino”.

Tuttavia, nel dirsi “tranquillo”, il candidato del centrodesta dipinge un cambio di prospettiva per il ballottaggio: “La differenza di dodici punti non ci preoccupa, perché è qui che conta quel profilo personale appena menzionato. Il ballottaggio non si vince con le liste, ma con la risposta al singolo candidato sindaco. Si ricomincia da zero, e il risultato della prima tornata non influirà, proprio perché il voto è legato alla persona del candidato sindaco. Avezzano è una città di centrodestra - conclude - e siamo tranquilli del nostro recupero”.

Ora tocca ai candidati "minori" alzare la tensione scegliendo quale candidato appoggiare tra due settimane.

 


Ritratto di Roberto Cipollone
Di Matteo: "Non appoggeremo nessuno"

Nazzareno Di Matteo: "Sono molto soddisfatto del risultato della lista e del voto disgiunto per Nazzareno Di Matteo sindaco. In caso di ballottaggio, non appoggeremo nessuno dei due contendenti: con questi gruppi non si può realizzare la nostra idea di città aperta e libera, non si può raggiungere l'obiettivo della sussidiarietà che premia il buon lavoro e non le clientele".


Ritratto di Roberto Cipollone
L'ADC per un accordo etico

Sandro Stirpe, segretario regionale dell'ADC, il partito con Lorenzo De Cesare candidato sindaco, ha espresso la propria soddisfazione per il "buonissimo" risultato raggiunto: "La città ha apprezzato la nostra proposta, nell'eventuale ballottaggio conterà, per avere il nostro appoggio, il contenuto del programma per l'amministrazione di Avezzano. Preciso che ci piacerebbe sottoscrivere, con la coalizione che ci proporrà l'alleanza, un accordo etico: per il bene della città i soggetti eletti nella minoranza non dovranno in nessun modo, nel corso degli anni, poter entrare a far parte della squadra di governo".


Ritratto di Roberto Cipollone
Rubeo: "Risultato trionfale, quasi un'impresa"

Pierpaolo Rubeo: "Se questi dati dovessero essere confermati, l'Unione dei Marsi farebbe un ingresso quasi trionfale nella politica cittadina, tenendo conto della forza elettorale e non degli altri contendenti. Abbiamo quasi fatto un'impresa, se ci sarà un ballottaggio dovremo ragionare sulle alleanze in base al nostro risultato elettorale definitivo".




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