Terre Marsicane
La voce della Marsica

La Settimana Marsicana degli anni ‘60 Un grande spettacolo d’arte varia

di Fulvio D’Amore

Il Quindicinale di vita e di problemi marsicani «Fucino» (il), riporta nei dettagli la cronaca della seconda edizione della Settimana Marsicana, che era appena terminata nell’estate del 1952 (1). Luci ed ombre su un’interessante e innovativa manifestazione culturale.

In realtà, dopo il 1950, visto le difficoltà e i gravosi impegni dell’organizzazione avezzanese, che si sforzò di mettere in campo concerti musicali di un certo livello, occorreva procurarsi spazi più imponenti e spostare gli eventi nelle sedi dell’Ente Fucino, dello Stadio dei Marsi o in Piazza Risorgimento.

In questa breve indagine, il resoconto giornalistico riporta un primo interessante articolo in occasione della decima edizione della «Settimana Marsicana dal 7 al 14 agosto 1960», dove, tra l’altro, si sarebbero esibiti allo «Stadio dei Marsi» numerosi e celebri cantanti: tra essi Marino Marini e i suoi Campioni (2).

Il 13 agosto 1960, nella pagina de IL TEMPO riservata al resoconto della provincia aquilana, venne annunciato lo svolgimento della serata conclusiva, con la partecipazione alla rassegna canora di un «poker d’assi» come: Domenico Modugno, Nicola Arigliano, Ferruccio Tagliavini, presentati dal celebre Corrado. Il redattore del reportage, ripercorse, tra l’altro, anche le passate edizioni, facendo un lungo resoconto ironico degli spettacoli e dei suoi protagonisti: «Corrado Mantoni, noto al pubblico più semplicemente come Corrado, è una vecchia conoscenza della nostra città. Da qualche anno, ormai, si ripresenta all’appuntamento con la gremita platea marsicana per presentare, nel corso dei tradizionali spettacoli musicali della Settimana i più noti divi della canzone. Tra le più felici esibizioni del brillante presentatore, sta la non dimenticata prima (ed ultima) edizione del Festival di motivi vecchi e nuovi di due anni orsono, nel corso della quale si ebbero gli emozionanti scontri tra colossi condotti nel segno della più cordiale inimicizia, rappresentati dalla regina della canzone Nilla Pizzi e la non meno brava Tina Allori che riuscì ad imporre la sua interpretazione a furor di popolo, a quella della sua rivale. In quell’occasione, come del resto nelle altre in cui la Settimana Marsicana ha richiamato sulla ribalta della magnifica arena di Piazza Risorgimento i più celebri divi della musica leggera contemporanea ed altre stelle del firmamento dello spettacolo, passarono sotto i riflettori del palcoscenico avezzanese, divi del calibro della già citata Nilla Pizzi, di Fausto Cigliano, di Emilio Pericoli, di Gianni Ravera, di Jula De Palma, oltre ad ospiti come Giovanna Ralli, Carlo Campanini le varie Miss Italia e Miss Cinema, Patrizia della  Rovere, etc. Questa tradizione di alto livello (beh, insomma, consentitecelo nell’era della televisione!) si è rinnovata poi, nelle successive edizioni con Kramer, Arigliano, Miranda Martino, Paolo Baccilieri, il Quartetto Due più Due, e tutta la troupe della celebre rubrica televisiva del sabato sera. Ciò significa che Avezzano, a conclusione dei sette giorni della manifestazione d’agosto vuole spettacoli a sensazione, di risonanza che abbiano dentro in carne ed ossa quei suoi beniamini della televisione e del Cinema (naturalmente con la maiuscola) i quali, pure, ci entrano in casa quasi ogni giorno attraverso il domestico televisore. In fondo, a prescindere dal desiderio del pubblico, se per l’annuale appuntamento si è ormai formata la consuetudine di allestire e lanciare spettacoli di tal rilievo, è segno che il tono generale della Settimana Marsicana è tale che impone, nel quadro generale delle manifestazioni che la formano, anche rassegne spettacolari di tal genere. Ed ecco, allora, che con sollecitudine che non manca di trovare, ogni anno, nuovo smalto, Corrado torna tra i suoi fan marsicani (per lui deve essere motivo di non poco conforto, attualmente, sapere di contare su un vero e proprio feudo di simpatia e di consensi) a presentare stelle e astri (Arigliano a parte!) della canzone. Quest’oggi, l’arena di Piazza Risorgimento è già pronta ad ospitare, ancora una volta, i monopolisti degli applausi dei giovani e delle incantate ammiratrici del bruttissimo Nicki. Vi si sono avvicendati, durante sette giorni, altri spettacoli ed altre celebrità e l’eco dei battimani non è ancora spenta. Corrado sarà lì, pronto come sempre con la sua aria scanzonata ed il suo spirito … svagato (forse, il segreto del suo successo è nel suo eterno atteggiamento di attacco del pubblico, di sottile presa in giro che dà fastidio ai meno intelligenti) a ripetere – ed ecco a voi … -. Chi? Non è una sorpresa giacché i nomi li conosciamo già – Dunque, si tratta nientepopodimeno (scusa Corrado, se ti attribuisco una formula della … concorrenza) che di Domenico Modugno il quale, nello spettacolo di questa sera, sarà il numero di centro, l’attrazione principale. E Modugno non ha bisogno di presentazione. Con lui, sotto la guida dell’occhialuto (e non troppo bello) maestro Canfora, l’orridamente affascinante Nicola Arigliano, i giovani urlatori Tony Galante e Jimmy Fontana, Anita Traversi, Eliana Silli e Rossana Delli (un po’ scarsetti, quanto a dive, nevvero?). Completerà il cast il celebre tenore Ferruccio Tagliavini nella cui partecipazione si spera nonostante la fama di cui godono gli astri della lirica. Ce n’è per divertirsi, insomma. Tempo, naturalmente, permettendo» (3).

