
- 20/05/2012 - 17:54 Sirente Velino, 43 edifici abusivi
- 19/05/2012 - 11:52 Capistrello, indagato il sindaco Lusi
- 17/05/2012 - 10:39 La Dea Bendata bacia Capistrello
- 17/05/2012 - 10:30 Favorivano l'immigrazione clandestina: 32 arresti
- 16/05/2012 - 16:24 Crisi: buio per le imprese artigiane

Sirente Velino, 43 edifici abusivi
La guardia forestale dispone denunce nei confronti di dieci persone. Le costruzioni sono state segnalate per le procedure di accatastamento coatto
Marsica - Costruzioni abusive nel Parco regionale Sirente Velino nel mirino del corpo forestale dello Stato: i controlli a tappeto disposti dal comandante regionale del Cfs Umbria e coordinatore del Cta (Centro territoriale per l'ambiente) Guido Conti nel territorio dell’area protetta hanno individuato 43 strutture (stalle, ricoveri per animali e capanni) abusive.
Capistrello, indagato il sindaco Lusi
La giunta comunale accusata di aver pubblicato nell'albo pretorio comunale una delibera con delle modifiche rispetto a quella presentata in precedenza
Capistrello - Una delibera pubblicata nell'albo pretorio comunale con delle modifiche rispetto a quella precedente. È questa l'accusa rivolta al sindaco di Capistrello Antonino Lusi e a tutta la sua giunta di cinque assessori. La procura ha aperto un'inchiesta conducendo diversi blitz in Comune e sequestrando in due diverse occasioni i computer degli uffici del primo cittadino. Che però si difende parlando di "un clima eccessivamente avvelenato in paese, che rischia di procurare danni alla comunità, al tessuto sociale e all'economia di Capistrello".
Affermando di avere "massima fiducia nella magistratura", Lusi dichiara che il Comune "ha sempre dato la massima disponibilità spalancando le porte agli inquirenti ogni volta che ci sono stati controlli e sequestri di computer. Ciò perché non abbiamo mai avuto nulla da nascondere". Secondo il sindaco, "la gran mole di esposti e denunce che interessa il Comune di Capistrello sembrerebbe volta a bloccare l'attività amministrativa e a intimorire il personale anziché garantire gli interessi dei cittadini".
"Nonostante ciò - afferma Lusi - stiamo cercando ugualmente di portare avanti gli impegni presi con la popolazione nel migliore dei modi. Se però ogni delibera e ogni atto viene contestato, la situazione diventa ingestibile. Questo clima caratterizzato da denunce ed esposti è un dejavù per il Comune di Capistrello. Infatti - sottolinea il sindaco - una stagione di veleni simile a questa è stata già vissuta in paese e ha portato all'attuale dissesto finanziario e alla lacerazione della comunità. Restiamo a disposizione dei magistrati - conclude - e aspettiamo di essere ascoltati per chiarire i dubbi di legittimità sugli atti compiuti da questa amministrazione".
Favorivano l'immigrazione clandestina: 32 arresti
Imprenditori agricoli, extracomunitari e due dirigenti della cooperativa di intermediazione "Co.magri" accusati di aver favorito ingressi irregolari
Avezzano - Dalle prime ore del mattino di ieri si è stretta la tenaglia nei confronti di un’associazione per delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina, truffa e falso ideologico.
Da una parte i carabinieri del comando provinciale di L’Aquila, che hanno dato esecuzione a un provvedimento cautelare emesso dal gip Romano Gargarella nei confronti di 26 persone (10 colpite da custodia cautelare in carcere e 16 agli arresti domiciliari; vedi allegati) tutte indagate per il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina; secondo gli inquirenti avrebbero infatti favorito l'ingresso irregolare nel territorio nazionale di un considerevole numero di cittadini extracomunitari di origine marocchina, che, con il miraggio di affrancarsi da una via misera hanno versato importanti somme di denaro per ottenre le necessarie documentazioni.
