Non solo "Porta a porta" ad Avezzano
Presentate al Comune le nuove modalità di raccolta dei rifiuti, alle quali si affianca un più esteso piano di gestione ambientale per la città
Avezzano – Non solo porta-a-porta nella rivoluzione della raccolta rifiuti che sta per avviarsi in città. Quello presentato da Tekneko e dall’Amministrazione avezzanese è di fatto un nuovo sistema di gestione ambientale che coinvolge diversi ambiti d’intervento accentrati attorno ad un unico soggetto responsabile.
Un progetto, quello del porta-a-porta integrale, che partirà il 1° febbraio dal Nucleo industriale per coinvolgere progressivamente, nell’arco di sei mesi, tutte le aree cittadine. Un progetto che – come spiegato dall’assessore Filomeno Babbo - parte in ritardo rispetto alle tempistiche previste, anche per via delle modifiche legislative sopraggiunte in corso di gara. “Sono soddisfatto del traguardo”, ha dichiarato Babbo. “Il merito è di tutta l’amministrazione, soprattutto del Sindaco e dell’Ingegner Palumbo. Sono sicuro che la Tekneko sarà all’altezza del compito, come già dimostrato nelle realtà in cui opera”.
“Sarà necessario coinvolgere famiglie ed aziende con una sensibilità più profonda”, ha aggiunto Palumbo, “anche attraverso una maggiore consapevolezza dei benefici reali di cui potranno godere i cittadini”. “Il prossimo passo in questa direzione prevede l’approvazione di un nuovo regolamento comunale per la raccolta dei rifiuti. Ci vorrà qualche anno, ma l’obiettivo è partire dai rifiuti per creare delle risorse, ed arrivare ad una tariffa di gestione commisurata all’effettiva produzione”.
Un processo certamente lungo e complesso all’interno del quale giocherà un ruolo fondamentale l’azienda responsabile del servizio, la Tekneko s.r.l. “Sentiamo di avere un obbligo d’impresa doppio”, ha dichiarato l’amministratore unico Umberto Di Carlo, “perché, una volta a regime, Avezzano sarà la più grande città abruzzese dotata di raccolta porta-a-porta integrale, e anche perché sentiamo una forte responsabilità come azienda locale. Oltre alla faccia, ci metteremo il massimo impegno per svolgere l’incarico al meglio e mettere a frutto i cinque anni di ricerca e sperimentazione sul campo”. “Siamo convinti”, ha detto Di Carlo, “che riusciremo a raggiungere l’obiettivo del 60% di raccolta differenziata già dal primo anno. Avezzano rappresenta di fatto un’affermazione della nostra professionalità e della nostra orgogliosa presenza sul territorio”.
Il progetto è stato quindi illustrato dalla dott.ssa Marianna Martorelli, che ha fornito dettagli importanti sui vari servizi previsti da Tekneko: raccolta porta-a-porta domestica e non domestica, raccolta di rifiuti ingombranti, servizi igienici, bonifica delle discariche abusive, gestione dei centri di raccolta comunali, spazzamento stradale, front-office per i cittadini. “Il processo partirà da una fase formativa ed informativa”, ha spiegato la dott.ssa Martorelli, “con una lettera ai cittadini, l’inserimento dei dati anagrafici nel database delle utenze e la formazione dei soggetti preposti alla raccolta. Si avvierà quindi la distribuzione dei kit, ognuno dei quali conterrà già le informazioni anagrafiche dei singoli utenti. Al termine del processo, spariranno quindi i cassonetti stradali”.
“Questo è un passo importantissimo per la città di Avezzano”, ha dichiarato il sindaco Floris, “e c’è grande attesa per questa rivoluzione culturale. Non si tratta solo di porta-a-porta, ma di un nuovo sistema di gestione dei rifiuti, per il quale sarà sì necessario avviare una sensibilizzazione ampia, ma che darà certamente i suoi frutti e porterà benefici a tutta la città”.
Una rivoluzione che deve partire anzitutto dalle persone, dunque, e da un’apertura nuova alle parole del futuro: ambiente, sostenibilità, responsabilità civile.
Di seguito il progetto illustrato da Tekneko.





























Commenti
Le intenzioni sono
Le intenzioni sono lodevoli,ma i dubbi per un buon risultato restano tutti ! Una cittadinanza abituata a spargere immondizia ovunque,infischiandosene del rispetto dell'ambiente non sembra preparata ad accogliere una soluzione così avveniristica. Spero,come tantissimi altri avezzanesi, che i soldi spesi non siano stati gettati al vento !
EDUARDO
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