| MONTE SIRENTE |
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Monte Sirente (2348 m), Lungo la strada che collega Aielli Stazione ad Aielli si imbocca una sterrata che inizia dirimpetto ad un fontanile e sale verso la Difesa. Si percorre la strada che lambisce Monte Secino fino al cancello dei pascoli, prima del quale si può lasciare l'auto. Si inizia a salire percorrendo alcuni tornanti sovrastati da Monte Etra fino a superare la porta del Parco Regionale Sirente-Velino. Qui la strada piega a sinistra e si dirige verso Vado Castello. Dopo alcuni altri tornanti ci si trova nell'incantevole scenario dei Prati di S. Maria. Si piega verso sinistra, verso la faggeta di Monte Savina e si raggiunge la Bocchetta dei Prati del Popolo, da dove si scorgono la Valle d'Arano, le Gole di Celano, Ovindoli e Monte Magnola. Si continua a salire seguendo i segnavia e si imbocca una pista che va verso destra. Si va avanti superando Monte Coppone fino a Fonte Caperno. Qui il sentiero piega a sinistra e inizia a salire, attraversando vallette erbose alternate ad alcuni pendii più ripidi. I segnavia non sono sempre ben visibili, in particolare quando ci sono ancora le ultime lingue di neve. Prima di un'ultima valletta appaiono la croce e un'impalcatura metallica che indicano la vetta. La fatica di un percorso assolato perché privo di alberi e la monotonia del versante meridionale sono ripagate dallo stupefacente panorama di cui si gode sulla vetta. |
| Scheda tecnica |
| Difficoltà |
EE (Escursionisti Esperti) |
| Dislivello |
1200 m |
| Lunghezza totale approssimativa del percorso |
15 Km |
| Tempo di percorrenza |
8 ore |
| Fonti d'acqua |
nei Piani di S. Maria, Fonte Caperno (stagionale) |
| Natura del terreno |
strada sterrata, erba mista a pietre sconnesse |
| Sentieri segnati |
n. 13 CAI (segnavia bianco-rossi) dai Prati del Popolo alla vetta |
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| MONTE EXTRA |
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Monte Etra (1818 m), Lungo la strada che collega Aielli Stazione ad Aielli si imbocca una sterrata che inizia dirimpetto ad un fontanile e sale verso la Difesa. Si percorre la strada che lambisce Monte Secino fino al cancello dei pascoli, prima del quale si può lasciare l'auto. Si inizia a salire percorrendo alcuni tornanti sovrastati da Monte Etra fino a raggiungere la stessa quota del Prato di Cerro (la selletta erbosa visibile sulla sinistra tra Monte Secino e Monte Etra). Si piega verso sinistra attraversando una zona disseminata di piccoli arbusti fino a raggiungere il filo della cresta Ovest di Monte Etra. Qui è visibile anche il primo tratto della Via Romana, che raggiunge la Valle d'Arano. Si sale sul filo della cresta, dove si può ammirare la vista sulle Gole di Celano. La vetta è segnata da una grande croce metallica. Al ritorno si può anche percorrere il sentiero CAI n. 13A e raggiungere Monte Savina, i Prati del Popolo, da qui i Prati di S. Maria, Vado Castello e la sterrata che riconduce al punto di partenza.
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| Scheda tecnica |
| Difficoltà |
E (Escursionisti) |
| Dislivello |
700 m |
| Lunghezza totale approssimativa del percorso |
7 Km |
| Tempo di percorrenza |
5 ore |
| Fonti d'acqua |
lungo la strada sterrata |
| Natura del terreno |
strada sterrata, arbustivo e pietroso sconnesso |
| Sentieri segnati |
nessuno |
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| MONTE SAN NICOLA |
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Monte S. Nicola (2012 m), Lungo la strada che collega Aielli Stazione ad Aielli si imbocca una sterrata che inizia dirimpetto ad un fontanile e sale verso la Difesa. Si percorre la strada che lambisce Monte Secino fino al cancello dei pascoli, prima del quale si può lasciare l'auto. Si inizia a salire percorrendo alcuni tornanti sovrastati da Monte Etra fino a superare la porta del Parco Regionale Sirente-Velino. Qui la strada piega a sinistra e si dirige verso Vado Castello. Dopo alcuni altri tornanti ci si trova nell'incantevole scenario dei Prati di S. Maria. Da un grosso masso sulla destra partono i segnavia del sentiero n. 13B CAI. Si prosegue in leggera salita passando accanto al fontanile di Valle d'Arzano, poi si segue la pista in salita lungo Valle Spagnoletta fino alla depressione di Valle Faito. La si attraversa piegando verso sinistra e mantenendosi sul Costone di Valle Faito. I segnavia nell'ultimo tratto sono praticamente assenti, perciò è utile orientarsi con la carta. La vetta di Monte S. Nicola è visibile soltanto da quota 1877 ed è riconoscibile per la presenza di una piccola croce metallica. Al ritorno, anziché riattraversare Valle Faito, si può scendere verso i Tre Fossi e percorrere il Rascito del Vallone in tutta la sua lunghezza. Il vallone termina nei pressi della caratteristica Grotta bucata, visibile sulla destra, e il punto di partenza si trova un centinaio di metri più in alto del fondovalle, al di là di Fosso Pelara. E' possibile anche raggiungere il Costone di Valle Faito lasciando l'auto nella parte più alta del paese e seguendo la sterrata che passa accanto alla cappellina degli Alpini e a Fonte Canale. Qui si segue l'itinerario che parte da Fonte Cituro e sale su Monte S. Nicola.
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| Scheda tecnica |
| Difficoltà |
E (Escursionisti) |
| Dislivello |
900 m |
| Lunghezza totale approssimativa del percorso |
15 Km |
| Tempo di percorrenza |
8 ore |
| Fonti d'acqua |
nei Prati di S. Maria, nella Valle d'Arzano (stagionale) |
| Natura del terreno |
strada sterrata, erboso, pietroso sconnesso |
| Sentieri segnati |
n. 13B CAI (segnavia giallo-rossi) dai Prati di S. Maria a Monte S. Nicola |
Galleria fotografica

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