"Per un pezzo di pane" il nuovo romanzo di Pietro Guida
Storie straordinarie di povera gente e cronache nell'Italia dello scorso secolo, storie realmente accadute e ambientate in un Paese povero in cerca di riscatto. Sono questi i contenuti della nuova creatura letteraria di Pietro Guida, "Per un pezzo di pane - Storie straordinarie di gente normale" (ed. Lampi di Stampa, pp. 128, euro 13,50).
Dopo "Il segreto di Didimo" l'autore abruzzese, giornalista e scrittore, ha aperto una nuova parentesi letteraria e, lontano dalla quotidianità del suo lavoro, si è dedicato alla realizzazione di un romanzo che raccoglie quattordici racconti, straordinari ma realmente accaduti, tra gli anni '20 e '70.
Nel libro, come ha sottolienato il poeta Romolo Liberale «confluiscono più componenti che caratterizzano la sensibilità prima e la scrittura poi dell'autore, mai prendendo la distanza dai travagli di una umanità che si direbbe figliata da un dio minore». Non ci sono supereroi o episodi surreali, ma soltanto persone semplici che vivono in ambienti umili e spesso si imbattono in situazioni paradossali.
Tra un racconto e l'altro, l'autore, con chiarezza e linearità, fa un quadro storico della situazione, in modo da far immergere il lettore nel periodo in cui le storie sono ambientate. Nel libro sembra che Pietro Guida, nei panni da giornalista, faccia il lavoro di tutti giorni e descriva, da cronista, episodi e gente vissuta novant'anni fa.
Il linguaggio coinvolgente che l'autore usa per raccontare le storie fanno sì che il libro appassioni e al tempo stesso intrighi il lettore, che sicuramente si ritroverà a leggere il libro tutto d'un fiato. Nel libro ci sono riferimenti alla cronaca e alla storia, ambiti nei quali gli attori sono, di volta in volta, singoli o collettivi, ma tutti accomunati dallo stesso destino. E quando in primo piano ci sono la natura e la semplicità dei sentimenti, questi scritti sfiorano i confini della poesia.
Ciò che sorprende è anche l'attenzione al rapporto che i fatti hanno con il tempo, la storia e i luoghi in cui sono collocati. È così che le vicissitudini di piccoli uomini si intrecciano con i grandi eventi storici, disegnando le coordinate narrative dell'intera vicenda. I personaggi poveri di Pietro Guida non temono il loro destino, sono rassegnati a una vita di incognite. Conoscono la sofferenza di un percorso che, da una vita di privazioni, porta a un possibile momento di riscatto, come chi, salendo verso il Calvario, aspettava la Resurrezione.
A quasi tutti i protagonisti di queste narrazioni, però, è riservato solo il travaglio della salita. Un'inversione di marcia per Pietro Guida che, dopo il suggestivo romanzo pubblicato nel 2007, Il segreto di Didimo, torna ad affrontare i temi che più si confanno alla sua attività giornalistica e storie straordinarie legate a fatti realmente accaduti. Eleonora Berardinetti
Pietro Guida è nato ad Avezzano nel 1975 e vive a Tagliacozzo (L'Aquila). E' iscritto all'Albo dei giornalisti, ha diretto alcuni settimanali e collaborato per diversi quotidiani italiani anche come fotoreporter. Dal 2000 svolge l'attività giornalistica per il gruppo L'Espresso. Nel 2007 ha pubblicato il romanzo "Il segreto di Didimo". La prima pubblicazione, una raccolta di poesie, risale al 1996.
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