“Ponte di Carta”, al via i nuovi corsi di scrittura, letteratura e teatro

Avezzano. Al via i nuovi corsi invernali di scrittura, letteratura e teatro dell’agenzia letteraria “Ponte di carta”, che offre a tutti gli appassionati della scrittura e della letteratura l’opportunità di approfondire le proprie capacità di autoanalisi e di migliorare le proprie abilità narrative e stilistiche, insomma un luogo di crescita e di apprendimento.I corsi messi a disposizione sono un insieme di teoria e di laboratorio pratico, aperti a chiunque voglia esercitarsi e lavorare, magari su una storia, la cui idea iniziale può essere improvvisa, frutto di ispirazione, ma che necessita dello sviluppo di tutti gli elementi che completino il primo spunto.Sono aperti anche i corsi di scrittura creativa realizzati on line. Il corso è articolato in 7 lezioni con scadenza prevalentemente settimanale.Due i corsi e i seminari invernali che prenderanno il via e che saranno tenuti da Roberta Di Pascasio, scrittrice, membro dell'Ufficio del Teatro del comune di Avezzano e responsabile dell'agenzia letteraria Ponte di carta; da Alessandro Martorelli, attore e autore di testi teatrali e di narrativa, responsabile co-fondatore della compagnia teatrale 'Teatranti tra tanti'.Tra gli ospiti d’eccezione Luca Avallone, attore di cinema, teatro e televisione, vincitore dell'Oscar dei Giovani 2015.CORSO DI SCRITTURA CREATIVA 1° LIVELLO BASEad Avezzano, aperto a chiunque sia curioso di capire il meccanismo di un racconto, a chi vuole avvicinarsi alla scrittura per la prima volta. Si analizzeranno tutti gli elementi compositivi di una storia: la trama, i personaggi, i dialoghi, l'ambientazione, il clima narrativo, il punto di vista e tutto quello con cui si costruisce un racconto. Il corso inizierà mercoledì 3 maggio 2017 e vi saranno 6 incontri di due ore (lezioni: 3, 10, 17, 24, 31 maggio; 7 giugno).CORSO DI LETTERATURA E TEATRO a L’aquila. Un viaggio semiserio attraverso le storie e gli autori teatrali più rappresentativi: dalla tragedia classica alle commedie contemporanee, passando per Shakespeare e il teatro dell'assurdo, con una breve esplorazione dell'affascinante mondo del cinema. Inizio del corso mercoledì 22 febbraio 2017:10 incontri di due ore ciascuno presso la Casa del Volontariato, zona Campo di Pile, vicino al centro commerciale L'Aquilone. (Lezioni: 22 febbraio; 1, 8, 15, 22, 29 marzo; 5, 12, 19, 26 aprile).Per maggiori informazioni e prenotazioni scrivere a:[email protected]

ZampAmica dà voce a chi non ne ha: 11 adozioni in due giorni

Marsica - Aiutare chi non ha voce. Questo l’obiettivo del team dell’associazione ZampaAmica Onlus che il 17 e il 18 dicembre ha scelto di combattere il freddo che si abbattuto negli ultimi giorni nella Marsica, dando una speranza di vita ai nostri amici a quattro zampe meno fortunati. Nella bellissima cornice di Piazza Risorgimento l’associazione ha portato avanti la raccolta di cibo e di coperte destinate ai numerosi cani e gatti abbandonati, ma risultato ancora più importante è stato raggiunto con l’adozione di 11 piccole vite che sono state salvate dalla strada e che hanno trovato finalmente l’amore di 11 famiglie pronte ad accoglierli e a riempirli dell’affetto che meritano. ZampaAmica è soddisfatta per il lavoro svolto, grazie anche alla collaborazione di Eingana Avezzano e della Croce Verde che ha messo a disposizione lo stand adattato a non far soffrire il freddo ai fortunati adottati. Sono, inoltre, disponibili i nuovi calendari 2017, realizzati dall’associazione alla modica cifra di 10€. Un regalo di Natale utile che contribuisca ad aiutare chi prova ad essere la voce dei tanti amici pelosi, abbandonati e maltrattati, e che quotidianamente lavora per dar loro un futuro migliore. In fondo a Natale siamo tutti più buoni e se solo ognuno di noi partecipasse anche con un piccolo contributo, si potrebbe fare molto di più di quello che finora è stato fatto.

Il Maestro Guccini emoziona a parole la Marsica e i Musici cantano le sue canzoni

