Interventi a favore dei disturbi psichici
Nascerà in Abruzzo una rete di servizi per il trattamento e la riabilitazione dei soggetti affetti da autismo e disturbi generalizzati dello sviluppo
Regione - Tutto questo grazie ad un progetto sperimentale della Regione che il Ministero della Salute ha cofinanziato, ritenendolo di rilievo nazionale, con oltre 3 milioni di euro. Alla cifra si aggiunge la quota regionale di 1,5 milioni di euro. Ne da' notizia il Commissario ad acta per la Sanità, Governatore dell'Abruzzo, Gianni Chiodi, secondo il quale il progetto si configura ''come un centro dinamico ed attivo della comunità locale, nel senso che qui si raccoglie la domanda dei pazienti e dei loro familiari e qui si danno le risposte di assistenza, nelle forme e nei luoghi più appropriati''.
''Solo una diagnosi tempestiva rende possibile migliorare la gestione del disturbo - aggiunge - nel tentativo di un possibile inserimento o reinserimento sociale e familiare dei pazienti''. Infatti, il progetto regionale sperimentale agisce ritagliando al Centro regionale di Riferimento per l'Autismo, gia' operativo nella Asl dell'Aquila, un ruolo di perno nella rete, avvalendosi della collaborazione delle altre Asl, delle Fondazioni esistente sul territorio, e degli enti locali, come per esempio le Comunità montane.
''Insomma - spiega meglio Commissario - colmiamo una lacuna sul piano della uniformità di interventi nel disagio mentale, che impatta anche sulla precocità dell'intervento sul paziente, spesso minore, verso il quale la cura viene spesso somministrata in fase di avanzata malattia''. Il progetto prevede, dunque, che il Centro regionale di Riferimento per l'Autismo costituisca una rete assistenziale e delinei un percorso di interventi il piu' possibile uniforme, in grado di raggiungere, con quelle che il Piano sanitario regionale 2008-2010 definisce buone pratiche, i pazienti da trattare. Ciascuna Asl, pertanto, dovra' intervenire sulla disabilità o direttamente oppure avvalendosi dell'ausilio di Fondazioni, Organismi no profit, Enti locali.
Questi ultimi, sotto il controllo della Asl competente, avranno il compito di predisporre interventi individuali, mediante il ricorso alle metodiche generalmente riconosciute e utilizzate. Gli obiettivi del progetto sono quindi: dare continuita' ai servizi di diagnosi, cura e riabilitazione per i pazienti e le loro famiglie; intervenire per migliorare e favorire l'inserimento /reinserimento nella vita familiare e sociale; offrire alle famiglie supporto e consulenza medica e psicopedagogica; individuare i bisogni e studiare l'impatto sul territorio; integrare nella scuola o nei contesti lavorativi e familiari i pazienti autistici.

























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