Il voto disgiunto, come funziona?

Ritratto di Vinicio Di Giamberardino

Si dà la preferenza ad un candidato sindaco, ma si vota una lista diversa. Consentito nei comuni oltre i 15mila abitanti. Una guida alle varie casisitche

elezioni amministrative avezzano

Avezzano – Tornata elettorale ai nastri di partenza. A breve si chiuderà la campagna elettorale per lasciar spazio alle operazioni di voto che coinvolgeranno nove comuni marsicani. Ad avezzano interessati più di 38mila elettori, 8 candidati a sindaco, 23 Liste e 552 candidati a consigliere comunale.

Due sistemi di voto e quattro le possibilità per esprimere le proprie preferenze. Nel dettaglio un elettore può:

1- votare una delle liste tracciando un segno sul relativo simbolo (il voto così espresso si intende attribuito anche al candidato sindaco collegato);

2- votare un candidato a sindaco tracciando un segno sul relativo rettangolo, non scegliendo alcuna lista collegata (il voto così espresso si intende attribuito solo al candidato alla carica di sindaco);

3- votare un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e una delle liste collegate tracciando un segno sul relativo simbolo (il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista collegata);

4- votare un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e una lista non collegata tracciando un segno sul relativo contrassegno (il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista non collegata).

Nelle possibilità 1 e 3 e possibile inoltre scrivere il nome del candidato consigliere prescelto. L'ultima opzione rappresenta invece il voto disgiunto, ovvero la possibilità di "scindere" il voto tra sindaco e lista, votando sulla stessa scheda per un certo candidato sindaco, ma per una lista diversa da quella che lo sostiene. Esso è ammesso solamente per le elezioni regionali e per le elezioni dei comuni con più di 15.000 abitanti. Una possibilità, della quale, gli elettori spesso non sono informati.

Non è possibile disgiungere il voto di preferenza di un consigliere dalla sua lista di appartenenza. L'indicazione di preferenza deve, dunque, avvenire obbligatoriamente all'interno della lista che viene scelta. Di seguito una rassegna per questa possibilità di voto.

Il voto disgiunto può essere espresso come voto disgiunto di lista e voto disgiunto di preferenza.

Per il primo (voto disgiunto di lista) si può barrare il simbolo circolare della lista e il simbolo rettangolare di un diverso candidato Sindaco. In questo caso il voto va sia alla lista barrata, sia al diverso candidato sindaco come preferenza personale. L’elettore, quindi, vota per la propria lista nel suo complesso, ma non ne condivide la scelta del candidato sindaco.



 

Per il secondo invece (voto disgiunto di preferenza) si può scrivere il nome del candidato consigliere comunale e barrare il simbolo circolare della lista accanto ad esso, ma si può anche barrare il simbolo rettangolare di un diverso candidato sindaco. In questo caso il voto va al candidato consigliere comunale, alla sua lista di riferimento, ma al diverso candidato sindaco come preferenza personale.

 



 

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