Avezzano  -  Due serate indimenticabili quelle che Francesco Guccini ha offerto al pubblico della Cattedrale dei Marsi in occasione della  XVII edizione del Concerto di Natale, grazie all’impegno e all’organizzazione di Massimo Coccia con la sua Harmonia Novissima, con il placet e il contributo dell’amministrazione comunale.  La platea, infreddolita, ma visibilmente emozionata e impaziente, ha accolto il Maestro con un lungo applauso e una calorosa ovazione. Il cantautore modenese è tornato in scena per raccontare e rivelare oltre quarant’anni di carriera , in compagnia del giornalista, critico musicale e conduttore radiofonico, Riccardo Bertoncelli.Guccini ha ripercorso il suo viaggio inedito, ricordando la sua prima esibizione in pubblico, all’età di quattro anni  e di come per un lungo periodo, dal ’44 al ’68 ca, sia stato anche un cantante “Rock and Roll”, che cercava di nascosto di imitare le mosse di Elvis Presley. Sarcastico e dissacrante, come sempre, il Maestro ha raccontato anche il periodo in cui fu giornalista per la Gazzetta dell’Emilia, e del suo primo articolo, anno 1959, “sui 50 anni di professione religiosa di una suora, che mi hanno fatto riscrivere 3 volte!”, per non parlare dell’intervista che fece a Domenico Modugno, del quale dice: “All’inizio non piaceva tanto”.  Ma la commozione si è fatta sentire quando parlando della canzone “Auschwitz”, ha ricordato il suo recente viaggio in Polonia, assieme a 30 scolari “di cui era terrorizzato” e dell’impressione che gli ha provocato la visione di quello che lui definisce “il più grande cimitero d’Europa senza alcuna tomba” . “Non sono mai diventato un professionista serio, sono sempre stato un cialtrone, mi avevano anche consigliato di smettere dopo la pubblicazione di ‘Auschwitz’ ”, ha dichiarato il cantautore. Guccini non ha paura della pagina bianca, è lui stesso a ribadirlo, sebbene dal 2011 abbia deciso di smettere di scrivere canzoni e di fare concerti. Si è dedicato, però al mondo della scrittura, pubblicando diversi romanzi e dedicandosi perfino all’arte del fumetto.La città di Avezzano, in persona del sindaco Giovanni Di Pangrazio, ha tenuto a rendere omaggio al Maestro Guccini mediante la consegna del premio ‘Kimera’. Dopo aver ritirato dalle mani di mons. Pietro Santoro il ‘17esimo premio alla carriera, la scultura realizzata da Alberto Cicerone, il cantautore ha abbandonato il palco per lasciar spazio ai Musici, storici amici, artisti e compagni di viaggio. Juan Carlos Flaco Biondini (voce e chitarre), Vince Tempera (pianoforte e tastiera), Antonio Marangolo (sax) Pierluigi Mingotti (basso) e Ivano Zanotti (batteria) hanno riprodotto i più grandi classici di Guccini, da “Noi non ci saremo”, a “L’avvelenata”, da “Il vecchio e il bambino” a “Dio è morto”, interpretata per l’occasione dall’ex cantante de I Nomadi, Danilo Sacco.Due serate piene di storia, di emozioni, di divertimento e di musica, ma anche di solidarietà, poichè i proventi del Concerto saranno devoluti alla Caritas della diocesi reatina, a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto scorso.Foto e video di Manuel Conti

“Cuba e Sport”, il debutto letterario del giovane avezzanese Rico

Avezzano. Tutto ebbe inizio nel settembre 2013, quando il giovane avezzanese, Antonio Rico, venuto a conoscenza della reintroduzione a Cuba del professionismo sportivo, abiurato dalla rivoluzione nel 1961, decise di analizzare quello scenario, per arrivare alla conclusione che quell’ epocale cambiamento sarebbe stato la punta di un iceberg colossale che covava sotto il pelo dell'acqua, portando con sé un radicale riassetto delle relazioni diplomatiche con gli Usa, viste le implicazioni fiscali, tributarie e di status giuridico degli sportivi esuli che la riforma portava con sé.Frutto di questo studio è oggi il libro “Cuba e Sport. Evoluzione di una Rivoluzione”, all’interno del quale l’autore, classe 1986, ha indagato le vicende dello sport cubano, dall’inizio della rivoluzione fino al 2013.Per citare la prefazione della professoressa Luciana Pasquini, “si fa menzione specifica dello sport, perché questa dimensione atletica è legata nell’isola al concetto nobile e ideale della valorizzazione della patria”. L’esordio letterale di Rico è avvenuto nelle stanze della sala conferenze del Palazzo Torlonia di Avezzano, alla presenza del sindaco, Giovanni Di Pangrazio, di alcuni rappresentanti della cultura e dello sport, e della professoressa Luciana Pasquini, docente all’Università “G. D’Annunzio” di Chieti- Pescara, che ha svolto un ruolo fondamentale per la stesura del testo, che da prodotto accademico, approvato dal dipartimento della Facoltà, si è trasformato in un prodotto editoriale, con il placet della casa editrice Carabba.“Pur appartenendo a tutt’altra ‘parrocchia’, questo percorso mi ha convinto sempre più come le buone idee non abbiano bandiera, come una giusta ambizione, anche con tratti vagamente utopici, possa soltanto essere viatico per una rinascita, come un gesto di coraggio possa pagare lauti dividendi se guidato da lungimiranza e capacità”, commenta Rico, “come in ogni regime, anche a Cuba lo sport ebbe sin dal primo istante un ruolo preminente. Ma qui finiscono le similitudini. Parliamo infatti di un paese del III mondo, che non avrebbe mai potuto utilizzare il volano di un grande evento per inoculare nel tessuto globale il proprio coacervo di valori, capacità e potenzialità, come ad esempio fece la Germania hitleriana con i Giochi del 1936 oppure la Cina iperproduttivista con Pechino 2008”.“Davvero non posso dire se questo libro è stato qualcosa di estemporaneo oppure si rivelerà per essere l'incipit di un percorso quantomeno destinato ad avere altre tappe”, conclude il giovane, “di certo non posso negare come questa sia una speranza, soprattutto per poter rivivere momenti di condivisione e di affetto come quello che la mia comunità mi ha tributato sabato scorso facendomi vivere un pomeriggio che non potrò mai dimenticare e che mi rende eternamente riconoscente nei confronti di tutti i presenti”.
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