San Donato, bruciati un ettaro e mezzo di terreno. Al lavoro la protezione civile

Tagliacozzo. Incendio boschivo a Tagliacozzo, nella frazione di San Donato. Da oltre due ore gli uomini della protezione civile sono impegnati per spegnere le fiamme che si sono propagate velocemente. Intorno alle 15.30 la richiesta di intervento è partita dai carabinieri di Tagliacozzo. Autorizzata dalla sala operativa regionale, la squadra coordinata da Cristian Rossi, composta di 4 unità ha eseguito le operazioni di spegnimento con attrezzature manuali. Al momento la protezione civile è ancora impegnata nelle operazioni di bonifica. Bruciata una superficie di circa 1,5 ettari di incolto e sterpaglia. Sono in corso le verifiche per accertare le cause dell'incendio.

Trovato morto nella casa occupata, tragedia in via Teramo

Avezzano. Solo qualche giorno fa la chiamata al 112 e ai vigili del fuoco perché il tetto era andato in fiamme. L'ennesima chiamata, perché era già accaduto numerose volte. Fino a oggi pomeriggio. Quando una nuova chiamata è arrivata al 112. Il cadavere di un uomo è stato trovato in una casa occupata abusivamente in via Teramo. Si tratta di una morte naturale. Ad essere stato trovato senza vita è un senza tetto di origine polacca. A richiedere l'arrivo dei soccorsi è stato un amico, di origine marocchina. L'uomo aveva con sè solo dei fogli in cui c'è scritto quello che presumibilmente è il suo nome. Non si esclude al momento nemmeno che si tratta dell'uomo fotografato da una avezzanese, avvolto in un piumone, in una traversa di via XX Settembre. Una storia di triste. Di gente che vive nella Marsica come se fosse invisibile. Sul posto il medico legale ha accertato che si è trattato di una morte naturale. Non si capisce ancora bene di cosa si sia trattato. Il caso è in carico ai carabinieri della compagnia di Avezzano agli ordini del capitano Enrico Valeri.

Scurcola Marsicana, ritrovato un ordigno bellico. Si attende l’intervento dell’Esercito

Scurcola Marsicana. E' stato ritrovato a Scurcola Marsicana, in via Dei Colli, in località "Padigliuccio", un ordigno bellico la cui presenza è stata subito segnalata alle forze dell'ordine. I carabinieri della locale stazione hanno attivato il protocollo che viene utilizzato in questi casi mettendo in sicurezza l'area. Si attende ora l'intervento dei soldati del 6º Reggimento genio pionieri, reparto dell'Esercito Italiano con sede a Roma, che si occupa di questi casi. Presumibilmente si tratta di un mortaio lungo circa 35 centimetro, con diametro di 12, che probabilmente non contiene esplosivo. Alla bonifica parteciperanno anche gli agenti di polizia locale. Nella foto un'immagine dal web dei soldati del genio pionieri.

Si ribalta sotto la galleria di San Domenico, grave un anziano emiliano

Cocullo. Grave incidente stradale, questa mattina intorno alle 11, sull'autostrada dei Parchi. Un anziano, di circa 80 anni, originario dell'Emilia Romagna, ha perso il controllo della sua auto ed è finito contro la parete della galleria di San Domenico, a Cocullo. Per via dell'impatto contro il muro l'auto si è ribaltata. L'uomo è rimasto incastrato tra le lamiere e solo i soccorritori sono riusciti a tirarlo fuori. Sul posto l'elisoccorso coordinato dal 118 (nella foto), i vigili del fuoco e le pattuglie della polizia stradale. Quest'ultime hanno gestito le entrate e le uscite dell'autostrada in attesa che il mezzo fosse rimosso. Il traffico è rimasto bloccato per circa mezz'ora. Il ferito è stato ricoverato in condizioni gravi in ospedale ma non dovrebbe essere in pericolo di vita.

Corruzione, turbativa d’asta e abuso d’ufficio, indagato il presidente Luciano D’Alfonso

L'Aquila. Il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, risulta indagato per corruzione, turbativa d'asta e abuso d'ufficio, in ambito di un'inchiesta coordinata dalla procura della Repubblica di L'Aquila. Il governatore sarebbe coinvolto insieme a un'altra quindicina di persone tra funzionari e imprenditori in un'indagine riguardante il cantiere dei lavori di palazzo Centi all'Aquila, che prima del sisma del 2009 ospitava gli uffici della giunta regionale. L'indagine è portata avanti da carabinieri e Polizia di Stato. Tramite il suo account Facebook D'Alfonso si è dichiarato totalmente estraneo ai fatti. PRECISAZIONE DEL PRESIDENTE LUCIANO D'ALFONSO: Ho ricevuto questa mattina due richieste di proroga delle indagini: una riguardante la città di Penne (iscritta nel registro delle notizie di reato in data 18/11/2015) e una per lavori - solamente preventivati - alle case popolari Ater di Pescara (iscritta nel registro delle notizie di reato in data 8/7/2016). Contestualmente è stato recapitato un altro documento (“Ordine di esibizione di atti e documenti”) con il quale è stato notificato alla Regione Abruzzo che sul cantiere di Palazzo Centi a L’Aquila è in corso un procedimento penale nei confronti di 7 persone, in ordine alle quali si è compiuta acquisizione documentale; tra queste NON compare il mio nome.

