Andrea Di Pietro

di Fiorenzo Amiconi

Duecento anni fa, il 10 Dicembre 1806, nasceva ad Aielli, dal dottore “in utroque jure“ Giuseppe e da Donna Carolina Maccallini, lo storico nonché canonico-teologo della cattedrale dei Marsi, (allora in Pescina) Andrea Di Pietro, figura di primissimo piano non solo nel panorama culturale della nostra subregione marsicana.

Raffaele Manari da Carsoli

Raffaele Manari
Maestro d'organo dell'Istituto Pontificio.
Qualche anno fa, la Pro Loco di Carsoli organizzò un concerto di archi ed oboe presso la parrocchia di S. Vittoria. A questa lodevole iniziativa, rivolta a ricordare un celebre musicista del luogo, Raffaele Manari, furono invitati anche i familiari del maestro. Purtroppo non tutti conoscono questo illustre artista che riposa nel nostro cimitero (1).

Alba in excelso locata saxo...Obscura incultis Herdonia ab agris...

Convegno in memoria di Joseph Mertens
A Joseph Mertens, uno dei primi archeologi che iniziò gli scavi nel sito della colonia latina di Alba Fucens e nella vicina Herdonia, è stato dedicato un convegno che si è tenuto il 4 e 5 dicembre all'Accademia Belgica di Roma.

Il pittore della "baracca"

La baracca di cui si parla è la setta carbonara che si formò in Oricola (AQ) sul finire del 1820 (1). Tra i congiurati figurava un tal Niccola Bolentini, originario di San Remo in Liguria di professione muratore e pittore, carbonaro da metà novembre 1820 (2).

Civita d'Antino protagonista dei dipinti dei pittori danesi di fine 800

 
A distanza di cento anni l'arte danese torna nella Valle Roveto. È stato presentato sabato 27 dicembre, presso l'Antico osteria Zahrtmann del paese, un poster che ripropone una serie di opere dell'artista danese Kristian Zahrtamann realizzate a Civita d'Antino ed esposte nel 1908 a Copenaghen.

Orlando “jo reduce”


“Orlà parla, no’ te reconoscio”
I testimoni del Ventesimo secolo stanno per scomparire e per mantenere viva la fiaccola della memoria è necessario che la storia ne trasmetta i gesti, gli eroismi, i sacrifici. A noi interessa quel tipo di uomini e donne normali che senza i riflettori della notorietà hanno vissuto un periodo dell’umanità che era iniziato con l’attentato di Sarajevo, la prima guerra mondiale, il fascismo, il comunismo, la seconda guerra mondiale, la “guerra fredda”, la caduta dei regimi comunisti nell’ex Unione Sovietica con la nascita di nuovi Stati, le guerre di fine secolo nei Balcani e in Iraq. Quello che uno storico inglese ha definito ”il secolo breve”.

Il canto popolare nella Marsica

È opinione comune che il canto popolare sia da identificarsi con il canto regionale, le cui caratteristiche fondamentali sarebbero le seguenti:    1) testo in dialetto;    2) una particolare cadenza musicale e un particolare ritmo, che scaturirebbero generalmente da tradizioni proprie di una determinata regione (ad es., i cori alpini tipici del Nord-Italia, il trallalero ligure, la tarantella napoletana, la saltarella marchigiana o abruzzese, il canto a bei della Toscana, i mottettus sardi, gli stornelli laziali, le villotte friulane, ecc.).

Testimonianze per il culto dei Santi Martiri di Celano

Celano processione Santissimi Martiri (2008)
( 13 – 26 Agosto 1630 )
Nell’Archivio della Diocesi dei Marsi in Avezzano è conservato un fascicoletto (composto da 26 fogli – C7/198) riguardante le testimonianze circa il culto dei Santi Martiri : Simplicio, Costanzo e Vittoriano tributato loro nella cittadina marsicana di Celano in Provincia dell’Aquila.

Le bande musicali nella Marsica tra passato e presente


La Marsica non è stata estranea al fenomeno delle bande musicali, ma oltre a quelle già acclamate dalla storia, come “La Leonessa d’Abruzzo” di Pescina e come quelle di Celano e Tagliacozzo, la presente ricerca ha riportato alla luce una incredibile ed inedita documentazione, che risale al XVII secolo, fatta di documenti, fotografie, statuti, regolamenti e molto ancora.