Tappe principali dell'emancipazione femminile in Italia
19O8 Anno di fondazione dell'Unione Donne di Azione Cattolica ( UDACI ), che cerca di opporsi alla laicizzazione della scuola e di promuovere la cultura femminile. 1912 Sulla scia della lega socialista, nata agli inizi del secolo, si costituisce l'Unione Nazionale delle donne socialiste . Da qualche tempo esule in Italia, Anna Michailova Kuliscoff, a fianco di Filippo Turati, lavora per inserire la dona nella vita politica e affinchè lo Stato riconosca i suoi diritti . Nel " Primo Congresso delle Donne Italiane ", al quale parteciparono tanto le donne cattoliche quanto le socialiste, le ideologie e le mete, però, differiscono troppo fra loro e ciascun gruppo intraprende strade differenti, perseguendo obiettivi diversi . 1918 Nasceva Gioventù cattolica, destinata a formare le giovani dell'infanzia fino ai 3O anni della vita religiosa e sociale . 1931 Il Fascismo abolisce tutte le associazioni cattoliche e solo dopo la presa di posizione di Pio XI°, permetterà loro di vivere a condizione che esse abbiano solo uno scopo religioso . Tuttavia la seconda guerra mondiale, assai più della prima, porterà la donna, ad occupare anche posti di grande responsabilità civile considerati fino a quel momento soltanto " maschili " ottenendo non di rado risultati anche migliori . L'apporto della donna alla resistenza è stato spesso insostituibile . 1945 nasce il Centro Femminile italiano ( CIF ) che si propone di ottenere la ricostruzione della Patria, devastata dalla guerra e impoverita già precedentemente dalla politica ambiziosa di Mussolini, attraverso la giusta valorizzazione delle risorse femminili, e l'Unione Donne Italiane ( UDI ), propaggine del Partito Comunista, che si propone di coinvolgere attivamente le donne nella vita del Paese . Anche in Italia dopo la Svezia ( 1866 ), Fillandia (19O6 ), Norvegia 19O9 ),Danimarca ( 1915 ), U.R.S .S. ( 1917 ), Inghilterra ( 1918 ), Stati Uniti (192O 9 ) e Francia ( 1945 ) fu riconosciuto alle donne il diritto di voto .
Nel 195O vine emanata la prima legge che garantisce la conservazione del posto di lavoro per le lavoratrici madre . Nel 1951 Angela Cingolani, democristiana, è la prima donna sottosegretario d'Italia . Nel 1958 è approvata dal Parlamento, una legge, proposta dalla senatrice Lina Merlin ( socialista ), in cui si sancisse la chiusura dei bordelli , la l egge che aveva lo scopo di eliminare dal Paese la piaga della prostituzione, mostra subito i suoi limiti, infatti, la prostituzione delle famose " case chiuse ", si riversa nelle strade, non diminuendo affatto il giro di affari . Nel 1959 nasce il Corpo di Polizia femminile . Nel 1961 le donne possono intraprendere senza più ostacoli la carriera della magistratura e della diplomazia . Nel 1963 alle casalinghe viene riconosciuto il diritto alla pensione d'invalidità e vecchiaia . Nel 1975 entra in vigore il nuovo diritto di famiglia . Nel 1976 per la prima volta in Italia una donna, la democristiana Tina Anselmi assume la carica di Ministro di un settore piuttosto difficile : quello del lavoro . Nel 1979 Leonilde Jotti ( comunista ) è eletta presidente della Camera dei Deputati italiana . L francese Weil, è eletta presidente del Parlamento Europeo . Le tappe dell'emancipazione femminile in Italia, da questo momento in poi, si susseguono una dietro l'altra con un ritmo incalzante . Il ruolo della donna, nonostante ci sia ancora tanta strada da percorrere, è giunto ad avere un pieno riconoscimento in tutte le società occidentali . Non dobbiamo dimenticare, però, che molto è stato fatto e che parecchi obiettivi sono stati raggiunti, grazie soprattutto al lavoro e all'impegno di molte donne, che hanno contribuito lavorando senza raggiungere la fama, nell'ombra, con il loro quotidiano impegno, a volte con sacrificio, affinchè ci fosse uguaglianza effettiva e non soltanto a parole fra i sessi .
Leucio Lippa






















Commenti
Salve, ho trovato molto
Salve, ho trovato molto interessante l'articolo pubblicato in questo sito ma se siete interessate alla storia normativa dell'emancipazione delle donne potete consultare il progetto di ricerca promosso da www.rivelazionedonna.com
dott. Sabrina B.
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