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Don Franco, la parola ai parrocchiani | INTERVISTA

Le ragioni e le aspettative dei parrocchiani pro don Franco.

Civitella RovetoDa qualche tempo corre voce che per il parroco della Chiesa San Giovanni Battista, Mons. don Franco Geremia, sia arrivata l'ora del “pensionamento” e pare che la Curia di Sora sia intenzionata a sostituirlo.

Benché il vescovo abbia le proprie ragioni, sia tecniche che burocratiche, in queste situazioni ci si trova spesso ad affrontare anche l’opinione dei parrocchiani, che, essendo particolarmente legati alla figura di don Franco, non hanno esitato a manifestare il proprio affetto con una serie di iniziative fra cui una raccolta di firme che sta interessando tutto il paese.

In questa intervista, fatta ad uno dei promotori dell'iniziativa, l'Avvocato Fernando Romano, cercheremo di capire meglio le motivazioni e gli scopi che hanno spinto i civitellesi a muoversi in questo modo per don Franco Geremia.




Avvocato, ho saputo che sta raccogliendo delle firme per una petizione al Vescovo Mons. Filippo Iannone. Di che si tratta.

Si, sono uno dei promotori dell’iniziativa che peraltro è nata spontaneamente a seguito di notizie che danno per imminente la rimozione del nostro parroco don Franco Geremia dalla parrocchia di Civitella Roveto. La notizia, se fondata, ha dell’incredibile perché don Franco, nonostante abbia superato l’ottantina, è ancora nel pieno delle sue capacità.

Però, se non sbaglio, anche i preti dopo una certa età vanno in pensione.

E’ vero, l’età in cui dovrebbero lasciare l’incarico è fissata al compimento del 75° anno, ma è in facoltà del Vescovo far rimanere il parroco al suo posto anche oltre tale limite. Nel caso di don Franco la deroga è stata accordata per oltre 5 anni.

Tutti sanno che don Franco ha anche qualche problema di salute.

Anche questo è vero. Don Franco oltre 10 anni fa subì un intervento di collocazione di bypass coronarici dal quale si è ripreso egregiamente e da allora ha, se possibile, intensificato ancora di più il suo impegno. Non mi pare che in questi ultimi mesi vi sia stata una variazione nel suo stato di salute. Io vedo che Don Franco svolge le sue attività con la solita efficienza. Non penso quindi che un’eventuale decisione di rimozione possa essere determinata da questo.

Ma perché don Franco non dovrebbe essere collocato a riposo.

Don Franco prese la direzione della parrocchia di Civitella Roveto nel lontano 1958. Io fui uno dei chierichetti del suo primo gruppo.

Da allora è sempre rimasto a Civitella senza allontanarsi mai e senza mai prendere neanche un giorno di vacanza o di ferie.

Ha realizzato cose importanti quali la costruzione di chiese, canoniche, asili, casa per anziani, centri catechistici, sale da convegno.

Ha organizzato e tutt’ora promuove a getto continuo iniziative nell’ambito religioso, assistenziale, culturale, ricreativo, sportivo, spesso coinvolgendo le altre parrocchie.

Ora, conoscendo don Franco e sapendo quanta dedizione mette in tutte le sue cose, è facile immaginare che l’allontanamento forzato dal suo Ufficio e da tutto ciò che è stata la sua ragione di vita, comporterà per lui il dolore più grande.

Ecco, questo è il motivo della nostra iniziativa: non sarebbe giusto dopo tutto quello che ha fatto, ricompensare don Franco con una tale sofferenza.

Pensa che la raccolta delle firme possa far desistere il Vescovo da una sua eventuale decisione.

Lo speriamo vivamente. Non vogliamo certo contrapporci al nostro Vescovo. A noi interessa far conoscere alla Curia l’esistenza di un legame profondo tra i civitellesi e don Franco.

A parte le tante ed importanti strutture che ha realizzato e le innumerevoli iniziative che organizza, in questi oltre 50 anni don Franco è stato ed ha fatto soprattutto il prete.               Egli è diventato per tutti noi oltre che il parroco, una persona di famiglia. La sua rimozione costituirebbe uno strappo doloroso anche per i civitellesi.

Allora, quale sarebbe secondo i civitellesi la soluzione ideale.

Bisogna essere realisti. Arriva per tutti il momento di fermarsi. Ma don Franco è ancora nel pieno delle sue facoltà. Noi chiediamo al Vescovo che vanga lasciato al suo posto come titolare della Parrocchia fino che le forze lo sorreggeranno, magari con l’affiancamento di uno o più collaboratori. Non mi sembra una richiesta irragionevole.

Incontrerete il Vescovo per manifestare queste vostre ragioni.

Il nostro intendimento è di chiedere al Vescovo nei prossimi giorni un’udienza e nell’occasione consegnare una petizione corredata dalle firme raccolte.


Dunque, ci sono i presupposti per un confronto pacifico e interessante, che avrà da una parte l'affetto di un popolo verso il suo parroco, dall'altra la responsabilità del Vescovo nell' amministrazione, spesso complessa, della diocesi.

Ci auguriamo che il tutto si risolva nel migliore dei modi.

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Condivido pienamente la

Condivido pienamente la motivazione della petizione. Anche se non sono una parrocchiana di Civitella Roveto, splendido paese che mi da dato i natali,desidero esprimere la mia infinita stima per Don Franco, riconoscendo in Lui un autentico bene per tutta la Comunità.

Antonella Marcellitti

Condivido pienamente la

Condivido pienamente la motivazione della petizione. Anche se non sono una parrocchiana di Civitella Roveto, splendido paese che mi da dato i natali,desidero esprimere la mia infinita stima per Don Franco, riconoscendo in Lui un autentico bene per tutta la Comunità.

Antonella Marcellitti

Sono Antonio Di Lorenzo. Non

Sono Antonio Di Lorenzo. Non volevo essere anonimo. E' stata una sbadataggine. Sono confratello di don Franco, molto fiero di appartenere ad un presbiterio nel quale don Franco è da considerare un modello per apertura, disponibilità, intelligenza, solidità spirituale, chiarezza di principi, capacità di adattamento e di tenuta, comprensione e misericordia verso le fasce deboli della comunità, ecc. ecc... Dicono che abbia un cuore... usurato! Vuol dire che ha amato tanto!!! A me pare comunque che abbia ancora le batterie cariche. L'ho visto l'altro giorno. Sapete che vi dico? Per me ha ancora un cuore che batte come quello di un... adolescente!

Bello! Commovente... Una

Bello! Commovente... Una comunità che finalmente si mostra grata al proprio pastore!!!

Non volevo essere anonimo, è

Non volevo essere anonimo, è stata solo una sbadataggine. Sono Antonio Di Lorenzo, un confratello del grande Franco!!!

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