"Marsica per noi", si indaga a fondo
Avezzano - L'imprenditore avezzanese 43enne Carmine Bisceglie è ai domiciliari mentre gli inquirenti cercano di fare luce sui reati dei quali è accusato. Il sostituto procuratore Maurizio Cerrato provvederà ad ore all'incidente probatorio e i Nas di Pescara controllano i documenti relativi alla struttura sequestrata nell'ambito dell'operazione "Free Boys".
Ma di cosa si occupava nello specifico la casa famiglia? "Marsica per noi - si legge sul sito ufficiale - è una struttura polifunzionale nella quale sono presenti due comunità educative per minori, una RSA (Residenza Sanitaria Assistita) ed una Casa di Riposo. In un contesto sociale dove i singoli sono sempre più spesso considerati come un semplice "numero", Marsica per noi si pone come obbiettivo primario quello di adeguare i propri servizi alle singole prerogative di ogni ospite, nel tentativo di ricreare un ambiente familiare ed accogliente. Gli ospiti sono parte attiva ed integrante della vita della struttura, e svolgono un ruolo determinante nella realizzazione delle numerose attività ricreative, motorie e di socializzazione che vengono svolte".
Si sottolinea che "la cucina è di tipo tradizionale ed i pasti sono preparati esclusivamente con alimenti di prima scelta; l'arredamento è di tipo moderno e funzionale, ed è differenziato a seconda dalle specifiche richieste ed esigenze; l'organizzazione della struttura favorisce la partecipazione dei parenti degli ospiti alle diverse attività, e l'accesso per le visite non è soggetto ad orari; particolare cura è prestata all'igiene della persona ed alla pulizia degli ambienti".
La struttura "persegue gli indirizzi e le finalità previste da normative statali e regionali nello specifico settore dell'area della senescenza ed in particolare nei confronti di anziani totalmente e parzialmente non autosufficienti" con 56 posti letto residenziali distribuiti in due moduli da 20 posti per anziani ed un modulo da 16 posti per disabili. Alla casa di riposo per anziani si affianca la Casa Famiglia per minori, composta da due strutture rispettivamente per ragazzi e per ragazze fornita di 12 posti ciascuna. Rivolta a minori in stato di disagio psico-sociale e minori in stato di abbandono, operava in collaborazione con diversi Centri di Giustizia Minorile.
Tuttavia, le segnalazioni arrivate al Comune di Avezzano e "girate" a cascata al Comune di Roma e poi ai Nas abruzzesi, nell'agosto 2011, in merito ai maltrattamenti ai quali sarebbero stati sottoposti i minori della struttura, hanno fatto scattare l'indagine. Gli inquirenti hanno così accertato che per poter avere il permesso di contattare i propri genitori all'estero i minori venivano costretti a lavorare in nero all'interno del cantiere gestito dal figlio del titolare della casa di accoglienza. Inoltre i minori non avevano la possibilità di avere un interprete per poter comunicare con gli operatori della struttura, ed erano obbligati ad un menù unico, di scarso valore nutrizionale e senza alcuna possibilità di alternativa per coloro che, per motivi religiosi, non mangiavano carne di maiale.
























Commenti
sono un legale che ha la
sono un legale che ha la difesa di due vittime ospiti della struttura, in altro procedimento penale a carico dell'indagato. posso confermare che anche nella vicenda del 2005, relativamente i maltrattamenti presunti in quella struttura riservata agli anziani e ai minori, furono denunciati; anzi lo stesso Tribunale dei minorenni dell'Aquila pronunciò il provvedimento riguardante le malversazioni in danno del minore. purtroppo nel Tribunale di Avezzano il processo iniziato nel 2006 è stato rinviato dal dott. Politi per ben 8 volte, talchè ad oggi dopo l'ennesimo rinvio al marzo 2012, di ben 6 mesi, concesso dal Dott. Venturini, si rischia per le persone offese nel n. di 6, di conseguire l'impunità del Bisceglie e di altri operatori coinvolti, grazie alla famosa prescrizione. (SIC?). la volontà di celebrare la (condanna?) del Bisceglie, già condannato in primo grado per altro processo del 2003, forse oggi prescritto in sede di appello, sarà mai nelle intenzioni degli inquirenti? ed anzi in quella delle autorità di P.G.?
io sono una ragazza ke e
io sono una ragazza ke e stata li...ed e stata una bellissima esperienza stare li con quei ragazzi lo rifarei 3000 volte non fanno male a nessuno anno solo bisogno di essere capiti cosa che di certo il professor bisceglie non ha mai fatto...in compenso pero cera un educatrice che pur non essendo pagata negli ultimi mesi,era tanto affezzionata ai ragazzi e se a loro serviva qualkcosa cera lei...una cosa e sicura quei ragazzi si meritano di piu e lui si merita le giuste conseguenze per quello che ha fatto...ps.grazie a quei ragazzi sono cresciuta mo9lto e ogni ragazzo dovrebbe fare un esperienza del genere anche perche porta solo del bene...
Peccato che non è proprio
Peccato che non è proprio così.......Abito in linea d'area a 500 mt dalla struttura, sento solo urla e pianti dei poveri anziani.....Se i minorenni sono soggetto a rischio hanno delle ore prestabilite per uscire o sbaglio? Quest'estate a tutte le oe erano fuori, ed i nostri figli dentro casa a giocare........
(Cittadina)
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