
Arrestata una 23enne di origini rumene che si era intrufolata in un appartamento di Borgo Pineta, ad Avezzano, approfittando dell'assenza dei proprietari
Avezzano - Forza una finestra e si intrufola abusivamente in un appartamento, poi aggredisce gli agenti della polizia locale chiamati dalla proprietaria per rientrare in possesso dell’alloggio. L’occupazione abusiva è finita male per K. C. E., 23enne di orgini rumene, che alla fine della rocambolesca giornata è stata denunciata alla Procura dagli agenti guidati dal comandante Luca Montanari per violazione di domicilio, aggressione e lesioni.
L’esproprio proletario, che ricorda scene inusuali in città, è accaduto nella zona di Borgo Pineta dove la giovane mamma con un bambino aveva occupato la casa approfittando dell’assenza della legittima proprietaria, un'infermiera uscita all’alba per andare al lavoro a Roma. Rientrata a casa e trovando la “sorpresa” la donna ha chiesto aiuto alla polizia locale che, inizialmente, è intervenuta con una pattuglia. Alla vista degli agenti la ragazza è andata su tutte le furie, opponendo forte resistenza a qualsiasi tentativo di avvicinamento, fino ad arrivare a farsi scudo del figlio. Solo con l'intervento di altre pattuglie la polizia locale è riuscita a bloccare la 23enne e a mettere in sicurezza il bimbo. Durante l'operazione due agenti hanno riportato lesioni guaribili in cinque e dieci giorni.
Alla fine, dopo momenti di forte tensione e grazie all'intervento di altre pattuglie, compresi i carabinieri, la donna, che nel frattempo era spalleggiata da alcuni connazionali e da un avvocato di fiducia, veniva fatta salire sull'auto di servizio e accompagnata al comando della polizia locale. Ora dovrà rispondere di violazione di domicilio, aggressione e lesioni a pubblico ufficiale, mentre è scattata la segnalazione del tribunale dei minori affinché siano presi provvedimenti a tutela del bimbo.















Ci scommetto che era di etnia
Ci scommetto che era di etnia rom, quello stile compreso di effrazione è tipico delle loro usanze... il bello è che c'era un avvocato a spalleggiarla! Dovrebbero arrestare anche lui!
Giovanni Spada