“Insolite Emozioni”di Federica Bianchi,la Poetessa degli”Artisti della Valle del Cavaliere”

Piana del Cavaliere-“Insolite Emozioni” e “in Controluce”, sono le due opere fondamentali della giovane poetessa Federica Bianchi, che dal 2007 ad oggi, grazie anche ai numerosi riconoscimenti letterari e artistici ricevuti, ha potuto far conoscere il proprio talento e la propria vena poetica ad un pubblico sempre più numeroso e vasto. Due opere essenziali a cui è difficile dare aggettivi con poesie paragonabili a perle da cogliere immergendosi nella profondità della cifra poetica dell’autrice. Profondità che non ci lascia orfani da una superficie estetica sensibile e leggiadra. I poeti e le poetesse sono sempre persone come in questo caso che riescono a portare il sentimento del lettore a sorgenti inaspettate che solo lui può vedere e sentire. La poesia diventa un oracolo o un piccolo principe che dà occhi al cuore e al proprio intimo sentire:”
1. Perché scrivere?
Scrivere per me non è stata una scelta. Scrivere è stata un’esigenza, che forte si è imposta nella mia vita fin dall’età dell’adolescenza. Ho scritto la prima poesia “Emozioni” a sedici anni. La penna mi permetteva di aprire una finestra su me stessa, nel mio mondo che si rivelava giorno dopo giorno sempre più ampio e profondo. Nel mio dna comunque si celava già il seme della poesia, ereditato dal nonno materno che ai tempi componeva versi digitando sui tasti impervi della sua vecchia Olivetti che conserviamo in famiglia come prezioso “cimelio”. Ma il mio rapporto con la poesia, come qualsiasi convivenza, comporta difficoltà e adattamenti continui, gioie e delusioni, conflitti e a volte stanchezza. «E adesso mi ritrovo a scriverti / mia crudele poesia / senza penna né carta,/ sfumatura distratta / tra notte e luce,/ incerto riflesso / di ciò che in realtà / non può mai accadere…» (da”Crudele poesia”).
2. La sua formazione e interessi?
Per molti anni ho scritto poesie che tenevo ben chiuse nel cassetto, di cui praticamente nessuno era al corrente. La mia vita procedeva per la sua strada lasciando alla penna soltanto i pochi istanti di intimità che riuscivo a concederle. Poi nel 2006 ho proposto alcuni testi ad un poeta “professionista” conosciuto per caso e da lì è nato tutto. I primi concorsi, i primi confronti con i lettori, la costruzione del mio sito internet personale, le prime collaborazioni con gli artisti. Quest’ultimo sentiero mi ha aperto la mente e indirizzato verso nuove forme di ispirazione e di introspezione. Nel 2008 ho sentito che era arrivato il momento di pubblicare. Ho raccolto tutte le poesie che ritenevo maggiormente condivisibili, scritte nell’arco di vent’anni di vita, ed ho pubblicato “Insolite emozioni” (Aletti Editore). La seconda raccolta è nata dopo soli tre anni, nel 2011 ho pubblicato “In controluce” (Giovane Holden Edizioni). Nel frattempo le mie grandi passioni, musica e arte contemporanea, mi hanno portato ad intraprendere una serie di collaborazioni con vari artisti partecipando sempre più frequentemente ad eventi artistici. Nel 2009 mi è stata offerta la grande opportunità di riunire gli artisti del mio territorio e di formare il gruppo degli “Artisti della Valle del Cavaliere”, con il supporto del “Consorzio delle Proloco della Valle del Cavaliere”, e a tutt’oggi è attivo con mostre ed iniziative legate alla produzione artistica locale, con forti motivazioni a portare avanti il progetto culturale per cui si è formato e da allora lavora costantemente.
3. Autori preferiti?
Sembrerà strano, ma in vita mia ho letto molta più narrativa che poesia. E l’incontro con gli scritti di Alessandro Baricco ha costituito la svolta fondamentale. Nel mio modo di scrivere ha sradicato alcune “convinzioni scolastiche” convincendomi a tentare una scrittura meno canonica alla ricerca dell’impatto emotivo. Ho capito che si può scrivere più liberamente e dar vita a un proprio stile per raggiungere il fine poetico.
4. Orizzonti e proposte?
Nel mio percorso artistico-letterario non mi sono mai posta obiettivi ambiziosi. Forse è un difetto, come molti mi rimproverano. Ma se da un lato la mia personalità tende ad essere “sognatrice”, dall’altro presenta una forte tendenza alla “praticità”. Devo quotidianamente conciliare le mie passioni con la vita familiare e professionale. Mi piace però cogliere ogni opportunità culturale che la nostra zona possa offrire, per maturare il mio percorso letterario ma soprattutto per stimolare l’attività del gruppo degli artisti, in cui credo profondamente e che puntualmente premia ogni mia fatica. Negli ultimi periodi sto vedendo germogliare nel territorio giovani scrittori appassionati e di talento, aperti al confronto e alla collaborazione. Spero che il loro messaggio arrivi forte come segnale di rinnovamento culturale che indirizzi la nostra comunità verso una nuova rotta, superando le vecchie concezioni dell’individualismo. Gli “Artisti della Valle del Cavaliere” ci sono riusciti. Insieme si riesce ad avere una voce più forte ed una presenza che nessuno può più far finta di non vedere”.(a cura della Biblioteca Popolare’Pietro Iadeluca’di Pereto)

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