Con il successivo titolo: «In delirio gli avezzanesi per Modugno mentre in platea trionfa la cuccagna», venne descritta, quindi, la serata conclusiva della «X Settimana Marsicana», che registrò le brillanti esibizioni del «Mimmo nazionale, di A. Maria Rebustini, di Tony Galante, di Jimmy Fontana e, naturalmente, di Nicola Arigliano». Il cronista, oltre a pubblicare una fotografia di Modugno attorniato da un gruppo di festosi «fan» avezzanesi, specificò, tra l’altro, che per la prima volta in dieci anni, non era stato necessario per il pubblico femminile, ricorrere al guardaroba autunnale: «per affrontare l’ultima soiree nell’immensa arena di Piazza Risorgimento». Riguardo allo spettacolo di chiusura ufficiale dell’importante manifestazione, secondo il parere del giornalista, forse poteva andare meglio: «Nel senso che, pur avendo in cartellone nomi di vaglio, tuttavia, non è stato strutturato in maniera tale da riuscire a soddisfare pienamente il pubblico. La presenza di Modugno, di per sé una garanzia di successo, di giovani cantanti quali Tony Galante o Jimmy Fontana, di deliziose interpreti quali Anita Traversi o Anna Maria Rebustini (a proposito della quale faremo un discorso a parte), di ospiti quali Franco Pucci, dominatore incontrastato dei microfoni della Radio da venti anni, di un presentatore del rango di Corrado Mantoni, e d’una orchestra diretta dal televisivo maestro Canfora, non è riuscita, infatti, a dare agli spettatori il gusto d’una serata pienamente riuscita, dalla quale si esce entusiasticamente soddisfatti. Una certa freddezza, al contrario, ha caratterizzato i seppur generosi e lunghi applausi andati a questo o a quel cantante salito sulla scena. Di Modugno è inutile parlare. Di Canfora, la cui orchestra era rimasta a … Milano, idem. Restano i giovani che hanno dato al pubblico di Avezzano qualcosa di nuovo. Tra questi Tony Galante, il dinamico, effervescente, scatenato Galante in uno dei più riusciti spettacoli degli ultimi tempi. Galante, con il prossimo ottobre parteciperà a Canzonissima ed è immaginabile l’impegno con cui vada preparandosi, sulle varie ribalte che l’hanno per ospite nel frattempo, a questo suo importante lancio televisivo. Ad Avezzano non è stato da meno ed ha offerto delle pregevoli interpretazioni di motivi di gran successo, condotti sul filo di arrangiamenti di gusto e d’indubbia originalità. Di lui si parlerà ancora a lungo in seguito. Franco Pucci. Che cosa dire di lui? È il mago delle voci, il più ricco e inaspettato archivio di sorprese e battute, di umorismo. Da venti anni ormai i microfoni della Radio lo hanno tra i personaggi di maggiore rilievo per la sua inesauribile vena. Con Pucci non si può mai stare tranquilli: si rischia di partire per l’America su invito personale di Ike o di spedire un milione a casa che vostra moglie in persona vi ha richiesto un momento fa per telefono. Misteri della bravura d’un uomo e d’un vero artista, serio, preparato e anti-divo, che ha fatto, delle sue corde vocali, i cordoni di un’inesauribile borsa ricolma d’oro. Autentico. Degli altri poche parole. Anita Traversi è un personaggio della TV e non ha bisogno di commenti. Arigliano? E che ci sarebbe da dire del bravissimo, inimitabile e insostituibile brutto affascinante?Anche Jimmy Fontana è piaciuto al pubblico di Avezzano. Per lui, anzi, deve valere lo spontaneo applauso che ha sottolineato le sue interpretazioni almeno quanto gli ha detto, prima dello spettacolo, Domenico Modugno che arrivava in quell’istante. Andandogli incontro, infatti, e tenendogli la mano, Mimmo esclamava: Finalmente si può conoscere Jimmy Fontana! Se l’avesse detto a voi che cantanti non siete, non sareste egualmente contenti? Anna Maria Rebustini. Giovane, timida, bravissima, delicata, incantevole sorpresa della serata. Il suo nome cominciò ad esser noto insieme a quello della Torrielli, la caramellaia di Novi Ligure, vincitrice del concorso Voci nuove per San Remo. Anna Maria Rebustini fu tra le vincitrici con Tonina e da allora, seppure in un ambito di pubblico più ristretto e meno popolare, ha maturato la sua carriera che l’ha formata cantante di prestigio e di qualità indiscusse. Un’indiscrezione, per la quale, forse pagherebbero fior di quattrini i rotocalchi musichieri, è costituita dal fatto che Anna Maria, con la prossima stagione, sostituirà una delle componenti del celebre quartetto Due più Due e, precisamente, Paola Orlandi» (4).

