|
Le Gole di Aielli-Celano, Percorrendo la SS n. 5 bis Vestina-Sarentina in salita verso Celano, dopo il passaggio a livello e una curva a sinistra inizia una sterrata sulla destra. La si segue fino ad un piazzale a ridosso di una pineta, dove si parcheggia l'auto. Il sentiero si dirige verso Nord attraversando uno spiazzo, la pineta, una strettoia dal fondo coperto di massi e quindi un tratto in salita. A partire da questo punto si cammina sempre più vicini al torrente Foce, attraversando più volte il suo letto che si inaridisce per la gran parte dell'anno. In alcuni tratti il letto sassoso del torrente diventa la via obbligata e si attraversano strettoie dalle pareti sempre più imponenti. Guardando in alto sulle pareti si notano le nicchie scavate dal torrente nel corso dei millenni. Nel punto più suggestivo si cammina sotto a due pareti strapiombanti alte un centinaio di metri e distanti pochi metri e si è costretti a camminare sopra ad enormi massi. Si attraversano ambienti di straordinaria bellezza fino al bivio per la Fonte degli Innamorati. Questa merita senz'altro una visita e si trova a breve distanza dal bivio. Il sentiero inizia a salire nettamente all'interno del bosco e in alcuni punti si apre una veduta verso Monte Etra e la Serra dei Curti. Al termine della salita il sentiero diventa pianeggiante e quasi rettilineo e termina sulla meravigliosa Valle d'Arano. Al ritorno è possibile anche percorrere la Via Romana, scendere lungo la sterrata della Difesa di Aielli, raggiungere la base di Monte Secino (lato Est e Sud) e qui scendere lungo una ripida pista che conduce al punto di partenza. E' anche possibile limitare l'escursione alla Fonte degli Innamorati, risparmiando così 300 m di dislivello e circa 4 Km di cammino. Questa variante consente di ammirare con calma il fondo delle Gole, il canyon più lungo dell'Appennino.
|