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Celano. Taccone replica al Pd: “Nuove associazioni e vecchie speculazioni”

Celano – Riceviamo e pubblichiamo il presente comunicato pervenuto dalla Presidente del Consiglio Comunale di Celano, Angela Taccone, in merito al progetto del Dopo Scuola curato dall’Associazione Amalthea che, nei giorni scorsi, aveva sollevato polemiche dal gruppo Pd.

“Come al solito, quando qualcuno vuole dare un contributo fattivo al proprio paese ed alla propria cittadinanza, l’orda degli speculatori di professione, che nulla sanno costruire ma sono sempre in prima fila per distruggere, si risveglia per vomitare accuse infondate su persone che, mettendoci la propria faccia, il proprio tempo libero, le proprie idee, propongono e portano avanti progetti che negli anni non sono mai stati minimamente presi in considerazione.
Nei giorni scorsi mi sono permessa di rendere pubblico, sulla stampa, la fondazione di una nuova associazione A.P.S. che abbiamo voluto intitolare AMALTHEA e della quale sono onorata ed orgogliosa di essere la Presidente. Questa associazione, come già ho riportato, è una Associazione di Promozione Sociale, la sua struttura regolata dalla legge 383/2000 e dalla legge regionale 11/2012, prevede nell’ Art.4 dello statuto, la libera associazione delle persone, di non avere assoluto scopo di lucro, la pubblicazione annuale on-line del rendiconto e di avere finalità sociale a favore degli associati e di terzi. Nell’Art.5 l’associazione intende promuovere attività socio educative, soprattutto rivolte al doposcuola, con l’obbiettivo di favorire la conciliazione tra lavoro e famiglia, in special modo per quelle famiglie che hanno chiara difficoltà nel seguire i propri figli in rapporto ai propri orari di lavoro.Ci tengo a precisare che nell’associazione non abbiamo la pretesa di insegnare nulla, tutt’altro; il nostro scopo nei limiti del possibile è quello di seguire innanzitutto giovani della scuola primaria in modo da avere un luogo dove poter creare opportunità di aggregazione e di svago.
Il mio sogno in questo caso è quello di poter dare l’opportunità a giovani neo laureati in attesa di occupazione di potersi impegnare personalmente nel seguire i giovani in difficoltà nello studio, ai quali poter eventualmente garantire un minimo di rimborso per l’impegno dato, sempre nel rispetto della normativa, della disponibilità degli stessi giovani e dell’associazione.
Nei giorni scorsi e’ girata la notizia che volevamo far insegnare due giovani. Bene, a dir la verità, le richieste che mi sono pervenute da parte di giovani per poter contribuire volontariamente impegnandosi nel proprio tempo libero, nella creazione di veri e propri gruppi di studio, dove ognuno collabora ed aiuta gli altri compagni, sono state per la precisione 11. Undici giovani che mi hanno chiesto di poter contribuire con il proprio impegno nella creazione di una struttura organizzativa alla quale rifarsi e per la quale impegnarsi in maniera del tutto volontaria. Francamente, di questi tempi, solo questo gesto nella sua semplicità basta per sfatare l’immagine di totale degrado esistenziale che sta caratterizzando il mondo giovanile attuale.
Io, cari detrattori dell’ultima ora, sono una persona estremamente pragmatica. Le parole a differenza vostra che vivete per i leziosismi e le teorie, io le metto subito in pratica, se c’è qualcosa da fare si deve fare e non rimandare, a differenza di come ho spesso visto nei vostri atteggiamenti.Ho avuto l’idea di uno sportello per i giovani e l’ho fatto, ho voluto portare i corsi di preparazione e già stanno partendo quelli di volo, ho voluto creare un gemellaggio con il centro ELIS-OPUS DEI, per l’impiego e la preparazione professionale e l’ho fatto, inaugurando a breve la sede celanese del “Ventaglio club” (sede distaccata dell’Opus-Dei), volevo creare una struttura per il doposcuola inesistente a Celano ed anche quella a breve sarà pienamente operativa.
-Perché ho voluto creare questa associazione privatamente?Il perché è ovvio la stessa cosa non mi sarebbe stata possibile nel comune in quanto ci sarebbe stato un aggravio di costi per stipendi a dipendenti, che ora il comune di Celano non può assolutamente permettersi. Anche perché alcuni soggetti inquadrabili nella schiera degli sciacalli, si sono permessi di mandare i controlli allo Sportello InformaGiovani per le mamme che volontariamente mi danno una mano.
Figuriamoci se avessi fatto quest’altro progetto cosa sarebbe successo.
Lo stabile che tanto ha fatto parlare chi non sa nulla, (che poi sono sempre i primi a parlare), lo stiamo richiedendo, non essendo ancora nelle nostre disponibilità, con una eventuale delibera di giunta nella quale l’associazione chiede di poter usufruire dello stabile comunale creando una convenzione con il comune stesso, impegnandosi ad occuparsi gratuitamente nel doposcuola di un certo numero di studenti e giovani di famiglie particolarmente svantaggiate economicamente, ovviamente consigliati dall’ufficio del sociale.
Le quote che abbiamo indicato nell’articolo sulla stampa anch’esse contemplate nella normativa delle associazioni APS, sono a carattere esclusivamente autosostentativo. Inoltre, essendo questo progetto ancora un work in progress, sono ancora indicative, ma certamente cercheremo di poterle adeguare soprattutto al ceto medio basso della popolazione cittadina, tali da rendere la struttura accessibile a tutti. Ci tengo a precisare però che le stesse quote serviranno anche e soprattutto per la stipula di un’assicurazione con la quale tutelare gli associati ed i terzi che transiteranno nella struttura. Chiunque può dare un’occhiata non solo allo statuto, ma soprattutto alla normativa che regola le Associazioni senza scopo di lucro dove troverà che non sono contemplate forme di guadagno per gli associati, pertanto quando vengono costituite queste associazioni lo scopo è solo umanitario e non a fine speculativo.

