Come 56 anni fa. Come la settimana scorsa

Ritratto di Marco Ciaffone
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di Marco Ciaffone

Marsica - Ampiamente prevista, la nuova ondata di maltempo è arrivata puntuale e ha riportato la Marsica ad una situazione molto simile a quella della scorsa settimana. Oltre mezzo metro di neve è caduto in media sul territorio causando disagi a ripetizione.

Alcune delle contromisure questa volta sono state di tipo preventivo, come la decisione da parte del Prefetto Iurato di vietare il transito sulle autostrade ai mezzi pesanti e quella delle ferrovie di interrompere il transito dei convogli praticamente su tutte le linee che attraversano la Marsica. Per la viabilità i disagi sono stati tamponati, o almeno non si sono ripetute le emergenze della scorsa settimana; se la circolazione era relativamente regolare sulla Avezzano-Sora, sulle autostrade si registravano controlli dei flussi del traffico in entrata nei momenti maggiore intensità delle precipitazioni. Diversa la situazione su alcune strade extraurbane come quelle di Fucino e quelle di montagna, ancora da liberare del tutto dalla neve dei giorni scorsi. 

Lo stato d'allerta portava i comuni marsicani soprattutto all'individuazione di centri di accoglienza per i cittadini in casi estremi e le rigide disposizioni sul traffico all'interno dei paesi. A Celano, Luco dei Marsi, Ortucchio, Trasacco, Tagliacozzo, i Sindaci diffondevano numeri utili e indicazioni sulla circolazione dei mezzi privati.

Ad Avezzano è stata una lunga giornata; una nuova e fitta serie di polemiche veniva affiancata dalla visita del Presidente della Regione Gianni Chiodi, il quale esprimeva un certo apprezzamento per il piano messo in campo dalla "Task force" di Floris. Lo stesso Sindaco rimandava il mercato cittadino previsto per oggi e si riservava di decidere in giornata in merito ad un'eventuale proroga della chiusura delle scuole.

Tuttavia i comuni più colpiti restavano quelli di montagna; a Civita D'Antino il Sindaco Sara Cicchinelli informava in merito ai centri d'accoglienza mentre a Morino arrivavano "rinforzi" in termini di volontari. A Villavallelonga il SIndaco teneva il allerta il Centro Operativo Misto presente in Comune mentre da Colleolongo arrivavano voci di preoccupazione per i circa 40 centimetri di neve caduti sul paese. Cappadocia e dintorni rivedevano lo spettro dell'isolamento, come i comuni del Parco nazionale, Scanno in primis, ormai ininterrottamente isolato dalla scorsa settimana. Bisegna, Ortona, Sante Marie e altri comuni in quota stavano ancora facendo i conti con la riapertura di alcune importanti arterie intasate dalle nevicate di venerdì scorso.

Ed è sempre più lunga la lista dei sindaci che afferma "abbiamo fatto tutto da soli". Ieri in una lunga dichiarazione il Sindaco di Pescina Maurizio Di Nicola dichiarava senza mezzi termini il suo sdegno e la sua rabbia; il SIndaco di Castellafiume Maurizio Aureli, da parte sua, si trovava a dover smentire che la morte di una donna avvenuta in paese fosse dovuta ai ritardi dei soccorsi, non mancando di sottolineare l'aver dovuto, nelle ore precedenti, ripulire le strade "anche al di fuori della nostra competenza, come quella provinciale".

Pesante è il bilancio per quanto riguarda gli animali. Ormai si registra ogni giorno il ritrovamento di carcasse di bestie selvatiche e alla rassicurazione dell'assessore regionale Febbo sugli sforzi che si stanno mettendo in campo per garantire agli allevatori di poter foraggiare i propri animali, rispondeva ieri il Cospa parlando di una sostanziale "latitanza" delle istituzioni. Sempre il Cospa denunciava ieri la mancanza del sale, con i tir che avrebbero dovuto trasportarlo bloccati dalla neve in Puglia.

La Marsica continua a tenere gli occhi la cielo con la speranza di poter iniziare da subito a rialzare la testa e mantenerla fuori dalla neve. Impresa non facile dato il peggioramento delle condizioni atmosferiche previsto per il tardo pomeriggio, a dispetto delle schiarite di questa mattina.

AGGIORNAMENTO - Il Prefetto dell'Aquila, Giovanna Maria Iurato, in considerazione del miglioramento delle condizioni metereologiche di stamattina ha disposto con decorrenza immediata e fino a nuove disposizioni la sospensione del divieto di transito a tutti i mezzi superiori alle 7,5 tonnellate su tutte le strade della provincia aquilana e sulle tratte autostradali della A/24 e A/25 ricadenti nel medesimo territorio, che era in vigore fino alle ore 14:00 di oggi. Torna regolare il traffico sulle autostrade.

INTERVENTI E DANNI - Intenso e duro il lavoro per vigili del fuoco e forze dell'ordine per fronteggiare le nevicate della tarda nottata tutto l'Abruzzo. Turni raddoppiati o triplicati, centinaia di richieste di intervento, soccorsi in situazioni estreme e decine di uomini impegnati sulle strade abruzzesi. I vigili del fuoco hanno corso da una parte all'altra per sgomberare le strade dai tir, per tagliare i rami delle piante pericolanti, monitorare i tetti a rischio, come accaduto ad Avezzano, soprattutto nelle scuole. Ammontano infatti a quasi 200mila euro quelli causati alle serre didattiche dell'Istituto professionale per l'agricoltura e l'ambiente Serpieri, le cui strutture, che hanno coperture in vetro, sono crollate sotto il peso di quasi due metri di neve, come riferisce l'Agi. Forestali, finanzieri e militari dell'esercito hanno raggiunto zone impervie per aiutare persone anziane o bisognose di cure. Attualmente si sta lavorando per rimuovere i grossi cumuli di neve dai tetti delle abitazioni. Le strade sono pulite, non si segnalano disagi particolari.

Per l'emergenza neve, mobilitati anche gli uomini del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico d'Abruzzo. In caso di necessita' basta semplicemente comporre dal proprio telefono il numero 118 che è anche il numero su cui fare affidamento per attivare l'intervento dei tecnici del Soccorso Alpino per emergenze in montagna. 

FERROVIE - Alle 16:30 riprenderanno a viaggiare i convogli sulla Tivoli-Avezzano-Sulmona. Il Piano delle Fs prevede anche oggi rallentamenti programmati per ragioni di sicurezza nelle linee interessate dalle nevicate e una riduzione dell'offerta.

                  

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