Dall’altra la polizia che ha operato tutta una serie di controlli documentali e testimoniali, supportando con ulteriori casi concreti l’ipotesi investigativa a carico del gruppo criminale ed eseguendo altre 6 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari, sempre all'interno della stessa ipotesi investigativa e relativa ordinanza. Tra gli arrestati, oltre a cittadini extracomunitari di origine marocchina che abitano nella Marsica anche diversi imprenditori agricoli e i titolari di una società di “intermediazione” compiacenti.
L’attività di indagine, coordinata dalla direzione distrettuale Antimafia di L’Aquila, è stata condotta dai carabinieri di Avezzano e dalla squadra mobile della Questura di L’Aquila, supportate, in fase esecutiva, dagli agenti del commissariato di Avezzano. In tutto hanno operato 150 carabinieri e 30 agenti di polizia.
Marsica: quanti siamo? Il censimento 2011
Primi risultati desumibili dai dati provvisori Istat sul censimento 2011: la popolazione marsicana sale a quasi 133.000 persone, distribuite in 53.400 famiglie. Lieve crescita rispetto al 2001, in controtendenza rispetto alle altre zone della provincia aquilana. Avezzano supera quota 40.000 abitanti, +5% rispetto a dieci anni fa
Marsica - Prospettive demografiche, assetti economici, politiche di welfare. Alla base di ogni scelta “pubblica” vi è una domanda semplice ed antica: quanti siamo? Per dare una prima risposta al quesito abbiamo analizzato i dati provvisori diffusi dall’Istat, l’Istituto Nazionale di Statistica, in merito al “Censimento generale della popolazione e delle abitazioni”, che rileva la totalità delle persone dimoranti abitualmente in Italia scendendo al dettaglio del comune di residenza.
Crisi: buio per le imprese artigiane
Artigiani abruzzesi messi in ginocchio dalla crisi: in quattro mesi 580 chiusure. E' il dato peggiore registrato negli ultimi tredici anni
Regione – Rispecchiano la crisi economica che attanaglia il paese e le difficoltà degli imprenditori che tutti i giorni sentono sulle spalle il peso delle scadenze. E’ notte fonda per le imprese artigiane abruzzesi. I dati diffusi dal centro studi regionale della Cna non lasciano spazio alle interpretazioni. Quarantotto imprese su cento hanno chiuso i battenti nei primi quattro mesi del 2012. Considerando che le imprese artigiane rappresentano il 27% del totale delle imprese, ci si accorge di quanto il dato sia preoccupante.
Le percentuali parlano invece di una flessione dell’1,60%, un valore del 60% superiore a quello medio italiano che si attesta a-1,04%. Uniforme la flessione sul territorio regionale: a Teramo le imprese artigiane decrescono di 194 unità, a L'Aquila di 170, a Pescara di 110 e a Chieti di 106.
Costruzioni (-300), industria (-111), servizi (-102), riparazioni di auto e apparecchi per la casa (-54), attività ricettive (-24) e l'agricoltura -11) i settori più colpiti. In generale, il cattivo risultato del primo trimestre del 2012 fa seguito a quello del quarto trimestre del 2011. E’ allora, secondo la ricerca del Centro studi della Cna, che si è interrotta l’immissione di nuova forza lavoro. 24mila disoccupati, infatti, nel 2009 avevano deciso di aprire nuove attività, pensando forse di trovare un'ancora di salvataggio alla disoccupazione.
"L'Abruzzo si trova in piena recessione - afferma il direttore regionale della Cna, Graziano Di Costanzo, commentando i dati - e i suoi indicatori sono comunque peggiori sia di quelli nazionali sia di quelli del Mezzogiorno. Unioncamere nel 2012 prevede una riduzione del Pil abruzzese del 2%, contro una flessione di quello italiano dell'1,5% e dell'1,8% per il Mezzogiorno.”
- 1 of 110
- ››







