30enne morta sulla Statale, Bracco (Regione): “Un altro morto. E la politica non da’ risposte”

Regione. “Il 20 marzo scorso presentavo un’interpellanza alla Giunta D’Alfonso affinché venisse inserito nel Masterplan un finanziamento per la manutenzione e messa in sicurezza della Superstrada del Liri. Oggi, su quella che è da tutti conosciuta come una strada maledetta e che nella quasi totale indifferenza della politica continua a provocare morte e a segnare per sempre le esistenze di moltissime famiglie, ha perso la vita una trentenne di Celano che si stava recando nella zona di Latina per lavoro”.

Il Consigliere regionale di Sinistra Italiana, Leandro Bracco, torna nuovamente a chiedere un intervento immediato sulla Statale 690, di competenza dell’Anas, di cui però la Regione potrebbe farsi carico per reperire fondi per una messa in sicurezza da anni sbandierata ai quattro venti ma che mai si è concretizzata.

“Si tratta di un’arteria di collegamento fra Abruzzo, Lazio e Campania – continua Bracco – Ogni giorno viene percorsa da circa 14mila automobilisti (un’autovettura ogni 6 secondi) che raggiungono le aziende non solo della zona di Sora ma anche di Latina, Napoli e di altre province campane. Su questa strada transitano i tir che portano i prodotti agricoli della piana del Fucino in mezza Italia. Ho presentato un’interpellanza – prosegue l’esponente di Sinistra Italiana – in quanto nell’agosto 2015 la Giunta regionale riunita in seduta straordinaria ad Avezzano alla presenza dei sindaci della Valle Roveto e di numerosi esponenti economici della Marsica, dichiarò che gli interventi di manutenzione della Superstrada del Liri sarebbero stati inseriti al primo posto del Masterplan e invece nella versione definitiva del Masterplan stesso (che prevede il finanziamento di 77 opere pubbliche) le opere di messa in sicurezza e manutenzione della Superstrada del Liri sono assenti”.

“Nonostante la presentazione di una specifica interpellanza all’esecutivo regionale, nulla è stato fatto o detto dalla Giunta riguardo una strada che questa mattina si è trasformata, per l’ennesima volta, in un teatro di morte. Con una famiglia che ora piange la scomparsa di una brillante ragazza abruzzese che la comunità celanese nella sua interezza ricorda come un fiore di donna, discreta, educata, sempre disponibile e cordiale. E’ sotto gli occhi di tutti la circostanza secondo la quale la Statale 690 sia una delle strade più pericolose del Centro Italia perché senza alcuna illuminazione pubblica, priva di spartitraffico, con guard rail presenti solamente in alcuni tratti, dissestata, con moltissimi dislivelli e buche che con la pioggia diventano delle vere e proprie trappole. L’incidente è avvenuto poco dopo il confine tra Abruzzo e Lazio ma non per questo si può continuare a far finta di nulla – conclude Leandro Bracco – In ballo ci sono le vite di migliaia di persone a cui l’amministrazione regionale ha il dovere di fornire risposte. E la migliore risposta, oggi, non può che essere l’attuazione di una messa in sicurezza degna di questo nome”.

Foto concessa da Ciociariaoggi

Bracco (Regione): Superstrada Liri fuori Masterplan? Assurdo

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