Da altro articolo si apprende ancora della: «Chiusura solenne ad Avezzano della X Settimana Marsicana», che fu caratterizzata, nel finale anche da un grande «spettacolo pirotecnico» e da altri spazi dati alla cultura. Il programma della manifestazione del 14 agosto 1960 era stato così pubblicizzato: «Alle 10,30, nell’Aula Magna del Liceo classico avrà luogo in forma solenne la premiazione del premio letterario Marsica. Nella stessa cerimonia sarà inaugurata la Giornata del libro. Nell’occasione il critico letterario prof. Ermanno Circeo parlerà sul tema: Il Gattopardo e la narrativa contemporanea italiana. Nel pomeriggio, sempre nel quadro delle manifestazioni della Settimana, si disputerà allo Stadio dei Marsi, con inizio alle ore 16,30, l’amichevole internazionale di calcio tra l’Ortman (Austria) e l’Avezzano. Alle ore 21, infine, nello stupendo scenario di Piazza Risorgimento, si svolgerà la seconda serata della canzone con l’orchestrina Canfora, Domenico Modugno, Ferruccio Tavaglini, Nicola Arigliano, Jimmy Fontana, Anita Traversi ed altri noti artisti. Presenterà Corrado. A mezzanotte dal Monte Salviano si leverà la fantasmagorica girandola dello spettacolo pirotecnico. Intanto continua l’afflusso dei visitatori alla mostra nazionale delle arti figurative allestita nelle sale del palazzo degli studi e ai vari padiglioni della Fiera delle attività economiche e dell’artigianato artistico» (5).

