Tutti in aula tra pochi giorni, ma nelle scuole servono più controlli
Avezzano. L'inizio dell'anno scolastico è ormai alle porte. Grazie all'autonomia scolastica alcune scuole riapriranno prima, altre dopo, ma sostanzialmente entro la prossima settimana gli alunni della Marsica abbandoneranno i giochi estivi per prendere di nuovo in mano i libri. Il problema rimane però la sicurezza nelle scuole. La segreteria regionale dell'associazione Cittadinanza Attiva ha inviato a tutti i responsabili della scuola in Abruzzo una nota nella quale si chiede di effettuare delle verifiche sulle strutture scolastiche. "E’ stato più volte segnalato alle assemblee di questa associazione di tutela, funzionanti nelle varie città abruzzesi, da parte di docenti e familiari di studenti, il rischio della violazione delle norme di sicurezza nelle scuole, relativamente all’affollamento delle aule in contrasto con le vigenti norme di prevenzione incendi ( D.M. 26.08.1992, misure di evacuazione in caso di emergenza – punto 5 – affollamento)", si legge in una nota del segretario regionale, Aldo Cerulli. "La citata norma prevede il massimo affollamento possibile delle aule in n.ro di 26 persone, a prescindere dagli spazi in metri quadri a disposizione per singolo studente. Intanto domani tutti in classe all’Istituto professionale di Stato per l’Agricoltura (Ipsaa), lunedì torneranno in aula gli alunni della scuola media Corradini, del liceo Scientifico, del liceo Socio-psicopedagogico e delle Scienze sociali, alla scuola elementare e media e liceo della Comunicazione dell’Istituto Sacro Cuore e all’Istituto tecnico per il turismo di Tagliacozzo e al Liceo Classico. Il 15 sarà la volta dell’Istituto tecnico commerciale, mentre il 20 toccherà a quelli della Vivenza e all'Itis. Alla luce delle recenti circolari emanate dal Ministero dell’Istruzione (decreto Gelmini) che hanno innalzato i parametri numerici degli alunni presenti per classe, in aperto contrasto con le norme di prevenzione incendi vi è il ragionevole sospetto che verranno violate le norme di legge con rischio per la sicurezza e l’integrità fisica di studenti e docenti. Per la deroga al numero di 26 persone per aula, vigono le seguenti prescrizioni:
• Qualora le persone effettivamente presenti siano numericamente diverse dal valore desunto dal calcolo effettuato sulla base della densità di affollamento, l’indicazione del numero di persone deve risultare da apposita dichiarazione rilasciata sotto la responsabilità del titolare dell’attività (Dirigente scolastico);
• Se la definizione delle classi non corrisponde a quanto previsto negli atti progettuali depositati dall’Ente Locale proprietario dell’edificio presso il Comando dei Vigili del Fuoco, competente per territorio, dovrà essere prodotta una specifica dichiarazione a firma del titolare dell’attività (Dirigente scolastico) attestante il numero di persone presenti per ogni singola aula ed il rispetto del punto 5: “Misure per l’evacuazione in caso di emergenza” dell’allegato al D.M. 26.08.1992.
• Da quanto riportato nel punto 5.6 del D.M. citato – “Numero di uscite”, si deduce che le aule didattiche possono contenere studenti oltre il limite , purché abbiano una porta di larghezza almeno di 1,20 m ed aprirsi in senso dell’esodo, provviste di maniglioni antipanico.
In tal caso il Dirigente scolastico dovrà:
• affiggere alla porta dell’aula, contenente un numero di persone superiore a 26, una nota con la quale lo stesso Dirigente, ai sensi del punto 5.0 del D.M. 26 agosto 1992, dichiara sotto la propria responsabilità che nella stessa aula sono presenti n. (…) persone;
• assicurarsi che la porta dell’aula contenente più di 26 persone abbia una larghezza di almeno 120 cm e che si apra nel senso del deflusso (cioè verso l’esterno);
• se la porta dell’aula non presenta le caratteristiche sopra descritte (larghezza di 120 cm e apertura nel senso dell’esodo), richiedere tempestivamente all’Ente locale proprietario dell’edificio (con Raccomandata A.R.) l’adeguamento della porta alle predette misure di sicurezza.
Alla luce di quanto evidenziato e considerato che:
• è emerso che in Italia ci sono 12 mila scuole a rischio di criticità e pericolosità;
• l’Abruzzo in gran parte del suo territorio si trova in elevato rischio sismico, che quindi necessita di avere istituti scolastici ove l’evacuazione possa avvenire senza ostacoli;
• la già pesante negativa situazione di affollamento potrebbe aggravarsi con l’inizio imminente dell’anno scolastico a causa dell’innalzamento dei parametri numerici degli alunni per classi". "Si chiede dunque", conclude Cerulli "ai competenti Comandi VVF di porre in essere tale istanza, al fine di garantire la sicurezza di studenti e docenti impegnati nello svolgimento delle attività scolastiche, le dovute azioni di controllo, vigilanza, ripristino del rispetto delle norme e repressione delle violazioni nei confronti :
• dei Dirigenti Scolastici, quali datori di lavoro, responsabili dell'attuazione delle disposizioni in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e tra queste, in particolare, delle norme igienico-sanitarie e di quelle in materia di prevenzione incendi, che impongono precisi limiti all'affollamento delle aule scolastiche;
• dei proprietari degli immobili (Comuni e Province) a mettere a disposizione aule "adeguate", nel senso esplicitato, e, quindi, a far eseguire i necessari lavori di adeguamento degli edifici scolastici e ad adottare ogni misura che consenta di derogare alle norme che fissano il "massimo affollamento" per ogni aula, in modo da poter rispettare contemporaneamente le disposizioni in materia di salute e sicurezza e quelle organizzative, evitando, tra l'altro, disagi agli utenti, e garantendo loro la possibilità di rispetto dell'obbligo scolastico".























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