Gli ex lavoratori della Santa Croce a Colella: “Dacci quello che ci spetta e ognuno per la sua strada”

Canistro. A seguito dell'attacco dell'imprenditore Camillo Colella agli ex lavoratori della Santa Croce, gli operai rispondono con una lettera aperta. Colella aveva annunciato in una nota alla stampa che i lavoratori erano stati strumentalizzati dagli amministratori e dai sindaci e ora gli operai rispondono: Finché c’è vita c’è speranza, affinché le persone si vogliono mettere in gioco e fare i sacrifici per la propria famiglia, noi mangeremo sempre nelle nostre case. E’ dovere di ogni Sindaco tutelare i propri cittadini, specie da chi non vuole pagare le tasse, va sottolineato che la Santa croce spa deve al Comune di Canistro oltre € 1.000.000,00, fra Tasse e Tributi locali, alcuni con sentenza della Cassazione. In molti tavoli sindacali che si sono svolti in Regione a Pescara alla presenza del Vice Presidente On. Giovanni Lolli, sindacati, varie volte si è discusso dell’esubero e l’Azienda aveva messo sul tavolo €.25.000,00 lordi da corrispondere in 5 anni, per noi lavoratori e per i sindacati non ci è sembrato una soluzione a noi favorevole. L’8 di settembre 2016 la Società Santa croce spa, contemporaneamente richiede all’Inps la cassa integrazione e apre la procedura di mobilità per licenziamento collettivo per 75 addetti, queste due procedure non possono comminare insieme come ci riferisce l’Inps dell’Aquila, si presume che l’Azienda sia informata di questo, quindi è chiaro che è solo un motivo per allungare il brodo e non pagare i lavoratori. Dall’8 di settembre più della metà dei lavoratori non percepiscono lo stipendio, gli vengono corrisposti delle somme di €50, a chi €70 a chi €120 ecc.., ad oggi non riusciamo a dimostrarlo perché sono 3 mesi che l’Azienda non ci fornisce le buste paga. I lavoratori hanno esposto denuncia per il mancato pagamento da parte dell’Azienda dei contributi del fondo previdenziale ALIFOND (Pensione Integrativa), importo che si aggira intorno ai 250.000,00 €, anche qui c’è da sottolineare che la ritenuta sulla nostra busta paga è stata trattenuta, ma non versata al Fondo. In una nota recente l’Azienda dichiara di mettere a disposizione dei sindacati i propri legali, a noi purtroppo non ci risulta visto che sono tre mesi che non riusciamo a comunicare con loro, noi vogliamo solo quello che ci spetta dopodiché ognuno per la sua strada, non vogliamo più niente a che fare con questo Imprenditore. In merito alla notizia delle denunce scattate per alcuni lavoratori a seguito di un particolare episodio accaduto davanti ai cancelli della fabbrica a Canistro (i reati pare siano resistenza a pubblico ufficiale e manifestazione non autorizzata), gli ex lavoratori fanno sapere: Speriamo che quanto prima ci chiamino dalla procura per essere ascoltati sulla vicenda. Quel giorno non era in corso nessuna manifestazione organizzata. Avevamo visto arrivare Colella allo stabilimento. La nostra intenzione non era quella di ostacolare i carabinieri ma quella di parlare con l'imprenditore che da cinque mesi si rifiuta di darci spiegazioni su quanto ci deve, non rispondendoci nemmeno al telefono. Noi in maniera educata e civile volevamo solo chiedere un incontro con lui e ci è stato negato. http://www.terremarsicane.it/santa-croce-colella-attacca-i-lavoratori-sono-stati-usati-da-sindacati-e-politici-per-farci-andare-via/ http://www.terremarsicane.it/manifestazione-non-autorizzata-davanti-ai-cancelli-della-santa-croce-scattano-le-denunce/ La foto in copertina è un'immagine d'archivio

Ruba 400 euro in un negozio, poi si pente e li restituisce. Nei guai un ex vigile urbano

Gioia dei Marsi. Ha preso circa 400 euro dalla cassa di un negozio di alimentari, approfittando del fatto che il proprietario si fosse allontanato, poi, probabilmente pentito o con il sospetto di essere stato visto, è tornato indietro per restituirli. E' successo a Gioia dei Marsi e nei guai è finito un uomo di circa 30 anni, del posto, molto conosciuto per il fatto di aver lavorato come vigile urbano in un paese della Marsica. Il proprietario dell'alimentari davanti al suo pentimento ha deciso di non presentare una querela ma i carabinieri hanno redatto un'informativa che ora sarà depositata alla procura della Repubblica. Secondo una prima ricostruzione dei fatti l'ex vigile, approfittando dell'allontanamento del negoziante, avrebbe preso dalla cassa il denaro, allontanandosi velocemente. Al ritorno, il proprietario si è accorto della mancanza dei soldi e ha chiamato il 112. Sul posto sono arrivati subito i carabinieri della stazione di Gioia che hanno ricostruito l'accaduto. Il trentenne ha riportato quasi subito il denaro e anche per questo il negoziante si è rifiutato di presentare una denuncia. Si tratta di un reato per cui si procede d'ufficio e per questo la denuncia scatterà lo stesso.
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