L’anno dopo (20 agosto 1961), sulla pedana: «urlatori, cantanti melodici e fantasisti di fama nazionale», che si esibirono in Piazza Risorgimento. Tra loro: Jula De palma, Joe Sentieri, Sergio Bruni, Babette, Marisa del Frate, il Trio Movados, Riccardo Vitali, Rosario Borelli, Nuccia Cardinale e Silvana Jolly, presentati dall’attrice-valletta Lorella De Luca (6).

La tredicesima edizione della «Settimana Marsicana» (estate 1963), apparentemente nata sotto cattivi auspici, ben presto si trasformò in una delle più belle edizioni di tutti gli anni. Il successo era garantito dalla presenza di Rita Pavone e Ornella Vanoni (cantanti già famose), che si sarebbero esibite allo «Stadio dei Marsi». La stampa locale evidenziò l’evento, affermando che l’esibizione più attesa dal pubblico era: «quella riguardante la partecipazione del fenomeno Rita Pavone come vedette dello spettacolo di arte varia nella serata clou del 1° settembre, dopo un’autentica battaglia fra gli impresari della musica leggera, gli organizzatori sono riusciti ad assicurarsi la cantante di Come te non c’è nessuno, Alla mia età e Cuore, per un milione di lire. Il cachet di Rita Pavone per ogni sera è ordinariamente di un milione e mezzo: quindi l’ingaggio per un milione tondo può considerarsi un affare. La quindicenne, rivelata da Teddy Reno, non è il solo nome di grido per lo spettacolo di musica leggera. Faranno degna cornice alla serata musicale Ornella Vanoni, la cosiddetta cantante della malavita, interprete famosa di Senza fine e Coccodrillo, e Cocki Mazzetti, la rivelazione delle Voci Nuove dello scorso anno, che riscuote i massimi consensi nelle incisioni Il Caffè e Casanova baciami. L’interesse della serata di arte varia sarà costituito anche dalla partecipazione di Tania, la piccola negra che piace tanto ai telespettatori nel siparietto di Plasmon, quando canta Scende la notte. Quello del 1° settembre, nella serata clou della 13ª Settimana Marsicana, sarà forse uno spettacolo senza precedenti. Insieme a Rita Pavone, Cocki Mazzetti, Ornella Vanoni e alla negretta Tania, altri cinque cantanti di grido saranno presenti. Lo spettacolo verrà presentato da Enzo Tortora, il popolarissimo fantasma delle piazze di Campanile Sera. Enzo Tortora costituisce un’assoluta novità per la piazza di Avezzano, giacché nelle precedenti edizioni è sempre intervenuto Corrado. Il complesso della Rai-TV, diretto dal maestro D’Onofrio, si esibirà nello spettacolo d’arte varia che quest’anno, per motivi di organizzazione, si svolgerà nello scenario naturale dello Stadio dei Marsi, dove sarà allestito un grande palcoscenico … Si svolgerà, come di consueto, anche la Giornata della cooperazione nel Parco dell’Ente Fucino. Il pubblico che visiterà il parco della fiera e il padiglione della mostra di arti figurative potrà assistere alla pubblica e gratuita proiezione di interessanti cortometraggi. Allieteranno per un’intera settimana i visitatori i Lunatici, un complesso jazz molto noto» (6).

