Antonio Flamini, ''ju pittore" di Poggio Cinolfo

La povertà endemica, l'abbandono politico e culturale, l'isolamento geografico della nostra zona alla fine dell'Ottocento e, non ultimo, l'ibrido ed inevitabile miscuglio di regni e territori appartenenti a comprensori politici confinanti ma diversi, sicuramente non favorivano un clima fertile per far nascere interessi ed attività legate all'arte in quanto in netta contrapposizione con tutto ciò che non fosse direttamente produttivo o con immediata resa economica.
Alba in excelso locata saxo...Obscura incultis Herdonia ab agris...
Convegno in memoria di Joseph Mertens
A Joseph Mertens, uno dei primi archeologi che iniziò gli scavi nel sito della colonia latina di Alba Fucens e nella vicina Herdonia, è stato dedicato un convegno che si è tenuto il 4 e 5 dicembre all'Accademia Belgica di Roma.
Ignazio Silone e Gabriele D'Annunzio su "Mosaico italiano" rivista brasiliana.
Ignazio Silone e Gabriele D'Annunzio sono stati scelti come protagonisti dell'inserto "Mosaico Italiano" della rivista mensile "Comunità italiana" edita in Brasile. La nostalgia per la terra d'orgine, si sa, per gli immigrati è tanta e allora ci pensa il web e i giornali a farli sentire più vicini all'Abruzzo.
Il canto popolare nella Marsica
È opinione comune che il canto popolare sia da identificarsi con il canto regionale, le cui caratteristiche fondamentali sarebbero le seguenti: 1) testo in dialetto; 2) una particolare cadenza musicale e un particolare ritmo, che scaturirebbero generalmente da tradizioni proprie di una determinata regione (ad es., i cori alpini tipici del Nord-Italia, il trallalero ligure, la tarantella napoletana, la saltarella marchigiana o abruzzese, il canto a bei della Toscana, i mottettus sardi, gli stornelli laziali, le villotte friulane, ecc.).
Silvestro Rosati
Sicuramente le due grandissime opere che fortemente caratterizzarono la nostra sub regione marsicana nella seconda metà dell'Ottocento: il prosciugamento del lago Fucino, 3° lago d'Italia, definitivamente prosciugato nel 1876, dopo 24 anni di durissimi lavori e l'apertura del tronco ferroviario Roma-Sulmona inaugurato il 28 luglio 1888 contribuirono all'indottrinamento dei nostri antenati circa le opere sia idrauliche che ferroviarie.
Cerchio 1649. La visita pastorale di Monsignor Giovanni Paolo Caccia Vescovo dei Marsi
Nell’Archivio Parrocchiale di Cerchio ( collocato nel locale Museo Civico ) tra i doviziosissimi documenti in esso contenuti si conserva il “ Sommario delle visita generale” del Vescovo dei Marsi Mons. Giovanni Paolo Caccia eseguita nel mese di Maggio 1649.
Questi fu a capo della diocesi dei Marsi , come riporta lo storico Andrea DI PIETRO nel “CATALOGO DEI VESCOVI DELLA DIOCESI DEI MARSI ecc.”(1),dal 19 Maggio 1648 fino alla data della sua morte avvenuta in Pescina il 6 Settembre 1649.
di Pietro Maccallini
Sarebbe l’unica fonte del paese, abbondante d’acqua, come apprendo da un sito internet, anche se non molto lontano dall’abitato dovevano sgorgare altre rigogliose sorgenti ora captate da un acquedotto. Questo idronimo è abbastanza curioso e perciò interessante: sembra derivare il nome da quello della vallata che dal paese raggiunge il fiume Salto e nella quale andava a perdersi l’acqua della fonte. Gli abitanti del luogo cercano di interpretare il nome dandone inevitabilmente spiegazioni banali come (valle) accanto al rio, non si capisce bene se in riferimento a questo rigagnolo o alla corrente del fiume Salto.
di Angelo Melchiorre
Per parlare di musica popolare, prenderò l’avvio da una canzone dedicata alla città dell’Aquila, una canzone che mi commuove tanto più oggi, quanto più abbiamo dinanzi ai nostri occhi le tragiche immagini del terremoto del 6 aprile 2009, il terremoto che ha quasi distrutto la mia bella città natale: Aquila bella mé.
L’ascolto di questa canzone ci pone un grande interrogativo: ci troviamo di fronte a un vero canto popolare, oppure dobbiamo rinunciare a questa definizione, e cercare di formulare una diversa classificazione dei canti che ci vengono proposti dai gruppi folklorici?
di Goffredo Palmerini
Ero sempre disponibile. Anzi, ero felice di liberarmi una giornata per accompagnare delegazioni in visita alla Città, dopo i rituali incontri in municipio. L’ho fatto tante volte negli anni passati, con gli ospiti italiani e stranieri. E non solo perché la visita guidata alle bellezze della città apparisse meglio conveniente...
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