Caraibi

Breve storia del tatuaggio

 Secondo molti scienziati, la prima superficie che l'uomo ha sentito l'impulso  di abbellire sarebbe il suo corpo, inteso come involucro della propria persona e mediatore col mondo esterno . Ne sarebbe testimonianza diretta i corpi mummificati rinvenuti in varie parti del mondo, che portano evidenti segni di tatuaggi . Sul piano linguistico invece il temine " tatuaggio " ha un' origine polinesiana che deriva dal vocabolo " tatau ", traducibile con con marcare con segni ", " scrivere sul corpo ". I corpi dei guerrieri sciti sono in larga parte coperti di complessi tatuaggi raffiguranti  animali reali e fantastici realizzati in stile " animalistico "; figure che si ritiene siano state eseguite pungendo la pelle con un ago e strofinandola con nerofumo . Tra i boscimani invece molte donne, quando sono ancora giovani, si fanno tuttora fare come ornamento delle cicatrici bluastre sopra la linea delle sopracciglia o sulla fronte per imitare la bellezza della zebra . I primi tatuaggi regolarmente esaminati, , vengono fatti risalire agli antichi egiziani e la pratica nei secoli si diffuse a Creta, in Grecia, in Asia, Arabia, Persia, Cina meridionale e Giappone . I polinesiani più di qualche altro popolo furono responsabili della diffusione del tatuaggio, in quanto svilupparono uno stile particolare, il " moko ", che associava la pratica di pitturare e incidere il corpo a credenze, tabù e riti religiosi . Vi erano disegni particolari per testimoniare l'appartenenza alle diverse comunità tribali, alle famiglie, al rango e disegni speciali per le ragazze e le donne sposate . Nell'antica Grecia il tatuaggio di disegni aveva una funzione rituale religiosa molto importante e venivano usati i tatuaggi segreti per riconoscere le loro spie, mentre i romani marchiavano i criminali e gli schiavi . Nel vecchio  Testamento il tatuaggio espressamente proibito; nel Nuovo invece i riferimenti sono ambigui .

Nel 325 d. C., Costantino proibì il tatuaggio facciale ai cristiani dell'Impero Romano,  sostenendo che esso " rovinava ciò che era stato creato nell'immagine di Dio ", arrestando per un certo periodo queste  pratiche  barbare . In molte culture non cristiane il tatuaggio invece prosperò e divenne parte importante nei riti e nelle cerimonie di iniziazione . In Bretagna era motivo di orgoglio per i marinai avere tatuati sul petto i loro simboli tribali e lo stemma di famiglia . La pratica del tatuaggio  sopravvisse in Bretagna fino all'invasione dei  normanni nel 1O66 . Fu Cristoforo Colombo a riportare dai suoi viaggi alcuni prigionieri tatuati, cosa che contribuì a etichettarli come " selvaggi ", anche se venivano da civiltà più evolute di quelle di molti paesi  europei . Analogamente in Europa i criminali venivano tatuati con fuoco di aghi . Fu il capitano Cook a introdurre in Europa il tatuaggio nel 1771 al ritorno di un viaggio nei mari del Sud dove aveva visto i localo marchiarsi il corpo incidendo o pungendo la pelle con piccoli strumenti fatto di osso , intagliati da denti non molto lunghi . Queste incisioni della pelle venivano poi riempite con pigmento ottenuto mescolando la fuliggine di una noce oleosa . Questa operazione veniva di solito praticata nei ragazzi dell'età di  1O--12 anni in diverse parti del corpo . Questa storia attrasse molto l'interesse delle nobili famiglie inglesi, ma ci volle quasi un secolo perchè il tatuaggio venisse considerato una pratica decorosa per i gentiluomini .