Ora veniamo all’articolo infamante che il redivivo PD celanese ha fatto sulla stampa il giorno 06 febbraio.
I nostri politicanti dell’opposizione, alcuni dei quali amichevolmente mi hanno fatto capire di essere stati soggetti alla frangia oltranzista del gruppo, ogni tanto hanno qualche sprazzo di vitalità seguito come ben sappiamo da infiniti periodi di torpore. Essi hanno usato negli articoli su internet e sulla stampa parole come becero o sciagura, parole che loro fortunatamente non conoscono perché la parola sciagura ha ben altri significati. Questi signori, che anche dal loro stesso direttivo vengono considerati, visti i risultati, inutili, personaggi non certo indispensabili, ed ai quali auguro di essere candidati nuovamente nelle prossime comunali per rivincere a mani basse come abbiamo fatto l’ultima volta, cercano di recuperare quattro anni di totale inutilità come opposizione, sparando frasi e parole, di cui dovrebbero veramente provare il significato prima di indirizzarle ad un’altra persona; essi si sentono come i paladini della precisione e dei leziosismi. Mi viene in mente una strana immagine quando vedo questi figuri, come di soggetti che non sanno scrivere, ma che controllano i punti e le virgole delle altre persone che si impegnano. Hanno fatto un’affermazione sconvolgente sui social network e cioè che i giovani nell’associazione venivano affidati a dei minorenni, cosa, come ho già detto, totalmente falsa e tendenziosa, che persino loro già sapevano essere falsa, ma sappiamo bene che le elezioni si avvicinano e in qualche modo si vogliono mettere in mostra sui giornali.
Adesso vorrei chiedere agli stessi autori dell’articolo, come mai non vi ho visti mai impegnati in progetti del genere?
È semplice: non c’è da parte vostra né la capacità, né la voglia, soprattutto per intraprendere un progetto socio educativo. Questo, però, per me non è una novità in quanto è nella vostra natura storico culturale di sinistra quella di pretendere ( che gli altri facciano) più di quanto ci si impegni a garantire, sia lavorativamente che socialmente; avendo però il bieco atteggiamento da bacchettoni disoccupati di censurare tutto quello che non vi va bene.
Quando si attacca l’amministrazione che viene accusata di immobilismo sappiate che tutte le cose di importanza rilevante che sono state fatte a Celano per i giovani sono state una vittoria non solo per il Presidente del Consiglio Comunale, ma per l’amministrazione comunale nella sua interezza, quindi prima di attaccare l’amministrazione comunale per questi motivi, sappiate che io sarò la prima a difendere i miei colleghi. Ed inoltre partiranno a breve progetti nei quali coinvolgerò più delegati dell’amministrazione comunale nella loro realizzazione.
Sfortunatamente cari speculatori, due o tre articoli, con titoli altisonanti e falsi per giunta, non riusciranno assolutamente a farvi guadagnare quella credibilità politica che a conti fatti non avete mai avuto.
Tutta questa vicenda, però, fa evidenziare, a mio modo di pensare, come l’uomo possa essere cosi differente nei suoi modi di essere.
Due figure si evidenziano in questo caso: una dei disfattisti a priori che, senza metterci mai la faccia nei progetti sanno solo guardare le piccole imperfezioni degli altri, persone che vivono nella totale ipocrisia ideologica, uomini come diceva un grande scrittore francese ‘dimenticati anche da Dio’;
un’altra figura che mi conforta e mi inorgoglisce e’ quella di giovani che, in onore di un progetto che li può riguardare, garantiscono la massima disponibilità sacrificando tempo libero e divertimento. È nei confronti di questi ultimi che il mio impegno sarà totale, anche a costo di rimetterci personalmente come del resto sto facendo adesso, cosa di cui vado fiera e che nessuno mi può contestare.
Il mio impegno per Celano e per i giovani di Celano è, dopo la mia famiglia e il mio lavoro, la cosa che più di tutto mi dà piacere e mi inorgoglisce. Spero di poter continuare, perché di idee e di progetti ce ne sono molti, tante sono le cose fatte e tante più cercherò di farne, ovviamente sarò sempre grata a chi, con il proprio impegno e la fiducia accordatami, me ne sta dando la possibilità e cioè il sindaco di Celano, Filippo Piccone, unitamente a tutta l’amministrazione comunale di Celano”.

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