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Il Fucino va in mostra a Roma | VIDEO

Ritratto di Marco Ciaffone

Inaugurata alla Biblioteca Nazionale "Sulle rive della memoria", che ripercorre la storia del prosciugamento, l'opera idraulica più imponente dell'Italia unita

Lago del Fucino

Marsica - "Sulle rive della memoria” è la mostra sulla storia della più imponente opera idraulica dell’Italia unita: il prosciugamento del Lago Fucino avvenuto ad opera di Alessandro Torlonia nel 1877. La Mostra, promossa dalla Società Geografica Italiana e dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, è stata inaugurata e presentata venerdì 16 marzo presso la stessa Biblioteca Nazionale alla presenza di Gianni Letta.

 Intervenuti anche il presidente della Società Geografica Italiana, Franco Salvatori, Osvaldo Avallone, direttore della Biblioteca Nazionale, Fabrizio Magani, Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Abruzzo, ed Ezio Burri, Professore all’Università degli Studi dell’Aquila. Non è stato possibile presenziare, invece, ad Antonio Del Corvo, il presidente della Provincia dell’Aquila. 

               

L’esposizione, che giunge a Roma dopo la sua prima installazione abruzzese presso il Musè (Nuovo Museo Paludi di Celano), ripercorre la storia di quello che fu il terzo lago italiano per estensione e dei plurisecolari tentativi di regimazione e prosciugamento. Reperti archeologici (che spaziano dall’epoca italico-romana al Medioevo), fotografie d’epoca e attuali, cartografie, rilievi, dipinti, cimeli e un video ne documentano con attenzione gli aspetti più significativi dal punto di vista storico e territoriale: dalla regimazione operata nel I sec. d.C. dall’Imperatore Claudio, ai tentativi di ripristino del collettore realizzato dai romani, dalla bonifica successiva al prosciugamento dei Torlonia, alla configurazione attuale.

L’allestimento della Mostra, curata da Ezio Burri, prevede una suddivisione in tre parti: la fase antica della realizzazione dell’Emissario di Claudio, un collettore sotterraneo lungo quasi 6 km; i 15 secoli successivi alla ostruzione dell’emissario caratterizzati da una grande variabilità del lago dovuta all’irregolare apporto delle acque; infine la straordinaria avventura imprenditoriale del suo definitivo prosciugamento negli anni immediatamente post-unitari.

Un’operazione centrale e determinante nella storia abruzzese che ha modificato per sempre l’economia e l’assetto geografico della Regione rendendo oggi la Pianura del Fucino uno dei più importanti comprensori agricoli italiani.

L’allestimento sarà ospitato fino al 28 aprile nel Salone delle Mostre della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.  

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