Serafino De Giorgio di Scurcola Marsicana
di Fiorenzo Amiconi
Si ringrazia il professor Giuseppe Morzilli che ci ha fornito le fotocopie e, quindi, ci ha permesso di ristampare, nei Nostri quaderni, il rarissimo volumetto edito in Avezzano nel 1870 dalla prestigiosa casa editrice locale di Vincenzo Magagnini riguardante le gesta di un singolare personaggio marsicano : Serafino de’ Giorgio, nato a Scurcola Marsicana il 22 Marzo 1829 ( così inequivocabilmente si apprende nel relativo certificato di nascita, conservato nell’Archivio di Stato dell’Aquila, che qui si riporta) dal trentottenne medico Donato e dalla ventitreenne proprietaria Emilia Ciofani ( al momento non sappiamo se la madre del Nostro era originaria di Cerchio : qui, infatti, sin dal ‘400 è attestato il cognome Ciofani ). In questo agile volume dal titolo :” Documenti sul conto di Serafino De Giorgio di Scurcola “(1) si nota la forte personalità del Nostro anelante verso l’agognata unificazione dell’Italia : egli fu un personaggio di spicco non solo a livello locale o nazionale partecipò infatti, nel 1848 alla campagna lombarda, nel 1856 alla campagna di Crimea (2) e nel 1860-61 alla campagna per la l’unificazione d’Italia.
L’ 11 ottobre 1867 partecipò con uno sparuto gruppetto di garibaldini ( in tutto 29 ) allo scontro di Subiaco, nella campagna per la liberazione di Roma, dove, purtroppo, 3 valorosi volontari rimasero sul campo : il capitano milanese conte Emilio Blenio, il cerchiese Antonio Panaro e Lorenzo Grotti di Cremona residente in Sante Marie.
Il Nostro pubblicò, nel 1903, sempre in Avezzano e con la stessa sopraccitata tipografia, le memorie di quel violento scontro in un altro rarissimo ed introvabile volumetto dal titolo : “ Campagna nell’Agro Romano del 1867 “. L’elenco di quei valorosi partecipanti al cruento scontro di Subiaco, che più sotto si riporta, lo abbiamo ricavato dall’opera di monsignor Augusto Giustiniani (pagg. 55-56 ) che a sua volta lo aveva tratto dall’appena sopra menzionato volume e bene fece per i posteri, a loro perenne ricordo, di pubblicare, nel 1931, per i tipi della Premiata Tipografia dei Monasteri, Subiaco, il suo ottimo lavoro: “ I Garibaldini a Subiaco nella campagna dell’Agro Romano 1867 ( Racconto storico ) “ :
“[…] 1. Blenio cav. Emilio, capitano, di Milano, morto nel/combattimento.
2. Panara Antonio, milite, di Cerchio, morto nel com-/battimento.[ nato a Cerchio il 8.10.1843, di professione sarto n.d.a.]
3. Grotti Lorenzo, milite, di Cremona, morto nel com-/battimento.
4. De Giorgio Serafino, luogotenente, di Scurcola,/prigioniero.
5. De Angelis Francesco, tenente, di Antrosano, pri-gioniero.
6.Mattei Francesco, tenente, di Avezzano, si salvò in/ritirata.
7. Pozzi Serafino, furiere, di Ascoli, prigioniero.
8. Ansini Gaetano, sergente, di Scurcola, prigioniero.
9. Panara Luigi, sergente, di Cerchio, prigioniero.[ nato a Cerchio il 17.3.1835, di professione sarto n.d.a.]
10. Ansini Casimiro, caporale, di Scurcola, ferito, si/salvò in ritirata.
11. Petrella Gaetano, caporale, di Celano, prigioniero.
12. Di Luca Loreto, milite, di Scurcola, prigioniero.
13. Ruberti Angelantonio, milite, di Scurcola, prigioniero.
14. Petitta Nicola, milite, di Corcumello, prigioniero.
15. Di Giambattista Matteo, milite, di Massa, prigioniero.
16. Di Giovanni Benedetto, milite, di Sante Marie, pri-/gioniero.
17. Magnante Giovanni, milite, di Celano, prigioniero.
18. Pansa Gaetano milite, di Villa S. Sebastiano, si/salvò in ritirata.
19. Cucci Giuseppe, milite, di Antrosano, prigioniero.
20. Coltellaccio Vincenzo, milite, di Tagliacozzo, pri-/gioniero.
21. Di Massimo Biagio, milite, di Scurcola, prigioniero.
22. Esposito, Giulio, milite, di Scurcola, si salvò in/ritirata.
23. Petitta Francesco, milite, di Corcumello, si salvò/in ritirata.
24. Conti Ernesto, milite, di Sante Marie, si salvò in/ritirata.
25. Secondini Antonio, milite, di Sante Marie, si salvò/in ritirata.
26. Campoli Domenico, milite, di Capistrello, si salvò/in ritirata.
27. Panara Raffaele, milite, di Cerchio, prigioniero[ nato a Cerchio il 26.4.1837, di professione sarto n.d.a.]. (3)
28. Belluni Nicola, milite, di Sante Marie, si salvò in/ritirata.
29. Santarelli Pietro, milite, di Cerchio, prigioniero [ nato a Cerchio il 22.4.1823, di professione sarto n.d.a.].
“ Fatto in Scurcola de’ Marsi il 1° Febbraio 1871/Il luogotenente della squadra – già capitano dell’E-/sercito Meridionale./_ Firmato_ Serafino De Giorgio – Dal Campidoglio,/22 Marzo 1871./Visto per la legalità della firma del suddetto De Giorgio./Pel Sindaco, firmato Michele Di Massimo./Visto per copia conforme all’originale esistente nel-/l’Archivio degli atti relativi al conferimento della medaglia/commemorativa della liberazione di Roma- Posizione/N. 4841./Si rilascioa in carta libera per uso amministrativo del/Ministero della Guerra./Dal Campidoglio addì 30 gennaio 1902./per il Sindaco: firmato Palomba” […]”.
Serafino de’ Giorgio morì alla veneranda età di 86 anni, in Cappelle dei Marsi , nella fatidica e tragica mattinata del terrificante terremoto del 13 Gennaio 1915 .
Questa spartanissima pubblicazione vuole essere un omaggio a quanti virilmente si impegnarono, anche a costo della propria vita, per gli ideali di Patria e, vuole essere anche, un modestissimo contributo per i solenni festeggiamenti dell’imminente centocinquantenario dell’unificazione dell’intera Nazione italiana.
NOTE
1) Vedi anche De Giorgio Serafino : “ Documenti/del Sig. Serafino De Giorgio/già Capitano dell’Esercito meridionale”, Roma/coi tipi di Mario Armanni/nel’Orf. Comunale, s.d. (1884?).
2) De Giorgio Serafino: “ Un ricordo/ sul monastero di S. Giorgio/in Crimea/Memorie/ di Serafino De Giorgio/soldato nella legione straniera francese in Crimea ed Algeria/Negli anni 1855-56-57 “, Roma/Stabilimento Tipografico Civelli/ 1899.
3) Tutti e tre i su menzionati Panara ( il cognome esatto è PANARO ) erano fratelli.


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