Sergio Garbellini

Autore di varie raccolte di poesie (tra cui : LA VITA E' DONNA, L'ALDILÀ', LE MIE POESIE ecc. caratterizzate da uno stile popolare, del tutto personale, con tendenza alla razionalità, per meglio illustrarne gli aspetti interiori ed esteriori dell'animo umano, ma, soprattutto, prive di ermetismo) annovera, sempre in ognuna di esse, un qualcosa di particolare che è parte integrante dei suoi concetti poetici, analizzando in modo profondo le sensazioni, le speranze, i problemi, le esperienze, le delusioni ed i desideri di ognuno di noi.

I brani non vertono sulla classica sublimazione di cui, molto spesso, si servono i poeti nel decantare le loro ispirazioni, ma hanno una propria fisionomia che rispecchia fedelmente il linguaggio unico dell'Autore nell'esporre fedelmente l'interiorità dell'animo in rapporto alla vita sociale e sentimentale delle persone.

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Il poeta Sergio Garbellini in un simpatico scambio di battute con il famoso comico Gino Bramieri

L'Autore in queste liriche, rivela di essere un profondo analista del pianeta Donna, esplorandone e descrivendone, con minuzioso zelo, ogni minimo particolare dell'inconscio e delle mille problematiche insite nell'universo femminile, che si nascondono nella vita del gentil sesso, tanto da essere citato come il "Poeta delle Donne".

La prima parte è una varietà di brani che spaziano da un tema all'altro, con qualche punta di polemica, toccando vari aspetti della vita.

Nella seconda parte, dedicata esclusivamente alle donne, sono inserite poesie che toccano la sfera femminile nei punti più salienti della sua quotidianità e gli aspetti sociali e sentimentali.
 
  letteraria

Critica 

Sergio  Garbellini  ha  già pubblicato varie raccolte di poesie, tutte caratterizzate da una grinta di tipo popolare che per taluni aspetti di certa "aggressività" ricorda addirittura Cecco Angiolieri.

Con questa raccolta conferma l'ispirazione popolaresca, così vigorosa, e suggestiva, in un suo singolare filone, nella nostra letteratura.

Questo tipo di poesia anche oggi merita un suo posto, come reazione a tanta poesia inflazionata, perché TUTTA UGUALE, TUTTA MALATA, TUTTA IMMOBILE ad un ermetismo che sempre si crede finito e mai è finito. Sarà poesia per eletti, ma è ANCHE GIUSTO E BELLO che ci sia una POESIA PER STRATI SOCIALI, che, se culturalmente, non si nutrono di ideali profondi, della ESISTENZA PUR CONOSCONO (e come!) LE ASPREZZE, I DOLORI, GLI INGANNI, LE LOTTE.

Sergio Garbellini sta su questa zona: ANIMA CANDIDA, ONESTA, della gente comune conosce bene le reazioni al male, alle preoccupazioni e le ripete con semplicità, vicino al vero, nulla alterando di un certo spirito dell'umile gente, che a volte ci sembra scomparso, e che invece tuttora esiste. E commuove il fatto che Egli sappia interpretare così bene, soprattutto le REAZIONI DELL'ANIMO FEMMINILE ai tanti casi della vita.

Il primo ciclo, L'aborto, Il primo figlio, La prima ruga, Il parto. Un nido vuoto ecc.

In questi componimenti, come avveniva nel Belli, sempre il linguaggio e le immagini, sono quelle del popolo e popolaresco, ripetiamo, è anche il sentimento che scorre tra le parole, con effetto stupefacente.

Sentite qualche verso de Il parto:

                   «Ma che succede? Sento un gran dolore!
                   Un male strano, bello, ma straziante.
                   Gesù, Gesù, che fitta lancinante!
                   Mi sta sventrando e sento a intermittenza
                   un altro spasmo ed ecco un altro ancora!
                  Ci siamo! Finalmente è giunta l'ora!»

 
       UGO MARIA  PALANZA
      (Docente, poeta, scrittore, storico)

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WEB: www.sergiogarbellini.com

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