ROCKY MARCIANO (1923-1969)
di Fiorenzo Amiconi
Ancora una volta debbo ringraziare pubblicamente l’amico Mario Cipriani che mi ha permesso di scannerizzare ed acquisire foto e ritagli di giornali, in suo possesso, riguardanti l’intramontabile campione del mondo dei pesi massimi: Rocky Marciano. Mario mi ha permesso anche di pubblicare il tutto sul Giornale “Terre Marsicane” rendendo così tutti noi partecipi della conoscenza dell’intero fondo cerchiese, relativo al Nostro Rocky: fondo composto da 9 foto (un album formato da 8 fotografie ed una foto a se stante recante anche la firma autografa di Rocky), ritagli di giornali e un depliant illustrativo della sua carriera pugilistica.
Tutto il materiale oggetto del presente articolo è stato conservato con amore e cura sia dal parroco di Cerchio (AQ) Don Salvatore Relleva (Castelvecchio Subequo, 22 Novembre 1884-Roma, 13 Agosto 1962) che ha iniziato la singolare raccolta, sia dal fratello Di Pippo Loreto (1899-1989) ed era collocato nella loro abitazione, ancora esistente, sita a Cerchio in via dell’Asilo.
La mia defunta nonna Maria Saveria Tucceri (1890-1965) ed il mio defunto genitore Umberto (1914-1997) mi avevano sempre raccontato che agli inizi degli anni ‘50 del passato secolo Don Salvatore Relleva veniva additato come zio di Rocky Marciano e che, proprio in quegli anni, andò, per un breve periodo di vacanza, in America per incontrare i propri parenti ed anche per assistere all’incontro di box dove Rocky Marciano diventerà campione del mondo.
Nonostante i miei sforzi al momento non sono riuscito a comprendere con precisione effettivamente quale fosse il loro grado di parentela, sicuramente, molto probabilmente, erano cugini in prima o in seconda: era consuetudine, infatti, nel sud Italia, chiamare i cugini dei genitori zii: illuminante è, al momento, che un certo Peter Relleva (sicuramente figlio di un fratello di Don Salvatore) dagli Stati Uniti, nel 1975, inviò al fratello del sunnominato Don Salvatore, Di Pippo Loreto, detto Dinuccio (la madre di Don Salvatore, Diletta Pace, era convolata, in seconde nozze con Di Pippo Giorgio di Pescina e da questa unione nacque, il 2 Dicembre 1899, il sopramenzionato Dinuccio) il sopracitato album dove sono conservate 8 fotografie di Rocky Marciano.
Nella copertina dell’album è scritto a macchina da scrivere: “WORLD HEAWY WEIGTH CHAMPION/ROCKY MARCIANO“ e ai lati a sinistra e a destra, scritto a mano con la penna a biro blu: “JOHN” a un lato e, all’altro, “RELLEVA” e, sotto al centro “25 OTT. 1975“.
Le otto fotografie recano le seguenti didascalie scritte a macchina da scrivere:
1) “THE BROCKTON BOMBER“;
2) “THE FINAL KNOCKOUT PUNCH TO JOE WALCOTT-1952“;
3) “ROCKY WITH PRESIDENT EISENOWER“;
4) “JOE LOUIS LAST CHAMIONSHIP FIGTH”;
5) “ROCKY WITH PRESIDENT KENNEDY”;
6) “JACKY ROBINSON, DEBBIE RENOLD, EDDIE FISHER AND ROCKY”;
7) “PEARL BAILEY, ED SULLIVAN AND ROCKY”;
8) “ROCKY WITH CELEBRITIES-1953” (I più noti sono Rock Hudson e Liz Taylor).
Don Salvatore effettivamente andò varie volte negli Stati Uniti d’America. Al momento, però, non sappiamo con precisione in quali anni andò in America e quali parenti andò a visitare sicuramente almeno un fratello doveva essere residente negli States.
In una sola foto di quelle conservate da Don Salvatore (quella a se stante, come abbiamo detto sopra) vi sono presenti due iscrizioni scritte da diversa mano, quella posta a sinistra di chi legge reca la seguente scrittura in italiano molto probabilmente scritta dalla mamma di Rocky:
“Cordiali/Saluti Ricevete/dalla mamma/ e del padre di Rocco/con la speranza di presto/rivederci in Italia/Pierino e Lena/Marchegiano“
e a quella posta a destra reca scritto di proprio pugno da Rocky Marciano la seguente altra scrittura in italiano:
“Rev Don Salvatore/Relleva”
e poi continua in inglese:
“Nice meeting jou/hope to see jou/soon in Italy “
E più sotto, sempre in inglese:
“Wish me/a(nd) Pray for me/Doing em/Always be tryning/Rocky/Marciano“.
