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Lettera aperta dei professori del Liceo Scientifico al Ministero della Pubblica Istruzione: una scuola senza laboratori è impensabile

Avezzano. Niente laboratori nelle scuole. Questo l'ultimo taglio effettuato dal Ministero della Pubblica Istruzione negli istituti italiani. Una decisione in netta contraddizione con le indicazioni ministeriali ed europee che invitano a favorire l'insegnamento con i laboratori. Per questo i docenti del Liceo Scientifico di Avezzano hanno scritto una lettera a  al Ministero, all'Ufficio scolastico regionale e provinciale, per esprimere tutto il loro dissenso contro questo dispositivo.


Nella protesta rientra anche l'inaugurazione di un laboratorio che sarà ultimato a breve,  finanziato dalla Fondazione San Paolo Torino, a seguito di un concorso nazionale, che non potrà mai essere utilizzato dai ragazzi. Dissenso anche da parte del preside, Angelo Bernardini, che si chiede "se vale la pena spendere 35mila euro per un laboratorio che non potrà mai essere utilizzato". "Il Liceo Scientifico di Avezzano è presente sulla scena nazionale perché promotore della cultura scientifica con "La settimana della cultura scientifica e tecnologica", ogni anno visitata da oltre 4.000 studenti dell'Abruzzo e del Lazio", si legge nella lettera inoltrata dai docenti e dal consiglio d'istituto al Ministero. "Grazie alle buone pratiche didattiche del Liceo con l'uso di questa metodologia che sono state premiate più volte al livello nazionale e addirittura per i 5 insegnanti chiamati per un intervento sulla didattica laboratoriale e le buone pratiche all'Accademia per Esof (European Science Open Forum) a Torino.

I docenti di scienze e fisica, ma anche le famiglie e gli studenti, esprimono il loro disappunto per questo dispositivo", si legge nella lettera inviata ai vertici della Scuola italiana. "Il ruolo dei laboratori e dei tecnici è fondamentale per un insegnamento efficace della scienza e non solo per il Liceo di Avezzano ma per tutte quelle scuole che con serietà investono energie per il miglioramento della formazione delle generazioni future. Questa sarebbe la riforma nata per "razionalizzare le troppe sperimentazioni esistenti? Questa sarebbe la scuola del "Saper Fare"? La riforma con "investimenti che hanno sperimentato il numero dei Laboratori? Nessuno ha il diritto di impoverire l'offerta formativa delle materie scientifico - sperimentali nel nostro Paese, che diede i natali a Leonardo, Galilei e Fermi. Questa sembra proprio schizofrenia".Eleonora Berardinetti



 

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Il precedente commento è stato inserito da una madre di un ragazzo che ha frequentato il primo liceo scientifico nell'anno appena terminato e che pensa che questi tagli alla scuola,settore in cui si dovrebbe investire il più possibile,siano davvero vergognosi....Da M.R. madre di un alunno dello scientifico di Avezzano.

Naturalmente chi paga le

Naturalmente chi paga le conseguenze di questi tagli sono i nostri figli che frequentano la scuola pubblica...Non credo che i figli di coloro che ''decidono'' frequentino scuole dove i laboratori sono stati 'tagliati'...! Chissà quale scuola frequenterà da grande il figlio della Gelmini...

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