Caraibi

Le spoglie di Don Gaetano Tantalo tornano nella chiesa in cui fu battezzato

Villavallelonga. Il freddo è pungente ma non scoraggia i moltissimi fedeli che per motivi di spazio affollano l'esterno della Chiesa di Santa Maria delle Grazie. Si è svolta così, in presenza del vescovo dei Marsi Mons. Pietro Santoro, del sindaco di Villavallelonga Martorano Di Cesare, del sindaco di Tagliacozzo Dino Rossi e di molte tra le principali autorità civili, militari e religiose del territorio, la cerimonia in ricordo di Don Tantalo.
Nel corso della solenne celebrazione, ufficiata da nove sacerdoti provenienti da diverse parrocchie del territorio marsicano, le parole del Vescovo hanno sottolineato l'importanza della figura di Don Gaetano e la sua straordinaria attualità: «un sacerdote che attraverso il suo esempio di vita ci ha insegnato molto […], un sacerdote che quando molti fuggivano ha scelto di restare, quando il compromesso sembrava essere la strada più facile, lui scelse la vocazione del cuore». E poi ancora: «un albero dedicato alla sua persona e piantato lungo la via dei giusti a Gerusalemme, perché ha ospitato con grande rischio una famiglia di fratelli ebrei in tempi in cui questo significava rischiare la propria vita, e ora, quel piccolo albero di carrubo, è Icona della Chiesa dei Marsi».
Il Vescovo ha infine invocato l'aiuto di Don Gaetano per tutta la Chiesa dei Marsi: «Chiesa dei Marsi, quell'Albero sia per te una profezia, quella di non essere mai ripiegata su te stessa. Costituisciti come comunità di amore per gli uomini del nostro tempo e mettiti in cammino con il bagaglio leggero di Don Gaetano: nello zaino semplicemente la Parola di Dio e il pane della fraternità. La parola, il pane, questo ti basta Chiesa dei Marsi per continuare ad essere sempre fedele a Cristo».
Al termine della celebrazione Il Vescovo ha consegnato ufficialmente l’urna di bronzo con le spoglie di Don Gaetano al parroco di Villavallelonga Don Francesco, sottolineando che con quel gesto non gli veniva affidato un fatto materiale ma piuttosto una speranza: che Villavallelonga possa diventare una scuola di santità attorno alla figura di questo venerabile sacerdote.
Dopo i ringraziamenti di rito, è stata la volta del vice postulatore, Don Aldo, il quale, con un toccante racconto, ha ricordato la giornata di giovedì 21 novembre, in cui è stata fatta la ricognizione del corpo di Don Gaetano.
Attenendosi alle scrupolose regole previste dalla Congregazione dei Santi e alla presenza del postulatore, del delegato diocesano mons. Domenico Ramelli, del notaio Nicola Gallotti, del promotore di giustizia Don Franco, di un giovane sacerdote di Tagliacozzo e di alcuni parenti di Don Gaetano, infatti, nella giornata di giovedì, nella Chiesa dei Santi Leucio e Nicola, è stata sollevata la lapide che ne custodiva i resti «che risultavano perfettamente integri e puliti malgrado le urne di zinco fossero completamente rovinate» ha dichiarato commosso Don Aldo. Al termine della cerimonia la folla ha potuto sfilare davanti all'urna, ora collocata definitivamente all'interno della Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Villavallenga, per dare un ultimo saluto prima che questa venisse sistemata nello spazio predisposto.
Oltre alla grande urna di bronzo contenente due cassette con i resti del corpo di Don Tantalo, è stata allestita anche una terza cassetta con i resti delle vesti del sacerdote, donata alla Chiesa di San Pietro di Tagliacozzo. Un atto per sancire il legame tra i due comuni marsicani che sono stati teatro della vita di Don Gaetano.
A decretare la conclusione della cerimonia, un messaggio di speranza rivolto al buon esito del processo di beatificazione di Don Gaetano e alla sorte della Chiesa di Villavallelonga che, dichiarata inagibile da alcuni anni, nessuno vuole abbandonare al suo destino.


Luigi Todisco



 
 

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