Terre Marsicane
La voce della Marsica

Il Gal Terre Aquilane in attesa della firma della convenzione di oltre tre milioni di euro

La Regione approva i piani di sviluppo locale presentati dal Gal

Avezzano –  Dopo le varie traversie che hanno visto un batti e ribatti all’interno del Gal Terre Aquilane per la legalità di assemblee con all’ odg (ordine del giorno) l’incarico di presidente, ha vinto la responsabilità nei confronti di un territorio, conferendo all’unisono  a Carlo Rossi il mandato di Presidente, a conferma del riconoscimento della sua competenza e professionalità.

Era importante l’elezione per non perdere la possibilità di accedere al bando Leader gestito dall’allora presidente Rocco Di Micco .

La Regione Abruzzo ha approvato  i Piani di Sviluppo Locale presentati dal Gal Terre Aquilane, finalizzati a scelte prioritarie e programmatiche, con relativi obiettivi per il potenziamento e l’espansione di una politica economica territoriale, con l’assegnazione di 3.600.000€.

Il presidente Carlo Rossi ha dichiarato che, in maniera prioritaria, sono stati scelti quattro assi: turismo agricoltura rurale, sociale, energie rinnovabili.

Il Piano di Sviluppo Locale “Terra dei Marsi”  punta prevalentemente sulle peculiarità di un turismo ambientale  che caratterizza al meglio il  territorio;  per l’agricoltura s’ intende una azione di sostegno alla produzione, ma prevalentemente, alla commercializzazione dei prodotti di nicchia.

Una particolare attenzione, per quanto concerne l’asse del sociale, è indirizzata verso  le fasce più deboli della popolazione. L’obiettivo è lo sviluppo dell’ energia rinnovabile, con le  nuove tecnologie, con il risparmio per le aziende,  conforme al rispetto ambientale.

IL Gal Terre Aquilane è l’unico fino ad ora a non aver ancora firmato la convenzione,  si spera avvenga entro la fine di gennaio. Altra cosa sarà il tempo di attesa per  lo sblocco, da parte della Regione Abruzzo,  dei 3.600.000€.

Importante è il presupposto che, più volte, Carlo Rossi ha voluto sottolineare:  le azioni saranno concertate con tutti i protagonisti dei Piani di Sviluppo Locale, soprattutto con i 27 comuni associati.

Una politica che vedrebbe cadere gli inutili campanilismi a favore di un progresso economico generale, ma soprattutto sociale.

Foto e video di Manuel Conti

Commenti