Quattro anni dopo (ferragosto del 1964), nell’ambito della «XIV Settimana Marsicana», fu presentato il programma per «Uno spettacolo di arte varia con attrazioni internazionali», dove l’ospite d’eccezione sarebbe stato Tony Dallara: «l’urlatore di Ghiaccio bollente, di Norma e tante altre canzoni di successo, nel varietà che avrà inizio allo Stadio dei Marsi alle ore 21. Tony Dallara sarà accompagnato dal pianista Franco Margara e si esibirà in un repertorio ormai popolare di motivi di successo. Per i più giovani, per i veri patiti della musica leggera, la migliore attrazione secondo noi sarà costituita dai Los Marcellos Ferial, vincitori della canzone dell’estate di S. Moritz. Los Marcellos Ferial sono più noti come gli interpreti di Sei diventata nera, della serie Un disco per l’estate. Il famoso trio Los Tres Caballeros si presenta in Italia per la prima volta con lo spettacolo d’arte varia di Avezzano. È un terzetto esotico di brasiliani che costituirà interesse e curiosità. Questi tre cantanti di Roberto Cantorial hanno vinto 4 Oscar mondiali ed è facile prevedere il successo che riporteranno. Saranno accompagnati dall’orchestra cubana di Perez Prado e la cantante Eda Pov. Attesa è la presentazione di Claudia e Nelly Ganci, due cantanti che hanno vinto il concorso Voci Nuove nella annuale edizione di Castrocaro. Saranno accompagnate dal maestro Curzi» (7).

Con il trascorrere degli anni e coll’avvento della musica d’oltre Manica, quando già l’impeto dei «Beatles» irrompeva anche in Italia al suono “assordante” di Please, Please Me, in tutto il comprensorio marsicano nascevano centinaia di complessi beat che soppiantarono definitivamente le orchestrine jazz locali. Di li a poco, la Settimana Marsicana sarebbe stata scalzata definitivamente dal percorso musicale a tappe del «Cantabruzzo» (estate del 1965), con migliaia di giovani capelloni ansiosi di assistere al passaggio della carovana: «Nell’incanto del Parco Torlonia le promesse canore ad Avezzano. Martedì prossimo (3 agosto) il giro dei nuovi cantanti attraverso l’Abruzzo farà tappa nel capoluogo della Marsica. Si prevede grande entusiasmo degli appassionati di musica leggera» (8).

 

 

 

  • Biblioteca Provinciale Chieti “E.De Meis”, Fucino (il), Quindicinale di vita e problemi marsicani, Roma, Soc.an.Poligrafica Italiana, 1952.
  • Biblioteca Provinciale “Tommasi” di L’Aquila (d’ora in poi B.P.Aq.), IL MESSAGGERO di Roma, Anno 82 (IX), N. 192, Il Messaggero dell’Aquila, Agosto 1960, p. 4.
  • P.Aq., IL TEMPO, Quotidiano Indipendente del Mattino, Roma, Anno XVIII, N.226, Dalla Provincia Aquilana, Domenica 14 agosto 1960, p. 4.
  • Ivi, Anno XVII, N.228, Dalla provincia Aquilana, Giovedì 18 agosto 1960, p. 4.
  • IL MESSAGGERO di Roma, Anno 82, N.226, Il Messaggero degli Abruzzi, Domenica 11 agosto 1960, p.4.
  • IL MESSAGGERO, Anno 85, N. 213, Cronache degli Abruzzi, Domenica 4 agosto 1963, p. 4.
  • IL MESSAGGERO, Anno 86, N. 215, Cronache degli Abruzzi, Venerdì 14 agosto 1964, p. 4.
  • IL TEMPO, Quotidiano Indipendente del Mattino, Roma, Anno XXII, N. 209, Venerdì 30 luglio 1965, 4.

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