Molto rumore fece il racconto di John  Rutheford, un marinaio di Bristol tornato dalla Nuova Zelanda coperto, corpo eviso da elaborati tatuaggi . Dichiarò di essere stato trattato bene anche se costretto a tatuarsi . L'attrazione per i tatuaggi significò anche la nascita dei primi tatuatori : il primo fu un inglese, David Purdy, che nel 187O aveva un bancarella a Hallowai . Ma fu soltanto 1O anni dopo che il tatuaggio prese veramente piede in Inghilterra . Verso il 187O iltatuaggio diventò di moda tra i nobili inglesi ed  europei nel 188O, dopo l'invenzione di una macchinetta elettrica, la moda divene una vera mania . I metodi utilizzati attualmente per effettuare dei tatuaggi sono tre : samoano, giapponese e americano . La tecnica samoana, per ora non usata in Italia, introduce l'inchiostro sotto la pelle per mezzo di un bastoncino cavo e appuntito, che provoca un notevole dolore . La tecnica giapponese invece prevede che gli aghi siano fatti entrare nella pelle obliquamente, con minor violenza, ma comunque abbastanza doloroso . C'è fortunatamente anche la tecnica americana che ricorre ad una macchinetta elettrica ad aghi,  che determina sensazioni calde, vibranti, ma non troppo dolorose . La componente della sofferenza segna appunto una netta spaccatura tra il tatuaggio odierno, di stampo occidentale, e quello del passato, diffuso in Asia, Africa e Oceania . In tali contesti l'esperienza del dolore è fondamentale, in quanto avvicina l'individuo alla morte e la sopportazione del dolore diventa esorcizzante nei confronti della stessa . Ha notevoli violenze psicologiche anche la perdita di sangue : spargerne in modo controllato e ridotto, quando si esegue un tatuaggio, significa simulare una morte simbolica.


Leucio Lippa

Condividi questo articolo

Commenti

Invia nuovo commento

La redazione informa che i commenti devono essere firmati. Ci riserviamo infatti di rimuovere commenti anonimi così come le esternazioni che si pongano come gratuitamente offensive, accusatorie o peggio ancora potenzialmente diffamatorie.
TEST ANTISPAMMING
Questa semplice domanda serve solo per capire che sei una persona e non un "programma"
Image CAPTCHA
Digita i cararatteri che vedi

nella notizia

ultimi commenti inseriti

Loading

Prossimi eventi

12 Febbraio, 2012 (Giorno evento)
19 Febbraio, 2012 (Giorno evento)
19 Febbraio, 2012 (Giorno evento)
27 Febbraio, 2012 (Giorno evento)
28 Febbraio, 2012 (Giorno evento)
1 Marzo, 2012 (Giorno evento)
17 Marzo, 2012 (Giorno evento)
28 Dicembre, 2012 (Giorno evento)
Petroli Italia

Capistrello e le sue famiglie dal 1673 al 1900  

La storia grande, quella importante, è fatta di date, battaglie, intrighi, personaggi dai nomi altisonanti, che si incrociano fra di loro costruendo poi quell’intreccio di avvenimenti che, l’uno dietro l’altro, segnano l’evolversi dell’uomo nelle varie epoche.

Gli spalatori in un momento di pausa

Doveva essere il 18 di febbraio, quando, l’Abruzzo e la Marsica in particolare, furono colpiti da una tremenda bufera di neve ancora impressa nella memoria di tantissimi. Pescina, a causa della forte e proverbiale tramontana, rimase bloccata.

Prima pagina

Avezzano. Eventuali ritardi nei versamenti o adempimenti di prossima scadenza non saranno sanzionabili per i residenti nelle zone del territorio colpite dagli...

Marsica - Sarà critica sotto il profilo metereologico la giornata di oggi su tutta la regione in base a quanto emerso dal tavolo del Comitato operativo...

Avezzano - Alcuni dati rilevano che ad Avezzano dal 2009 ad oggi, gli incidenti automobilistici siano stati circa133 con 4 decessi a seguito. Quattro anni fa,...

Marsica - "Non è finita". A leggerle, le dichiarazioni rilasciate nel pomeriggio di ieri da Gianni Chiodi a Regione Flash si resta gelati come sotto la neve...

Di Dante Di Nicola

Il laicismo nostrano, con la sua richiesta di revisione del Concordato del 1929, tentava di ottenere la cancellazione di tutto ciò che sapeva di confessionalismo in esso e, in particolare la caduta della definizione del matrimonio come Sacramento; infatti nell'art. 34 del Concordato del...