Nel retro della citata foto in alto, sempre manoscritta, vi è la seguente scrittura che altro non è la traduzione in italiano della precedente frase scritta in inglese :
“Piacere di averti conosciuto/spero di vederti/in Italia“
E più sotto, sempre a sinistra, scritto dalla stessa mano e sempre tradotta in italiano, dall’inglese:
“Fammi gli auguri/e prega per me io/sto facendo il mio/meglio per vincere“.
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Il primo settembre 1923 nasceva a Brockton (Massachussets) da Pierino e Pasqualina Ricciuto, Rocky Marciano (Rocco Francesco Marchegiano) l’indimenticabile campione del mondo dei pesi massimi.
Il padre Pierino, originario di Ripa Teatina in Provincia di Chieti e la madre Pasqualina che amava farsi chiamare Lena, originaria di San Bartolomeo in Galdo, provincia di Benevento, furono costretti, come molti altri nostri connazionali, ad ingrossare, lor malgrado, le file dei “venditori di braccia” all’estero.
Agli inizi del passato secolo circa 4 milioni e mezzo furono gli italiani costretti a partire ed essere così partecipi di quel grande fenomeno noto come l’Emigrazione. Dall’Abruzzo nel periodo 1876-1900 partirono circa 109.000 persone, e, nel periodo 1901-1915, ne partirono circa 426.000: furono questi anni molto tristi e duri per i nostri conterranei.
E così è stato anche per Pierino Marchegiano che partì “ p’ll’Amerga ” nel 1912 e qui, in terra straniera, conobbe Lena con la quale si unì in matrimonio. Da questa unione nacquero oltre a Rocky altri figli: 3 femmine, Alice, Connie (Concetta) e “Betty” (Elizabeth) e 2 maschi Louis (Luigi) e Peter ( Pietro ) [vedi l’articolo pubblicato il 15 Gennaio 1977 dal “Brockton Daily Entreprise“ pubblicato in occasione del 75° compleanno della madre di Rocky ].
La vita del Nostro fu sempre caratterizzata da vari e molteplici episodi che lo porteranno all’apice della sua prestigiosissima carriera pugilistica. All’età di 20 anni, nel 1943, si arruolò nell’esercito statunitense e, in un pub di Cardiff, in Gran Bretagna, durante una rissa stese, con un violento pugno, un australiano: da questo episodio Rocky comprese le sue potenzialità come boxeur.
Nel 1947 gli fu offerto da Alli Colombo il suo primo incontro da professionista: Rocky, grazie al suo potentissimo destro, riuscì a battere con estrema facilità Lee Epperson iniziando così la sua luminosissima carriera che terminerà il 20 novembre 1956.
Il 23 Settembre 1952 nella città di Filadelfia sconfisse per KO alla 13^ ripresa Jersey Joe Walcott conquistando il titolo di Campione del Mondo dei pesi Massimi: difenderà il titolo altre 5 volte, vincendo tutti gli incontri l’ultimo, con Archie Morre, lo disputerà il 21 Settembre 1955. Non verrà mai sconfitto, il suo ricco palmares infatti è composto da 49 vittorie di cui ben 43 per KO: è ricordato come uno dei più grandi pugili di tutti i tempi.
Nel 1964 Rocky visita per la prima volta Ripa Teatina dove è festosamente , gioiosamente e calorosamente accolto. Rocky aveva sempre espresso la volontà di venire in Italia e di andare a trovare a Cerchio don Salvatore purtroppo ciò non è stato possibile perché don Salvatore due anni prima, il 13 Agosto 1962, morì a Roma.
Il 31 Agosto 1969, all’età di 46 anni, Rocky Marciano perì in un drammatico incidente aereo: precipitò infatti, nei pressi di Newton (Iowa), assieme al pilota del suo aereo privato ed all’amico Frankie Farrel, durante un volo in condizioni atmosferiche proibitive. Il giorno dopo, il primo settembre, avrebbe compiuto gli anni: aveva telefonato che avrebbe festeggiato insieme alla famiglia il compleanno suo e quello della moglie Barbara.
Vent’anni fa, nel 1990, la cittadinanza di Ripa Teatina con in testa la locale Pro Loco, volle dedicare al Nostro, ad imperitura memoria, un monumento bronzeo realizzato dal valente Maestro abruzzese Luciano Primavera (di quest’artista si conserva nell’antica chiesa di San Bartolomeo di Cerchio (AQ) una pregevolissima tela facente parte dell’artistica “Via Crucis” realizzata da pittori di Scuola Abruzzese e Laziale inaugurata il 28.5.1987 e rappresentante la V Stazione: “Gesù viene aiutato dal Cireneo“).
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