Maltrattamenti ed estorsioni a minori
Avezzano - Il titolare della struttura di accoglienza "Marsica per Noi" di Avezzano è accusato di maltrattamenti di minori, in prevalenza extracomunitari, e di estorsione nei confronti degli stessi ragazzi, che erano costretti a lavorare in nero nel cantiere adiacente la struttura ricettiva.
E' stato pertanto emessa nei suoi confronti un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. È il primo risultato dell'operazione "Free Boys", condotta dai Nas di Pescara in collaborazione con il Nas di Roma ed i militari dell'Arma Territoriale della Capitale e di Avezzano.
Sarebbe indagato anche il figlio, titolare della società edile. L'indagine è ancora in corso ma ha già portato al sequestro della struttura. Al momento dell'arrivo dei Carabinieri all'interno della Casa Famiglia si trovavano 6 minorenni, un ragazzo abruzzese e 5 extracomunitari, ora riaffidati ai servizi sociali di appartenenza.
L'indagine ha avuto origine nell'agosto del 2011, quando al nucleo abruzzese dei Nas sono giunte dal dipartimento Promozione dei Servizi Sociali del Comune di Roma segnalazioni in merito a comportamenti inadeguati da parte del personale educativo operante presso la casa famiglia. Successivamente l'attività investigativa ha accertato che per poter avere il permesso di contattare i propri genitori all'estero i minori venivano costretti a lavorare in nero all'interno del cantiere gestito dal figlio del titolare della casa di accoglienza. Inoltre i minori non avevano la possibilità di avere un interprete per poter comunicare con gli operatori della struttura, ed erano obbligati ad un menù unico, di scarso valore nutrizionale e senza alcuna possibilità di alternativa per coloro che, per motivi religiosi, non mangiavano carne di maiale.

























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