Terre Marsicane
La voce della Marsica

Giovane rinchiuso nudo nella sua casa famiglia, condannato l’educatore

Avezzano – Lo ha chiuso nudo per punizione in una stanza nella casa famiglia che lo ospitava. In seguito ad alcune lamentale, da parte di alcuni familiari, la Procura della Repubblica ha avviato un’indagine e poi lo ha accusato di abuso di mezzi di correzione. Sono questi i motivi per i quali un educatore della struttura “Marsica per noi”,ad Avezzano,  è stato prima rinviato a giudizio e poi condannato dal giudice del tribunale di Avezzano, Emilio Bernardi, a scontare due mesi di reclusione e a risarcire la famiglia del giovane di una somma da stabilire in sede civile; la pena per l’uomo è stata sospesa .
I fatti risalgono a qualche anno fa, quando l’uomo ha chiuso in una camera un undicenne ritenuto responsabile di essere troppo dispettoso. La madre del giovane, insospettita da alcuni atteggiamenti del figlio, ha fatto visita alla struttura ed ha trovato il giovane nudo in una stanza. Talmente tanta la vergogna, che il figlio, alla vista della madre , ha preso un asciugamano per coprire il suo corpo. La madre a quel punto si è rivolta al commissariato di  Polizia di Avezzano che ha denunciato l’accaduto alla Procura. L’accusa in giudizio è stata rappresentata dal pubblico ministero Alessia Marchione.
LA DIFESA – Il difensore del condannato, l’avvocato Pasquale Milo, ha precisato che impugnerà la sentenza di condanna in primo grado in appello confidando in una pronuncia assolutoria dei giudici del Trubunale della Corte di Appello dell’Aquila, in quanto le risultanze processuali non convergono verso un giudizio di responsabilità dell’assistito.

Commenti