La cannabis ad uso terapeutico


“Ho da poco terminato un Master di Secondo livello in Preparazioni galeniche magistrali professionalmente molto stimolante.

Tra i moduli trattati il più affascinante è stato senz’altro quello sulla cannabis terapeutica, perché a mio avviso riesce a sostituire con ottimi risultati e meno effetti avversi la terapia convenzionale.”

 

L’uso medico della Cannabis, ha una storia millenaria condivisa da molte culture del mondo. Ad oggi, è tornata in uso a scopo terapeutico in molte regioni d’Italia (sette), grazie al decreto commissariale, firmato ad ottobre 2016, che disciplina le modalità di erogazione e rimborsabilità dei farmaci e dei preparati galenici a base di sostanze cannabinoidi (THC e CBD) per finalità terapeutiche.

Questa possibilità è stata introdotta anche in Abruzzo dalla legge regionale 4 del 2014 e riservata solo ai cittadini residenti sul territorio regionale. Nel documento viene specificato che questo tipo di medicinali può essere prescritto (e di conseguenza rimborsato dal Sistema sanitario regionale) nei seguenti casi: riduzione del dolore associato a spasticità (sclerosi multipla, lesioni del midollo spinale) con resistenza alle terapie convenzionali; riduzione del dolore cronico, con particolare riferimento al dolore neurogeno e con esclusione del dolore nella fibromialgia, in pazienti con resistenza ai trattamenti convenzionali; riduzione dei movimenti involontari del corpo e facciali nella sindrome di Gilles de la Tourette, che non può essere ottenuta con trattamenti standard. I trattamenti potranno essere prescritti da QUALSIASI medico iscritto all’Ordine dei Medici Italiani: specialista, di base, ospedaliero, ecc.

È necessario inoltre, da parte del Medico, acquisire il consenso informato del Paziente e la ricetta dovrà essere compilata rispettando i formalismi stabiliti dall’articolo 5 della legge 94/98. La ricetta sarà Non Ripetibile, ovvero dovrà essere rinnovata volta per volta e potrà essere prescritto un quantitativo massimo di cannabis necessario a coprire 30 giorni di terapia. All’interno della stessa il paziente verrà individuato solo con un codice alfanumerico e la posologia può non essere esplicitata anche se è consigliata.

Obbligatoria è invece l’indicazione del titolo in THC e CBD. Il medico avrà anche il compito di monitorare gli effetti della terapia e dovrà trasmettere i dati relativi al paziente (ovviamente in forma anonima) al Servizio Farmaceutico della Asl di riferimento, che a sua volta li inoltrerà, in forma aggregata, all’Istituto Superiore di Sanità per l’aggiornamento delle informazioni scientifiche su questo tipo di cure, per le quali non ancora esistono evidenze adeguate. La cannabis viene allestita come preparazione galenica, dal farmacista preparatore.

Le farmacie italiane possono attualmente approvvigionarsi di 5 diverse qualità di inflorescenze femminili di cannabis provenienti dall’Olanda (Bedrocan©, Bediol©, Bedrobinol©, Bedica© e Bediolite©), e di una qualità provenienti dall’Istituto Farmaceutico Militare di Firenze (FM2), ciascuna avente titoli differenti di THC (tetraidrocannabinolo) e CBD (cannabidiolo), gli attivi presenti nella pianta, avente proprietà curative. Un maggior contenuto di Thc ha effetto psicotropo, per questo presenta un effetto “High” cioè uno spiccato effetto psicoattivo, invece un titolo maggiore in Cbd è più efficace a livello terapeutico centrale presentando un effetto “Stone”.

In linea di massima il Bediol è maggiormente indicato come antiinfiammatorio, nelle fibromialgie, inoltre per l’azione miorilassante/antispastica viene impiegato nell’epilessia, Parkinson, morbo di Chron. Il Cannabidiolo (cannabinoide non psicoattivo) non solo è utile per alleviare spasmi e dolori muscolari, ma è anche in grado di modulare l’azione del THC a livello celebrale prolungandone la durata d’azione e l’efficacia analgesica limitandone inoltre gli effetti collaterali su frequenza cardiaca, respirazione e temperatura corporea. Quindi viene spesso utilizzato per primo nelle forme di dolore cronico neurogenico sostituito dal Bedrocan se non fornisce un sollievo sufficiente.

Il Bedrocan ha una maggiore percentuale di THC e quindi un’attività specifica superiore e viene usato per tutte le indicazioni della Cannabis: stimolante appetito, antinausea e vomito, azione antidolorifica, sclerosi multipla. Le forme di preparazioni attualmente riconosciute sono: cartine per decozione in tisana, cartine per vaporizzazione mediante vaporizzatori, capsule apribili per decozione in tisana di cannabis micronizzata, capsule decarbossilate ad uso orale, estratto in olio di oliva di cannabis (Cannabis Olive Oil), quest’ultimo con obbligo di titolazione ad ogni preparazione.

Per ulteriori informazione siamo a disposizione presso la Farmacia Stornelli: 0863.599589 [email protected]

Dott. Federico Dalla Montà

Farmacista Preparatore Galenico – Farmacia Stornelli

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