Paola Nardecchia

Ritratto di Luigi Todisco

Nardecchia Paola, studia ed insegna Storia dell’Arte in un liceo classico statale.  Abruzzese d’adozione, vive a Roma, ove studia ed insegna Storia dell’Arte in un liceo classico statale. È anche mamma di due figli.
La ricerca scrupolosa, condotta in archivi e biblioteche, e le tenaci ricognizioni effettuate da anni nell’Abruzzo aquilano, sostengono il suo “occhio”, capace di individuare artisti poco noti, calati sempre in ampi contesti di riferimento.
Il libro Pittori di frontiera. L’affresco quattro-cinquecentesco tra Lazio e Abruzzo, edito nel 2001 per l’Associazione Culturale Lumen (onlus), con la quale strettamente collabora, è ricco di novità storiche ed attributive.
 
Proficua è stata finora la collaborazione con le associazioni e gli istituti culturali dei comuni di Arsoli (per la cui Pro-loco ha stampato nel 2000 Il Maestro di Arsoli. Un pittore sublacense tra quattro e cinquecento), di Pereto e di Subiaco, relazionando in conferenze, tra le quali ricordiamo quella sulla scultura del Vesperbild a Camerata Nuova, discussa nel 1999 nell’abbazia di Santa Scolastica in occasione del convegno: L’iconografia mariana nella diocesi sublacense, e i cui atti ancora attendono la stampa.
 
Interessante è stato il suo recente intervento del 2003 nell’incontro di studi sull’iconografia di Cristo nel territorio intorno a Carsoli. È in corso la pubblicazione di due nuovi lavori sugli affreschi e le opere d’arte mobili nelle chiese di Sant’Orante di Ortucchio e di Santa Maria delle Grazie a Rosciolo, presso Magliano dei Marsi.
 
Uscirà a breve un articolato contributo sulla figura dell’ispettore onorario di antichità e belle arti Giacinto de Vecchis Pieralice, operante a fine Ottocento nel Carseolano, in quell’ancora oggi prezioso territorio di confine tra Abruzzo e Lazio
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