Blocchi rimossi, ma la battaglia continua
Gli autotrasportatori smontano i presidi a Mezzanotte. La protesta si sposta dai caselli ai tavoli, attorno ai quali si riuniranno alla ricerca di una linea da seguire
Avezzano - "Non possiamo che ringraziare tutti i manifestanti e chi ci è stato vicino". A parlare è Filippo Fosca, portavoce degli autotrasportatori che da lunedì hanno occupato il casello autostradale di Avezzano in linea con i blocchi verificatisi in tutta la Penisola come negli altri caselli marsicani di Pescina, Carsoli e Magliano dei Marsi, dove non si sono registrati particolari disagi per il traffico ma evidenti sono state le ricadute sull'approvvigionamento di prodotti alimentari come sulla disponibilità di carburante e la regolarità dei servizi di raccolta rifiuti urbana.
Ieri sera, a Mezzanotte, i manifestanti hanno smontato i presidi. "Ci tengo davvero - continua Fosca - a dimostrare la mia gratitudine per la vicinanza che ci hanno dimostrato alla Croce Rossa, alla Protezione Civile e anche alle forze dell'ordine, senza contare tutte quelle persone che passando ci hanno dimostrando la loro solidarietà, chi con parole di incoraggiamento, chi addirittura con generi alimentari. Sono stati la nostra forza in questi quattro giorni di blocco perché ci hanno fatto capire che l'opinione pubblica sa bene che la nostra è una battaglia genuina di lavoratori fiaccati dalla situazione circostante".
E sul prosieguo della lotta stessa: "La mobilitazione dei trasportatori marsicani non è certo finita oggi. Nelle prossime ore ci incontreremo con tutti i colleghi che hanno dimostrato di non sopportare più le condizioni di lavoro alle quali siamo costretti. Ribadiamo: noi abbiamo della esigenze concrete, se il nostro lavoro ci porta in perdita significa che abbiamo bisogno di mettere nero su bianco alcune norme e misure che vanno oltre gli annunci e gli accordi ai quali ci hanno abituato fino ad oggi".
























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