Terre Marsicane
La voce della Marsica

Fulvio D’Amore ci racconta la Grande Guerra e la vita dei soldati marsicani in trincea

Avezzano – Lunedì 13 aprile alle ore 16:00, presso l’aula conferenze del comune di Avezzano, il ricercatore e saggista Fulvio D’Amore terrà un convegno dal titolo: “La Grande Guerra. Soldati marsicani in trincea”, nell’ambito delle lezioni annuali per l’Università della Terza Età e dell’Ausur di Avezzano. Ricordando le prossime celebrazioni del Centenario della prima Guerra Mondiale, lo studioso illustrerà i primordi della guerra e la partecipazione dei soldati marsicani al conflitto del 1915-1918. Verranno citati fatti ed avvenimenti inediti, che videro protagonisti i fanti-contadini della Marsica, attraverso gesti eroici, sacrifici inumani, lutti inauditi, diserzioni e vigliaccheria, associandosi nel giudizio finale ad insigni accademici italiani e stranieri che condanneranno “l’immane carneficina” che solo in Italia provocò circa 800.000 morti.

centenario-grande-guerraGiovani vite, dai 14 ai 21 anni, furono stroncate sull’Altopiano dell’Insonzo, a Nord di Gorizia, a Caporetto, sul Carso, o uccisi dai gas asfissianti alle varie quote. Moltissimi i ragazzi del 1899 e del 1901 che non fecero più ritorno a casa, in una Marsica devastata dal terremoto del 13 gennaio, con baracche in costruzione e tanti problemi di sopravvivenza. Tuttavia, quelli che scamparono al massacro, tra il 1919 e il 1920 (a parte gli invalidi), cominciarono a reclamare le “terre ai combattenti”, dimostrando forti contrapposizioni all’operato dell’amministrazione Torlonia e della Romana Zuccheri per avere in affitto le terre del Bacinetto. In numerose manifestazioni di piazza, rivendicarono i loro diritti per aver servito la Patria, pagando un forte contributo di vittime (oltre 2.000 soldati marsicani morti in guerra).

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