Patrizio Graziani

L'editore Patrizio Graziani ha legato durevolmente il suo nome alla cultura e alla letteratura d'Abruzzo attraverso alcune collane dell'Università degli studi dell'Aquila ed esattamente: la collana di « varia umanità », diretta da Emerico Giachery e Giovanni Pischedda, la collana di « studi e testi» e quella di « poeti dialettali », dirette da Giovanni Pischedda e dall'autore di queste note.

Nato a Gioia dei Marsi, Graziani, dopo aver compiuto gli studi classici, si è stabilito a Roma, facendosi ben presto strada nel difficile mondo dell'arte della stampa, con una solerzia e con una attitudine non comuni. Proprietario di una modernissima tipografia, egli ha ormai una vasta esperienza in pubblicazioni di riviste, libri, tesi di laurea, cartelle d'arte, nelle lingue più diverse, dalle classiche alle moderne, che cura personalmente
Nell'intento di darsi una fisionomia ben riconoscibile nella selva delle sigle editoriali, Graziani ha fondato le « Edizioni dell'Urbe », dalle quali è uscito anche un romanzo che poi ebbe la fortuna di giungere finalista al Premio Strega.

 Tra le varie opere di interesse regionale edite da Graziani è da segnalare - come si è già indicato altrove _ il nostro Parnaso d'Abruzzo) un ricco e ponderoso volume di oltre 1100 pagine, che costituisce la più completa e aggiornata rassegna criticoantologica dei poeti abruzzesi in italiano, latino e dialetto, dal 1880 al 1980.

Pur operando a Roma, egli ha mantenuto saldi rapporti con la nostra regione e con la Marsica in particolare, promuovendo e sollecitando iniziative nei settori più disparati: dalle ricerche storiche alle manifestazioni folkloristiche, dalla presentazione di libri alla dizione di poesie e alla mostra di maestri della pittura contemporanea.

Un vero esempio, quello di Patrizio Graziani, da apprezzare e riflettere, anche per comprendere come l'editoria minore riesca ad inserirsi nella realtà della provincia italiana.

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